Eurovision Song Contest 2014 – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 La débacle di Emma e il solito provincialismo all’Italiana https://realityhouse.it/debacle-emma-solito-provincialismo-allitaliana/ https://realityhouse.it/debacle-emma-solito-provincialismo-allitaliana/#comments Sun, 11 May 2014 16:40:07 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21424 La cinquantanovesima edizione dell’Eurovision Song Contest s’è conclusa ieri sera con l’incoronazione della rappresentante austriaca Conchita Wurst, assoluto fenomeno del momento sia per chi ama la sua voce e la sua canzone, sia per chi non sa andare oltre l’impatto della sua immagine. L’Italia si schianta pesantemente contro il muro austriaco e un’altra ventina di muretti, chiudendo in 21esima posizione, […]

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La cinquantanovesima edizione dell’Eurovision Song Contest s’è conclusa ieri sera con l’incoronazione della rappresentante austriaca Conchita Wurst, assoluto fenomeno del momento sia per chi ama la sua voce e la sua canzone, sia per chi non sa andare oltre l’impatto della sua immagine. L’Italia si schianta pesantemente contro il muro austriaco e un’altra ventina di muretti, chiudendo in 21esima posizione, il peggior risultato di sempre per il nostro Paese all’Eurovision, oltre che (naturalmente) un netto peggioramento dopo il rientro in competizione nel 2011. 

Quella di ieri è stata l’ennesima dimostrazione della pesante scollatura tra la percezione italiana dell’evento annuale non sportivo più visto al mondo e quello che davvero è l’Eurovision. Nonostante sia un bene la presenza di cantanti seguitissimi come Mengoni (2013) ed Emma (2014), capaci di attrarre attorno all’Eurovision un pubblico sempre più ampio e giovane, questa operazione non sta andando di pari passo con la comprensione dell’aspetto culturale legato al contest. 

Togliamoci subito questo dubbio: l’Eurovision non è la Coppa dei Campioni di Amici di Maria De Filippi. L’Italia è tornata in gara nel 2011 dopo 13 anni in cui la kermesse si è evoluta insieme all’Europa, diventando sì una competizione musicale, ma anche un momento di festa e, come è normale che sia, delicati equilibri dedicati alla spartizione dei voti. Scandalizzarsi dei blocchi nordici e sovietici nel 2014 è come sorprendersi alla tredicesima edizione che i finalisti di Amici siano chiari fin dalla prima puntata.

L’Eurovision c’era prima di noi e continuerebbe a esserci anche se decidessimo di non tornare in gara nel 2015. Come in economia e in politica dell’Italia si fa a meno se non è lei a far qualcosa per risultare indispensabile. Emma non ce l’ha fatta: la canzone (movimentata nell’anno delle ballate) era fuori tempo e fuori contesto. L’Europa non apprezza chi “ci prova troppo” o chi ricorda altri cantanti (ancora ricordiamo Amy Winehouse trending topic durante l’esibizione della Zilli). Inoltre, anche per la comprensibilissima emozione, Emma ieri sera ha cantato male. E in Europa sono abituati a farci caso senza che sia Gabry Ponte a guidare il giudizio. 

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Nulla di tragico: Emma resta una realtà della musica italiana e continuerà – suo malgrado – ad avere quei fan che ieri sera (come dopo la vittoria di Vecchioni a Sanremo) hanno dato il peggio di loro sui social network. E giù insulti a Conchita Wurst con appellativi omofobi e transfobici, e giù sfottò alla competizione e piedi puntati perché la loro beniamina non ha vinto l’ennesima coppa. Il provincialismo all’italiana è tutto qui: non amanti dello spettacolo, ma fanatici con la bandana bianca o blu che attendono solo il giro di carte per urlare o disperarsi. 

In fondo non vincere l’Eurovision nel Paese che a un anno dall’Expo riesce a far indagare tutti i suoi rappresentanti vale solo un grande sospiro di sollievo. Chi ama davvero l’Eurovision non potrebbe accettare di vederlo presentato da conduttori capaci solo di dire The cat is on the table mentre Corriere.it ci aggiorna in tempo reale del giro di mazzette e appalti che ha portato alla costruzione dell’arena. 

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CONCHITA È LA REGINA, EMMA SOLO VENTUNESIMA https://realityhouse.it/conchita-regina-emma-ventunesima/ Sat, 10 May 2014 22:28:51 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21417 Linus e Savino parlano già troppo per i miei gusti. Un video ci mostra il trasloco della coppa da Malmo a Copenhagen con una qualità di montaggio che tra qualche decennio assaporeremo anche da noi. Su Sky. I 26 cantanti vengono introdotti sul palco come i tributi degli Hunger Games. Emma è vestita da Dio greco, con l’alloro sulla testa. […]

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Linus e Savino parlano già troppo per i miei gusti. Un video ci mostra il trasloco della coppa da Malmo a Copenhagen con una qualità di montaggio che tra qualche decennio assaporeremo anche da noi. Su Sky. I 26 cantanti vengono introdotti sul palco come i tributi degli Hunger Games. Emma è vestita da Dio greco, con l’alloro sulla testa. I due conduttori hanno già detto talmente tante inesattezze che potrebbero star parlando di Amici.

Ucraina is back e cricetoman pure. Lei è talmente convinta di quello che sta facendo che viene il dubbio sia la conduttrice dell’intero evento. Intonata poco, ma potrebbe avere inventato un nuovo sport olimpico.

Bielorussia sul palco con Cheesecake di Teo. Lui è un Robin Thicke che si crede Justin Timberlake, la canzone è totalmente insignificante. 

Azerbaigian con Start a fire. Una lagna resa interessante solo dal rischio crollo della trapezista alle sue spalle. Ma tanto a fare il miracolo ci penseranno i dirigenti azeri. 

Islanda porta una ventata d’allegria con la sua No prejudice. Non vinceranno, ma sarebbe stupendo. 

Norvegia in finale col carpentiere Carl Espen e la sua Silent Storm. C’è chi dice noia, c’è chi dice The Fray, ma da lunedì stiamo già tutti piangendo con ‘sta roba nelle orecchie. 

Romania col duetto lei bella – lui brutto. La canzone è bella, la pianola rotonda fa più tristezza delle fisarmoniche in metropolitane. È già tormetone nelle migliori discoteche di Bucarest.

Armenia con Not Alone. La canzone era una delle favorite della vigilia, ma oggi il cantante soffre un po’ sull’intonazione. 

Montenegro decide di cantare in montenegrino (esiste?) e sarà sicuramente la più venduta su iTunes Montenegro. 

Polonia, la nazione che ha fatto scandalo semplicemente preparando del burro. Ad ogni inquadratura voluttuosa è un boato del pubblico. Noi abbiamo mandato Emma proprio per evitare questo rischio.

Grecia ci porta subito discoteca con Rise Up. Atmosfere da Grande Bellezza, manca solo Serena Grandi che esce da una torta.

Austria time. La regina del mondo Conchita Wurst incanta l’arena con la sua voce impareggiabile. Aiutata da una scenografia imponente per quanto elegante, anche al netto dell’immagine che ha portato l’attenzione su di lei, resta una delle migliori dell’edizione.

Germania all’esordio in quanto Big 5 con Is it right. In una parola: no.

Svezia che più o meno ogni anno vincono, a questo giro portano Undo, altro cavallo di razza e già amatissima dall’arena. Bastano due luci a renderla una delle esibizioni più di impatto della serata. La celine svedese inizia tremolante ma chiude alla grande. Mi andrebbe benone anche lei.

Francia con i Twin Twin e una canzone di nome Moustache che parla, manco a dirlo, di baffi. È un tunz tunz senza senso, ma si balla molto.

Russia con le gemelle coi capelli intrecciati, che tra l’altro hanno una vittoria all’attivo nella versione Junior dell’Eurovision. Non fosse illegale chiederei il ritorno della t.A.T.u.

Italia, è il tuo momento. Nella scheda Emma sorprende tutti e non fa la pizza, ma la Caprese. La tensione la sente tutta e riesce a stonare anche le pause; si riprende un po’ sulla seconda parte, ma è più immagine che voce. Almeno Mengoni fu intonato.

Slovenia con un flauto traverso e un abito blu che neanche la Oxa prima della frattura scomposta del femore. Inutile.

Finlandia (ri)porta un pezzo molto bellino, pop melodico ma senza paraculaggine. Non verrà considerato nella metà alta della classifica, ma ormai i finlandesi dovrebbero essere abituati. L’urlo finale vanifica un po’ tutto.

Spagna porta la brava Ruth Lorenzo, rediviva Purplerainer di X Factor UK numero 5. Brava, ma ora facci Purple Rain. 

Svizzera con Sebalter e la sua Hunter of stars. Una canzone che si regge sul pezzo fischiato e sul suo volto.

Ungheria porta un pezzo lagnosetto ma lo fa cantare al simil-pugile di turno che accende l’ormone e corre per il palco. Basterà a entrare in Top 10?

Malta (senza tubi) canta Coming home. Sonorità da Tennesee / South Carolina. La cosa più rilevante è il nostro tweet (stupido) in sovrimpressione. 

Danimarca padrona di casa (che si è scelta la posizione numero 23) porta un banale tribut act di Bruno Mars. 

Olanda – che compone la bandiera coi fiori, ovviamente – canta Come after the storm. Però c’è un problema nella preparazione del palco e la conduttrice esce a chiedere “vi è piaciuta la canzone di prima eh?”. Che tempismo. Bravi gli olandesi, nonostante la canzone sia un collage di altre 3-4.

San Marino porta finalmente la Monetta in finale (con la canzone più brutta di tutte, tra l’altro). Maybe è un enorme Vorrei ma non posso. 

Regno Unito chiude le 26 esibizioni con Children of the Universe di Molly. La voce di Mel C., la melodia di Dove sei di Neffa. 

Le abbiamo sentite tutte. I conduttori se la prendono col commentatore inglese sparandogli dei coriandoli nell’abitacolo (Linus e Savino son rimasti a casa e questo la dice lunga su quanto la Rai vorrebbe spendere per l’evento). Televoto aperto alle 23.05. Un eterno videoriepilogo ci conduce all’interval act sulle note dell’Inno alla Gioia. Tremendo. La conduttrice fa esibire la vincitrice in carica del Junior Eurovision (che non è Emanuela Tabasso, ahimè). Videoriepilogo numero due e televoto chiuso alle 23.27.

C’è anche Emmelie De Forest, che canta sia Only Teardrops sia Rainmaker. I suoi zigomi me li ricordavo più bassini. In compenso è ancora senza scarpe, quindi o ha le piante più resistenti del mondo o è una velata critica a Pittarosso.

VOTAZIONI

Azerbaigian dà 8 punti all’Ungheria, 10 all’Ucraina e 12 alla Russia. 
Grecia dà 8 punti all’Olanda, 10 alla Russia e 12 all’Austria. 
Polonia dà 8 punti alla Germania, 10 alla Svizzera e 12 all’Olanda. Italia ancora a 0.
Albania dà 8 all’Ungheria, 10 all’Italia e 12 alla Spagna. 
San Marino dà 8 all’Islanda, 10 alla Svezia e 12 all’Azerbaigian. ZERO SUONANTI all’Italia. Buon vicinato who?
Danimarca dà 8 all’Austria, 10 all’Olanda e 12 alla Svezia. 
Montenegro ci regala 6 punti, poi ne dà 8 alla Slovenia, 10 all’Armenia e 12 all’Ungheria. 
Romania dà 8 all’Austria, 10 all’Ungheria e 12 alla Svezia. 

Ungheria 54, Svezia 50, Austria 36. 

Russia (fischiata) dà 8 all’Armenia, 10 all’Azerbaigian, 12 alla Bielorussia. 
Olanda dà 8 alla Svezia, 10 alla Norvegia e 12 all’Austria. 
Malta dà 8 alla Romania, 10 all’Austria, 12 all’Italia. 
Francia dà 1 punto all’Italia, 8 all’Olanda, 10 all’Austria, 12 all’Armenia.
Regno Unito dà 8 all’Olanda, 10 a Malta e 12 all’Austria. 

Austria 85, Svezia 78

Lettonia dà 8 alla Svezia, 10 all’Armenia e 12 all’Olanda. 
Armenia dà 8 alla Bielorussia, 10 alla Russia, 12 al Montenegro. 
Islanda dà 8 alla Danimarca, 10 all’Austria, 12 all’Olanda. 
Macedonia ci fa la carità con 2 punticini, 8 all’Armenia, 10 all’Ungheria e 12 al Montenegro. 
Svezia dà 8 alla Danimarca, 10 all’Olanda e 12 all’Austria, che vola a 116. Olanda a 99.
Bielorussia dà 8 all’Ucraina, 10 all’Armenia e 12 alla Russia (e giù fischi). 

Austria 116, Armenia e Olanda a 101 quando siamo a metà.

Germania dà 7 all’Austria, 8 alla Danimarca, 10 alla Polonia e 12 all’Olanda. 
Israele dà 8 alla Romania, 10 alla Svezia e 12 all’Austria.
Portogallo dà 8 alla Svezia, 10 all’Olanda e 12 all’Austria.
Norvegia dà 8 punti alla Svezia, 10 all’Austria e 12 all’Olanda. 

Austria 157, Olanda 135, Svezia 119

Estonia dà 8 all’Ucraina, 10 alla Svezia e 12 all’Olanda.
Ungheria dà 8 alla Svezia, 10 all’Austria e 12 all’Olanda. 
Moldavia dà 8 alla Russia, 10 all’Ucraina, 12 alla Romania. 
Irlanda dà 8 al Regno Unito, 10 all’Olanda e 12 all’Austria.

+21 per l’Austria sull’Olanda.

Finlandia dà 8 all’Olanda, 10 alla Svezia e 12 all’Austria. Potremmo esserci. 202 punti.
Lituania dà 7 alla Svezia, 8 alla Norvegia, 10 all’Austria, 12 all’Olanda.
Austria (con la conduttrice con la barba finta), 8 alla Romania, 10 all’Olanda e 12 all’Armenia.

13 punti di distacco a 7 paesi dalla fine.

Spagna dà 7 all’Olanda, 8 alla Romania, 10 alla Svezia e 12 all’Austria
Belgio dà 8 all’Olanda, 10 alla Svezia e 12 all’Austria.

+22 a 5 paesi dalla fine.

Italia con Linus davanti alla fontana di Trevi dà 4 all’Olanda, 8 punti alla Polonia, 10 all’Ucraina e 12 all’Austria pure noi.
Ucraina dà 4 alla Russia (!), 8 all’Austria, 10 all’Armenia, 12 alla Svezia

È MATEMATICO: L’AUSTRIA VINCE L’EUROVISION SONG CONTEST 2014

Svizzera dà 2 punti a noi, 8 alla Spagna, 10 all’Olanda, 12 all’Austria
Georgia dà 8 alla Russia, 10 all’Austria e 12 all’Armenia. 
Slovenia dà 8 alla Svezia, 10 all’Olanda e 12 all’Austria. 

Conchita vince con 278 punti, 238 per l’Olanda, 218 alla Svezia. Ed Emma si ferma a un incredibilmente basso 21° posto. Conchita ricanta Rise like a phoenix e porta l’Eurovision in Austria. 

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Eurovision Song Contest 2014, 2^ Semifinale: le qualificate https://realityhouse.it/eurovision-song-contest-2014-2-semifinale-qualificate/ Thu, 08 May 2014 21:08:08 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21364 Ore 21:00 precisi comincia la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest, a giocarsi i 10 posti disponibili, sono 15 canzoni, che risuoneranno sul palco a ritmo forzato. In questa serata si potrà votare anche dall’Italia. Si comincia con una clip riassuntiva della serata di martedì seguito da un ballo in stile “tango”. e dopo 10 minuti dal collegamento si comincia: […]

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Ore 21:00 precisi comincia la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest, a giocarsi i 10 posti disponibili, sono 15 canzoni, che risuoneranno sul palco a ritmo forzato. In questa serata si potrà votare anche dall’Italia.

Si comincia con una clip riassuntiva della serata di martedì seguito da un ballo in stile “tango”.
e dopo 10 minuti dal collegamento si comincia:

1. MALTA – Coming home – Firelight

Il pop-folk dal sapore country portato dai maltesi sembra convincere i follower di twitter e la canzone sembra essere apprezzata da molti. L’esibizione sul palco è standard e senza sbavature ma nemmeno picchi notevoli.

Per gli utenti di RH: 7° QUALIFICATA

2. ISRAELE – Same heart – Mei Feingold

La Marrone israeliana si presenta con una canzone molto grintosa e potente che accende il palco di Copenaghen, la voce è più bassa di quella di alcuni live ma il pezzo è radiofonico e ben integrato con la voce. Discutibili outfit e balletto, resta però un brano da finale anche per l’aggiunta della lingua nazionale.

Per gli utenti di RH: 5° QUALIFICATA

3. NORVEGIA – Silent storm – Carl Espen

l’anno scorso era l’islandese a dimostrare la dolcezza dei vichinghi, quest’anno il testimone è passato ai norvegesi. La ballad norvegese è ben costruita e Carl riesce a portare a casa un’ottima esibizione grazie ad una voce ben impostata e mai calante.

Per gli utenti di RH: 8° QUALIFICATA

4. GEORGIA – Three minutes to earth – The Shin & Mariko Ebralidze

La canzone georgiana è indubbiamente la più debole; gli inserti di musica folk non fanno decollare la canzone che live non aggiunge e non toglie al pezzo registrato. La presenza di un parapendio non aveva alcun senso.

Per gli utenti di RH: 14°

5. POLONIA – My slowianie/We are slavic – Donatan & Cleo

I nostri utenti l’hanno eletta la peggiore della semifinale, mentre sembra essere molto apprezzata nel resto d’Europa ma l’attenzione pare sia rivolta più al corredo simil-porno che la rapper polacca si è portata sul palco che al resto. Nonostante questo la canzone è molto interessante e a più ascolti rimane in testa.

Per gli utenti di RH: 15°

Breve clip su alcune esibizioni particolari degli anni passati e si continua:

6. AUSTRIA – Rise like a phoenix – Conchita Wurst

E’ il momento della nostra preferita per questa semifinale. La sua presenza ha fatto molto discutere tanto da spingere alcuni paesi a chiedere di non trasmettere la sua esibizione. La Drag Queen, che dice di ispirarsi a Victoria Beckham per lo stile e a Celine Dion per la voce, si presenta con il vestito più bello di tutte e con una voce potente e piacevole. Considerando che la canzone è di difficile interpretazione, lei si è dimostrata ampiamente all’altezza.

Per gli utenti di RH: 1° QUALIFICATA

7. LITUANIA – Attention – Vilija Matačiūnaite

Dopo un ottimo inizio si scende un pò di livello con la proposta lituana. il discutibile ritornello (arei risparmiato quella sorta di “ambarabacciccicocò”) rende la canzone ad un gradino più basso degli altri, ma è da apprezzare l’interpretazione grintosa e la coreografia. Un pezzo da alta tensione… ma solo per i capelli elettrici di lei.

Per gli utenti di RH: 8° QUALIFICATA

8. FINLANDIA – Something better – Softengine

I finlandesi, che hanno scolpito la loro bandiera con il ghiaccio, portano un pezzo rock molto radiofonico e classico. Il pezzo non è male e potrebbe passare senza problemi ma non ha nessun elemento particolare.

Per gli utenti di RH: 12°

9. IRLANDA – Heartbeat – Can-linn feat. Kasey Smith

La cantante è bellissima ma non precisa e sembra affaticata nonostante vocalmente la canzone non richieda troppo. Il ballo tradizionale e gli inserti della musica tradizionale però rendono l’esibizione fra le più interessanti.

Per gli utenti di RH: 9° QUALIFICATA

10. BIELORUSSIA – Cheesecake – TEO

Il Robin Thicke bielorusso sale sul palco con una canzone molto ritmata e simpatica e porta a casa un’esibizione divertente ma non molto apprezzata dal popolo di twitter. Il balletto non era male ma la sua parte è stata orrenda.

Per gli utenti di RH: 12°

11. FYR MACEDONIA – To the sky – Tijana Dapčević

Un pò Oxa, un pò Rettore, la cantante macedone porta un pezzo a metà tra il pop e il dance che sembra piacere ma che potrebbe lasciare indifferenti i più. Ben fatta la coreografia e i costumi, precisa la voce di lei. Se passa non ci sconvolgeremo se non passa nemmeno.

Per gli utenti di RH: 11°

12. SVIZZERA – Hunter of stars – Sebalter

Il cantante del canton ticino, è autore di una canzone molto piacevole e orecchiabile che arricchisce suonando il violino in stile Alexander Rybak. Il fischiettio del ritornello aggiunge solo un sorriso ad un esibizione che è meritevole di un buon piazzamento in finale.

Per gli utenti di RH: 4° QUALIFICATA

Breve pausa e si ricomincia

13. GRECIA – Rise up – Freaky Fortune feat. Riskykidd

I tre ragazzi greci riaccendono l’arena con questo pezzone energico di pura dance con una parte rappata non male. L’idea del tappeto elastico aumenta la voglia di ballare e saltare come pazzi. Consenso unanime da parte di tutti, dovrebbero avere la finale assicurata.

Per gli utenti di RH: 3° QUALIFICATA

14. SLOVENIA – Round and round – Tinkara Kovač

Tra le preferite del sito, a giusta ragione considerando l’intro meraviglioso in sloveno e con l’aggiunta del flauto traverso. Lei, vestita come se fosse uscita da un provino per interpretare Malefica, riesce a convincere molti su twitter ma non Solibello e Ardemagni (capirai che ce ne facciamo…). Il pezzo è bello, la coreografia standard e l’interpretazione perfezionabile ma merita una chance per la finale.

Per gli utenti di RH: 2° QUALIFICATA

15. ROMANIA – Miracle – Paula Seling & Ovi

E’ indubbiamente tra i pezzi dance più trash della competizione. L’esibizione però è buona grazie anche alla scenografia particolare, da notare un piano fatto a forma di anello. Lei imprecisa nell’acuto ma nasconde bene raggiungendo gli ultrasuoni. Tutto sommato esibizione portata a casa con discreto successo.

Per gli utenti di RH: 10° QUALIFICATA

Alle 22:14 viene aperto il televoto e si parte con il primo recap

Segue un discutibilissimo omaggio agli australiani, da sempre amanti della competizione, seguito dall’esibizione fuori gara della loro rappresentante, la giovane ma dimenticabile Jessica Mouboy.

Dopo un secondo recap arriva un momento “dance” che inizia con dei bambini di 8 anni e finisce con una signora di 86 anni che si scatena e fa scoppiare l’arena, una sorta di Angela favolosa cubista danese.

Alle 22:36 viene chiuso il televoto e poco dopo viene mostrato “l’acuto più lungo della competizione” (quello della rappresentante di Malta nel 1992 per la cronaca).

In attesa dei risultati la presentatrice si avvicina ai cantanti: Irlanda e Polonia inizialmente e poi si sofferma di più (un poco troppo per l’equità della competizione) su Conchita Wurst la quale riceve un ovazione dal pubblico. Il tutto seguito da una carrellata veloce sulle canzoni delle big 5 e sulla Danimarca, già finalisti.

Un ritardo sul calcolo dei risultati mette in crisi l’apparato precisissimo dell’Eurovision e preoccupa la presentatrice che nel dubbio lancia un terzo (e inutile) recap.

Ma è finalmente il momento clou della serata, ecco quali sono, in ordine casuale, le 10 canzoni ammesse alla finale di sabato:

SVIZZERA – Hunter of stars – Sebalter

SLOVENIA – Round and round – Tinkara Kovač

POLONIA – My slowianie/We are slavic – Donatan & Cleo

ROMANIA – Miracle – Paula Seling & Ovi

NORVEGIA – Silent storm – Carl Espen

GRECIA – Rise up – Freaky Fortune feat. Riskykidd

MALTA – Coming home – Firelight

BIELORUSSIA – Cheesecake – TEO

FINLANDIA – Something better – Softengine

AUSTRIA – Rise like a phoenix – Conchita Wurst

Eliminati a sopresa Israele e Irlanda, ecco le canzoni eliminate:

ISRAELE – Same heart – Mei Feingold
GEORGIA – Three minutes to earth – The Shin & Mariko Ebralidze
LITUANIA – Attention – Vilija Matačiūnaite
IRLANDA – Heartbeat – Can-linn feat. Kasey Smith
FYR MACEDONIA – To the sky – Tijana Dapčević

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Parte l’Eurovision 2014: San Marino ce l’ha fatta, è in finale https://realityhouse.it/parte-leurovision-2014-san-marino-ce-lha-fatta-in-finale/ https://realityhouse.it/parte-leurovision-2014-san-marino-ce-lha-fatta-in-finale/#comments Tue, 06 May 2014 21:01:20 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21309 Si riparte da dove eravamo rimasti: (Queen) Emeli De Forest vede la sua vittoria dell’anno scorso e attraversa la Danimarca in stop motion. Fan in tutto il mondo ricantano l’inizio di Only teardrops prima che arrivi lei a benedire il mondo con la sua voce. Tre conduttori a caso danno il via alla prima semifinale: 16 nazioni, solo 10 vanno in finale. […]

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Si riparte da dove eravamo rimasti: (Queen) Emeli De Forest vede la sua vittoria dell’anno scorso e attraversa la Danimarca in stop motion. Fan in tutto il mondo ricantano l’inizio di Only teardrops prima che arrivi lei a benedire il mondo con la sua voce. Tre conduttori a caso danno il via alla prima semifinale: 16 nazioni, solo 10 vanno in finale. Si fa tifo passivo, perché oggi l’Italia non vota.

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Armenia apre le danze con Not alone. Una lagna, che lui, con più occhiaie che anima, riesce pure a steccare qua e là. Piace a molti, a me no, se non fosse per la somiglianza col tizio delle suonerie.

Lettonia, in confronto, è una botta d’allegria che ci spiega la scienza dolciaria con Cake To bake. Loro girano per il palco con la consapevolezza del trecentoduesimo posto, ma quest’anno canzoni così sono una rarità.

Estonia. Amazing è la canzone di Tanja, che riesce a cantare e ballare un passo a due di Steve La Chance contemporaneamente. O playback o un talento da Amici 2.

Svezia, che ogni anno arriva in alto. Undo è una ballatona che richiama in alcuni punti Wrecking Ball. Dove si comprano i biglietti per Malmö? O perlomeno per un concerto di Sanna Nielsen.

Islanda con un gruppo che vede al suo interno perfino un parlamentare. Vestiti come i concorrenti di uMan puntano sull’orecchiabilità/tormentosità mandando anche dei buoni messaggi nel testo. 

Albania: per la sua scheda la cantante s’è fatta direttamente tatuare la bandiera sulla schiena. Canzone dimenticabilissima, a tratti fastidiosa.

Russia con due gemelle minorenni e una canzone chiamata Shine. Partono legate per i capelli, poi si muovono a specchio. Quasi rimpiango le De Vivo.

Azerbaigian, con Start a fire, canzone abbastanza dimessa rispetto ai fasti del passato. Ripetitiva, straziante. 

Ucraina con Tick – Tock e uno che corre nella ruota alle sue spalle. Ritornello scemotto, rumore di fondo più fastidioso dei tweet di @FranAltomare con errori ortografici in sovrimpressione. 

Belgio con Mother di Axel Hirsoux, uno che canta talmente da donna che a The Voice lo lascerebbero blind anche per gli spettatori. 

Moldavia con una bandiera creata sui vasi di ceramica e Wild Soul. Noia mortale.

San Marino e l’imperatrice Valentina Monetta. Ripulita rispetto agli anni passati, punta almeno quest’anno alla qualificazione dopo due delusioni consecutive. 

Portogallo con Quero Ser Tua. Lei si presenta mezza nuda e con due petali di rosa nei punti strategici. La canzone è una specie di lambada che incontra l’ottava traccia di un cd di Shakira. 

Olanda con un duetto su Calm after the storm, che ha la base di Every breath you take e le atmosfere di una canzone qualsiasi dei Of Monsters and Men. Musicalmente sensata, ma forse fuori contesto.

Montenegro con Moj Svijet. Per la prima qualificazione del Paese ne parliamo l’anno prossimo, sì?

Ungheria chiude la serata con Running. Pezzo abbastanza energico, lui un po’ impreciso. 

Voto aperto alle 22.21 per i sedici in gara e tre finaliste a caso tra cui non noi. Videoriepilogo delle 16 contendenti prima dell’Interval Act a tema Brutto Anatroccolo (non quello della Lear). 5 minuti al termine del voto e ultimo videoriepilogo (più veloce). Voto chiuso alle 22.38. 

Un assaggino anche delle Big 5 + Danimarca (con Emma che spicca su tutti per quantità di bianco nel video), prima di passare al verdetto.

Vanno in finale:
– MONTENEGRO
– UNGHERIA
– RUSSIA
– ARMENIA
– AZERBAIGIAN
– SAN MARINO
– UCRAINA
– SVEZIA
– OLANDA
– ISLANDA

A casa Lettonia, Belgio, Estonia, Albania, Portogallo e Moldavia. 

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Il Preferito di Reality House – ESC 2014: The winner is… https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-the-winner-is/ Tue, 06 May 2014 13:00:36 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21287 Per il secondo anno consecutivo è la rappresentante della ridente Repubblica di San Marino, Valentina Monetta, a conquistare l’affetto e la simpatia dei nostri lettori appassionati (e non) di Eurovision Song Contest. Dopo aver sbaragliato la concorrenza con “Crisalide” nel 2013 (che non riuscì clamorosamente a qualificarsi per la Finale) dunque, Valentina centra nuovamente l’oro del nostro sondaggio con le […]

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Per il secondo anno consecutivo è la rappresentante della ridente Repubblica di San Marino, Valentina Monetta, a conquistare l’affetto e la simpatia dei nostri lettori appassionati (e non) di Eurovision Song Contest. Dopo aver sbaragliato la concorrenza con “Crisalide” nel 2013 (che non riuscì clamorosamente a qualificarsi per la Finale) dunque, Valentina centra nuovamente l’oro del nostro sondaggio con le classicheggianti note della ballad “Maybe” con la quale, già a partire dalla Semifinale di questa sera, tenterà per la terza volta consecutiva di ottenere la prima agognata qualificazione per il suo Paese. Seconda posizione per il Regno Unito di Molly e la sua evocativa “Children of the Universe“, prodotto sapientemente confezionato per “piacere” ed allo stesso tempo trasmettere il “solito” messaggio di “unione e fratellanza” che tanto può potenzialmente piacere al pubblico e alle giurie; mentre, sul gradino più basso del podio, sale la Spagna di Ruth Lorenzo con “Dancing in the rain“, che, con questa ballad di facile presa, può seriamente aspirare a far dimenticare il “disastro iberico” dell’anno scorso. La classifica prosegue con l’Austria di Conchita Wurst e la sua “Rise like a phoenix” in quarta posizione, seguita dall’ Ucraina con “Tick-Tock”  e da “Undo“, la proposta della Svezia tra le super-favorite per la vittoria finale. Completano la “Top10” dei nostri lettori la Germania (settima con “Is it right“) a pari merito con l’Ungheria (“Running“) e la Svizzera (“Hunter of stars“) nona a pari merito con l’ Albania (“One night’s anger“). 

Spostandoci ad osservare l’evento dal punto di vista dei bookmakers, la situazione vedrebbe l’ Armenia (solamente diciannovesima per i nostri lettori) come vincitrice più plausibile della kermesse, seguita da Svezia, Regno Unito, Ucraina ed Ungheria (queste invece presenti anche nella Top10 emersa dal sondaggio). DanimarcaNorvegia, Austria, Azerbaijan ed Israele dovrebbero poi completare l’ipotetico elenco delle “migliori”. Brutte notizie giungono invece per quanto riguarda la preferita dai nostri lettori: con la sua sestultima posizione nelle odds ufficiali, San Marino sembrerebbe infatti destinata anche quest’anno a rinunciare la finale… Ma ecco la grafica riassuntiva:

escwinner

Occhi puntati sulla B&W Hallerne di Copenaghen dunque, dove, tra poche ore, la competizione entrerà nel vivo con la Prima Semifinale. Riuscirà finalmente la preferita dei nostri lettori, Valentina Monetta, a traghettare in Finale per la prima volta nella Storia i colori della sua San Marino? In attesa di scoprirlo, riascoltiamo “Maybe” e le altre due proposte “da podio” (che, facendo parte delle “Big 5”, accederanno direttamente in Finale) secondo gli utenti di Reality House.

1. SAN MARINO – MAYBE

 

2. REGNO UNITO – CHILDREN OF THE UNIVERSE

 

3. SPAGNA – DANCING IN THE RAIN

 

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Eurovision Song Contest 2014: Scegli il vincitore https://realityhouse.it/eurovision-song-contest-2014-scegli-vincitore/ https://realityhouse.it/eurovision-song-contest-2014-scegli-vincitore/#comments Fri, 02 May 2014 18:30:55 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21167 Dopo aver eletto i dieci brani preferiti per ciascuna delle due semifinali e fatto la conoscenza delle “Big 5” (più il Paese ospitante) di questa edizione, è nuovamente tempo per i nostri lettori di esprimere il loro parere. Sarà infatti aperto fino alle ore 12:00 del 6 Maggio (giorno della prima Semifinale) il sondaggio che incoronerà la canzone/nazione “vincitrice ideale” dell’ […]

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Dopo aver eletto i dieci brani preferiti per ciascuna delle due semifinali e fatto la conoscenza delle “Big 5” (più il Paese ospitante) di questa edizione, è nuovamente tempo per i nostri lettori di esprimere il loro parere. Sarà infatti aperto fino alle ore 12:00 del 6 Maggio (giorno della prima Semifinale) il sondaggio che incoronerà la canzone/nazione “vincitrice ideale” dell’ Eurovision Song Contest 2014 per Reality House. I brani votabili (per un massimo di dieci preferenze selezionabili) saranno un totale di 25, e, nello specifico:

I 10 BRANI MEGLIO POSIZIONATISI NEL SONDAGGIO RELATIVO ALLA PRIMA SEMIFINALE

1.San Marino (Maybe);

2.Albania (One night’s anger);

3.Portogallo (Quero ser tua);

4.Ucraina (Tick-Tock);

5.Svezia (Undo);

6.Armenia (Not alone);

7.Paesi Bassi (Calm after the storm);

8.Ungheria (Running);

9.Estonia (Amazing);

10.Azerbaijan (Start a fire).

I 10 BRANI MEGLIO POSIZIONATISI NEL SONDAGGIO RELATIVO ALLA SECONDA SEMIFINALE

1.Austria (Rise like a phoenix);

2.Slovenia (Round and round);

3.Grecia (Rise up);

4.Svizzera (Hunter of stars);

5.Israele (Same heart);

6.Finlandia (Something better);

7.Malta (Coming home);

8.Norvegia (Silent storm);

9.Irlanda (Heartbeat);

10.Romania (Miracle).

I BRANI DELLE BIG 5 E DEL PAESE OSPITANTE (ad eccezion fatta dell’ Italia che NON sarà votabile)

Danimarca (Cliche love song);

Francia (Moustache);

Germania (Is it right);

Regno Unito (Children of the universe);

Spagna (Dancing in the rain)

Sarà una tra Valentina Monetta (San Marino) e Conchita Wurst (Austria) a confermare il successo di consensi ottenuti nella Semifinale di appartenenza e a trionfare anche nell’ultimo sondaggio?… O tra le due litiganti sarà una terza nazione a “convincere” definitivamente i nostri lettori nei pochi giorni che ci separano dall’inizio della manifestazione? In attesa di scoprirlo, non resta che lanciarsi negli ultimi “ascolti” (in testa all’articolo è disponibile il video-recap di Reality House) e votare.

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Il Preferito di Reality House – ESC 2014: Seconda Semifinale https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-seconda-semifinale/ Fri, 02 May 2014 09:11:09 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21154 Al termine di un sondaggio decisamente più “agguerrito” rispetto al precedente (dove il San Marino di Valentina Monetta aveva doppiato tutti gli altri contendenti), è l’ Austria di Conchita Wrust a conquistare i 12 punti virtuali di Reality House per quanto concerne la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest 2014. La poderosa ballad “Rise like a phoenix” ha infatti conquistato […]

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Al termine di un sondaggio decisamente più “agguerrito” rispetto al precedente (dove il San Marino di Valentina Monetta aveva doppiato tutti gli altri contendenti), è l’ Austria di Conchita Wrust a conquistare i 12 punti virtuali di Reality House per quanto concerne la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest 2014. La poderosa ballad “Rise like a phoenix” ha infatti conquistato l’11,5% dei nostri lettori, spuntandola in extremis sulla evocativa “Round and round” della Slovenia (11,0%) e sulle note trascinanti di “Rise up” per la Grecia (10,7%). Ottima prestazione anche per la Svizzera (10,4%), che, con il ritmo fischiettante di “Hunter of stars“, si impone sulla altrettanto convincente proposta di Israele (8,2%) “Same heart” e su “Something better” della Finlandia (7,9%). A conquistare il diritto d’accesso alla finale per i nostri lettori, dovrebbero infine essere Malta (con “Coming home“), la Norvegia (con “Silent storm“), l’Irlanda (con “Heartbeat“) e la Romania (con “Miracle“).

Ancora una volta una graduatoria fortemente “influenzata” dal fattore di vicinanza geografico/culturale, quello stilato dai nostri lettori, ma che, rispetto alla prima semifinale, si concilia meglio con le previsioni dei bookmakers. Come possibile osservare in grafica infatti, seppur in ordine leggermente diverso e ad eccezion fatta della Polonia (eliminata dagli utenti ed “ultima qualificata” per le odds ufficiali) che andrebbe dunque a sostituire la “nostra” Slovenia, nove decimi delle canzoni “vincenti” nel nostro sondaggio dovrebbero riuscire a spuntarla, capitanate dal “trittico di testa” NorvegiaAustriaIsraele che, salvo sorprese, risulterebbe candidato a raggiungere ottime posizioni all’interno della competizione canora.

     grafaseconda

L’attenzione di Reality House nei confronti dell’Esc 2014 non termina ovviamente con questi risultati. A partire da questa sera infatti, i lettori saranno chiamati ancora una volta ad esprimere il loro parere e ad eleggere la loro “vincitrice ideale” tra i venti brani “qualificati” nei due sondaggi relativi alle semifinali e tra le Big Five (ad eccezion fatta dell’Italia che non sarà votabile) ed il paese ospitante, le quali proposte, sono state già presentate ai lettori nella giornata di ieri dal nostro spanish_17. Nell’attesa, Conchita Wurst e la sua “Rise like a phoenix“:

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Il Preferito di Reality House – ESC 2014: Prima Semifinale https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-prima-semifinale/ https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-prima-semifinale/#comments Tue, 29 Apr 2014 08:00:52 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=20981 La cavalcata verso la cinquantanovesima edizione dell’ Eurovision Song Contest si avvicina ormai alle sue battute conclusive ed è dunque arrivato il momento di dare un’occhiata ai primi verdetti espressi dal voto dei nostri lettori. Al grido di “Reality House Calling!” i primissimi “12 punti” virtuali di questa edizione raggiungono gli incantevoli panorami di SAN MARINO (20,3%), rappresentate per la […]

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Valentina Monetta winLa cavalcata verso la cinquantanovesima edizione dell’ Eurovision Song Contest si avvicina ormai alle sue battute conclusive ed è dunque arrivato il momento di dare un’occhiata ai primi verdetti espressi dal voto dei nostri lettori. Al grido di “Reality House Calling!” i primissimi “12 punti” virtuali di questa edizione raggiungono gli incantevoli panorami di SAN MARINO (20,3%), rappresentate per la terza volta consecutiva da Valentina Monetta, già eletta “vincitrice ideale”  dai nostri utenti durante il corso dell’edizione 2013 con il brano “Crisalide“, che quest’anno si cimenta con l’altrettanto suggestiva “Maybe“. Secondo posto per l’ALBANIA di Hersi Matmuja, che, con la sua “One night’s anger”, ha convinto l’11,8% dei votanti. A completare il podio ci pensa infine l’energia della proposta del PORTOGALLO (9,6%), rappresentato da Suzy con il brano “Quero ser tua“. Il trittico di favorite per un molto probabile ingresso in Top 10 finale composto da UCRAINA (con “Tick-Tock“), SVEZIA (con “Undo“)  ed ARMENIA (con “Not alone“) si ferma invece per i nostri lettori rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto; mentre, le ultime quattro nazioni che gli utenti vorrebbero vedere guadagnare l’accesso in finale sono PAESI BASSI (con “Calm after the storm”), UNGHERIA (con “Running“), ESTONIA (con “Amazing“) ed AZERBAIJAN (con “Start a fire“).

Un quadro dunque decisamente diverso dalle previsioni ufficiali dei bookmakers, quello delineato dai nostri lettori… Secondo gli scommettitori infatti, ad avere accesso facile alla finalissima dovrebbero essere Armenia, Svezia, Ucraina, Ungheria ed Azerbaijan,  seguite poi con meno certezza da  Estonia, Paesi Bassi, Belgio, Russia e Montenegro. Queste ultime tre nazioni, andrebbero di fatto a sostituire l’intero podio di preferenze registrate dal nostro sondaggio, che, in questa occasione, ha pienamente rispettato la tradizione eschiana del voto a “blocco geografico” andando a premiare per la maggiore altre nazioni di cultura mediterranea.

Ma ecco la grafica riassuntiva con tutte le percentuali e la Top10 dei bookmakers:

ESC prima semifinale

La terza volta sarà quella giusta per la “preferita” della prima Semifinale Valentina Monetta? Quante delle dieci nazioni “promosse” dai nostri lettori riusciranno effettivamente ad agguantare la Finale? In attesa di scoprirlo, occhi puntati sul prossimo articolo del nostro spanish_17 che, andando a chiudere il giro di “presentazioni” dei brani inseriti nella seconda Semifinale, segnerà l’apertura ufficiale del sondaggio ad essa collegato. 

 

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ESC 2014: Austria, Lituania, Finlandia, Irlanda, Bielorussia https://realityhouse.it/esc-2014-austria-lituania-finlandia-irlanda-bielorussia/ https://realityhouse.it/esc-2014-austria-lituania-finlandia-irlanda-bielorussia/#comments Mon, 28 Apr 2014 11:30:40 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=20931 In attesa di scoprire il risultato definitivo del sondaggio inerente alla prima semifinale che verrà chiuso domani, continuiamo con questo nostro percorso di scoperta dell’Eurovision Song Contest in piccoli “cicchetti” di 5 canzoni ciascuno. Quelle che vi presenteremo oggi sono le proposte di Austria, Lituania, Finlandia, Irlanda, Bielorussia: Cosa ne pensate? è fra queste la vostra preferita? a voi il giudizio…. #Join us […]

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In attesa di scoprire il risultato definitivo del sondaggio inerente alla prima semifinale che verrà chiuso domani, continuiamo con questo nostro percorso di scoperta dell’Eurovision Song Contest in piccoli “cicchetti” di 5 canzoni ciascuno. Quelle che vi presenteremo oggi sono le proposte di Austria, Lituania, Finlandia, Irlanda, Bielorussia: Cosa ne pensate? è fra queste la vostra preferita? a voi il giudizio….

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6.  AUSTRIA – Rise like a phoenix – Conchita Wurst

Il nostro vicino tedescofono, per far breccia sul pubblico ha preso alla lettera il detto “Donna barbuta sempre piaciuta” portando sul palco Conchita Wurst, al secolo Tom Neuwirth. La drag queen austriaca ha esordito in vesti maschili nel 2006 come concorrente del talent Starmania. Il brano è un pezzo pop molto interessante adattissimo per fare da colonna sonora ad un film di 007, cantato in maniera precisa e raffinata dal(la) cantante che dimostra una voce piacevole alla Mengoni style. Il pezzo è molto quotato per la finale ma ha incontrato l’ostilità di alcuni paesi più per il fattore esteriore che per il pezzo in sé. Nonostante sia il 2014, infatti, alcuni stati come la Russia e la  Bielorussia hanno richiesto (ma ovviamente non ottenuto) il permesso di non trasmettere l’esibizione della Wurst.

 

7.  LITUANIA – Attention – Vilija Matačiūnaite

Nonostante pezzi spesso deboli, la Lituania, negli ultimi 3 anni ha sempre centrato la finale. A confermare il risultato quest’anno è chiamata una cantante e attrice molto famosa in patria e nota al mondo dei talent per una partecipazione al corrispondente lituano di “Ballando con le stelle”. In Lituania, cantante e brano vengono selezionati in due show differenti, quest’anno CASUALMENTE (difficile non essere scettici) il brano vincitore è stato scritto dalla stessa cantante che ha vinto successivamente la selezione per il rappresentate. E’ comunque un pezzo pop-rock non molto incisivo e affascinante anche se orecchiabile e simpatico. La finale anche quest’anno però è a rischio.

 

8.  FINLANDIA – Something better – Softengine

Dopo il pezzo pop-rock della Siegfrids dell’anno scorso, conclusosi con un bacio saffico, (commentato da molti quotidiani europei e oscurato in Cina), quest’anno il paese finnico, da sempre fucina di talenti rockettari, presenta i Softengine un gruppo di giovanissimi  tra i 17 e i 19 anni, formatosi già da qualche anno e che stanno avendo un discreto successo in patria. Il pezzo rispecchia in pieno lo stile rock quindi può essere molto apprezzato dai tantissimi amanti del genere. La finale anche quest’anno non sembra irraggiungibile, ma è praticamente impossibile replicare l’impresa dei Lordi, che vinsero nel 2006.

 

9.  IRLANDA – Heartbeat – Can-linn feat. Kasey Smith

Decisamente lontano dai pezzi che hanno caratterizzato il dominio del paese dei primi anni ’90, l’esperimento musicale portato dall’Irlanda però è indubbiamente quello che ricalca di più lo stile della competizione. Il brano, infatti, è una fusione tra l’euro-pop semplice e orecchiabile, portato dalla bellissima cantante Kasey Smith (al debutto come solista), e la musica squisitamente celtica e folkloristica irlandese portata dal gruppo di musicisti Cann-Linn. L’aggiunta sul palco dei ballerini di Danza popolare irlandese, impreziosiranno tutto in un mix molto piacevole e con ottime possibilità di centrare la finale e un buon posizionamento finale.

 

 

10.  BIELORUSSIA – Cheesecake – TEO

L’Eurofest, la selezione che “dovrebbe” decidere la scelta bielorussa, negli ultimi 4 anni non ha mai visto la canzone vincitrice salire effettivamente sul palco della competizione, insomma un grandissimo esempio di rispetto del volere popolare. In 3 di questi 4 casi, l’autore del brano era Yurly Vashchuk, in arte TEO, che quest’anno non solo è riuscito di nuovo a vincere ma questa volta dovrebbe anche presentarlo effettivamente senza intoppi. Il pezzo è un brano pop molto divertente e ben fatto che deve il titolo al nomignolo con il quale lo stesso TEO veniva chiamato dalla ex fidanzata. Lasciando perdere il video alla Robin Thicke in “Blurred lines”, le speranze bielorusse di centrare la finale, centrata solo tre volte dal 2004, sono abbastanza basse.

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ESC 2014: Malta, Israele, Norvegia, Georgia e Polonia https://realityhouse.it/esc-2014-malta-israele-norvegia-georgia-polonia/ https://realityhouse.it/esc-2014-malta-israele-norvegia-georgia-polonia/#comments Sat, 26 Apr 2014 23:15:41 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=20896 La fame di Eurovision Song Contest non può farci fermare un solo giorno, quindi dopo aver concluso la prima manche e con un sondaggio ancora attivo (che verrà chiuso Martedì), cominciamo senza indugi ad addentrarci nella seconda semifinale presentando le prime 5 canzoni che saliranno sul palco del B&W Hallerme di Copenhagen (in foto) che fa da sfondo alla rinomatissima […]

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La fame di Eurovision Song Contest non può farci fermare un solo giorno, quindi dopo aver concluso la prima manche e con un sondaggio ancora attivo (che verrà chiuso Martedì), cominciamo senza indugi ad addentrarci nella seconda semifinale presentando le prime 5 canzoni che saliranno sul palco del B&W Hallerme di Copenhagen (in foto) che fa da sfondo alla rinomatissima statua della Sirenetta.

 

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1.  MALTA – Coming home – Firelight

Primi a salire sul palco l’8 Maggio, saranno quattro musicisti maltesi che si sono uniti in questo sodalizio aritistico appena un anno fa e che hanno pubblicato il loro primo CD a Febbraio di quest’anno. Il brano è un buon esempio di come il folk incontrandosi con la musica country possa produrre una buona musicalità. La voce del frontman poi si coniuga bene a quella corale della pianista rendendo il pezzo molto piacevole e facilmente apprezzabile. Per quanto il video possa ricordare i tanti video patriottici americani che esaltano il ritorno in patria dei reduci, il brano di per se sembra avere buone possibilità di arrivare in finale essendo molto apprezzato dal pubblico europeo.

 

2.  ISRAELE – Same heart – Mei Feingold

La scelta israeliana è ricaduta per la quarta volta su un artista uscita dal locale Pop Idol, nel quale Meital (o solo Mei), attuale cantante del gruppo rock Disiac, è arrivata terza. La canzone è un brano pop-rock tra i più interessanti e accattivanti della gara grazie soprattutto alla voce graffiata della cantante e al connubio con un ritmo potente e incalzante. Inoltre il brano è per metà in israeliano e la cosa non può che far piacere dato lo scarso numero di idiomi presenti quest’anno oltre all’inglese, tra l’altro Israele è una delle poche ad aver sempre portato la propria lingua sul palco. Il pezzo guadagna consensi ad ogni ascolto e sembra ben quotato per la finale che manca dal 2010, nonostante gli ottimi ma sfortunati pezzi degli ultimi anni.

 

3.  NORVEGIA – Silent storm – Carl Espen

L’anno scorso la canzone norvegese sembrava il più serio competitor per il titolo insieme alla Danimarca, ma arrivò “solamente” quarta. Anche quest’anno il pezzo è tra i più quotati alla vittoria finale ed è il favorito assoluto di questa seminfinale. Il cantante è un 31enne che dopo esser stato in guerra in Kossovo negli anni ’90 e dopo aver fatto il carpentiere, ha esordito nel panorama musicale nazionale solo quest’anno spinto dalla cugina anch’ella cantautrice nonché autrice del pezzo. Il brano è una lenta ballad in cui il suono del piano è predominante e ne conferisce introspezione e fascino. Il ritornello è molto interessante e richiama la musicalità nordica. La vicinanza spingerà a Copenaghen moltissimi sostenitori norvegesi e l’eventuale vittoria renderebbe la Scandinavia, l’assoluta dominatrice di questo lustro.

 

4.  GEORGIA – Three minutes to earth – The Shin & Mariko Ebralidze

Quest’anno il Caucaso ha il suo punto debole in Georgia. Gli interpreti sono un quartetto, in stile Tazenda, che unisce le sonorità folk georgiane con il Jazz e riporta lo stile scat del genere. Sono anche molto noti e apprezzati nell’ambiente jazzistico caucasico a differenza della cantante che li accompagna che non ha ancora la notorietà in patria. Il brano sembra avere gli unici elementi interessanti nel richiamo alla musica tradizionale  ma la mancanza di un ritornello accattivante sembra averlo reso poco apprezzato dal pubblico europeo, cosa che rende l’accesso in finale molto complicato.

 

5.  POLONIA – My slowianie/We are slavic – Donatan & Cleo

Al ritorno, dopo due anni di assenza, la Polonia ha scelto di partecipare spinta dai tanti fan eurovisivi polacchi che hanno fortemente sostenuto non solo il ritorno ma anche la scelta di questa canzone, prima in classifica da qualche mese. Il brano è musicato da Donata, dj polacco molto noto in patria e cantato da Cleo, una voce hip-hop con influenze gospel facilmente rintracciabili nel tono di voce che può ricordare quello della Amoroso. Il brano esalta la bellezza e il fascino delle donne slave (dove per slavi si intende quelli “orientali” e non quelli più noti dell’area dell’ex-jugoslavia definiti “meridionali”), per quanto il video ne esalti più il lato provocante e sessuale tanto da farlo sembrare più un preludio ad un porno. Comunque il pezzo, stando ai pronostici, dovrebbe centrare la finale senza troppi problemi.

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