Festival di Sanremo 2010 – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 1^ serata: fuori Cutugno, D’Angelo, Pupo e Filiberto https://realityhouse.it/1-serata-fuori-cutugno-dangelo-pupo-e-filiberto/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:17 +0000 http://realityhouse.it/1-serata-fuori-cutugno-dangelo-pupo-e-filiberto/ [img align=right]http://img692.imageshack.us/img692/5229/sanremo.png[/img] Nell’anteprima scorrono veloci le immagini della sala stampa e del red carpet antistante l’Ariston e in cinque minuti compare la scritta “fine anteprima”. Rischia comunque di essere uno dei momenti più interessanti della serata. Parte la sigla dell’Eurovisione. Purtroppo, subito dopo, parte anche l’inconfondibile e fastidiosa voce di Laurenti. Aprono loro – sigh. L’anfitrione Bonolis saluta il pubblico […]

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[img align=right]http://img692.imageshack.us/img692/5229/sanremo.png[/img] Nell’anteprima scorrono veloci le immagini della sala stampa e del red carpet antistante l’Ariston e in cinque minuti compare la scritta “fine anteprima”. Rischia comunque di essere uno dei momenti più interessanti della serata. Parte la sigla dell’Eurovisione. Purtroppo, subito dopo, parte anche l’inconfondibile e fastidiosa voce di Laurenti. Aprono loro – sigh. L’anfitrione Bonolis saluta il pubblico in sala e urla, come di consueto, aizzando la folla. Laurenti chiede che fine abbia fatto Del Noce, facendo partire un’interminabile gag tra i due che parla di Mazza, di Mazzi, di amanti, di scoop e cercano di incrementare l’attenzione sulla kermesse che (in teoria) dovrebbe cominciare a breve. Un’introduzione lunga e decisamente noiosa, per una scelta (quella della Clerici di non aprire in prima persona la serata) che non fa particolarmente onore alla conduttrice. Non contenti, i due cantano pure. Ma la Clerici esiste o è scappata in preda all’ansia? Ancora loro: Laurenti deve indovinare i “tre buoni motivi per vedere Sanremo” (sigh). Ma le risate sono registrate, sì? Infine eccola, all’alba delle 21.27, accolta da una bellissima scenografia (quello è da riconoscere), l’Antonellina di rosso vestita entra su quello che dovrebbe essere il suo palco. Tuttavia è inutile esultare: Bonolis e Laurenti sono destinati a rimanere lì altri cinque interminabili minuti; lasso temporale in cui il conduttore è riuscito a sparare diecimila parole circa, quasi come le brutte battute della spalla comica, circa diecimila più della conduttrice ufficiale. Antonella, sveglia! Prima dell’atteso addio alle due zavorre, tuttavia, c’è ancora lo spazio per una gag dei due.

Antonella, a voce flebile, saluta il suo pubblico e ringrazia preventivamente. Attenderei domattina, a tal proposito. Un salutino veloce anche all’orchestra, poi la conduttrice introduce la giuria demoscopica, che oggi avrà sulle spalle il peso delle prime eliminazioni. Ma è tempo di cominciare, finalmente. [b]Irene Grandi, “La cometa di Halley”.[/b] Accolta con la freddezza che avevo sentito riservare solo a Nicola Arigliano nel 2005, Irene sale sul palco e canta il suo pezzo. Parte subito, niente intro. Il ritornello ha un vago sapore di “Bruci la città” (ma pure tutto il brano, direi), lei lo canta bene. Sembra quasi in playback, in effetti. Vorrei solo capire perché ha la faccia di chi è reduce da due settimane di influenza suina. [b]Voto: 7[/b] [b]Valerio Scanu, “Per tutte le volte che“[/b]. L’anno scorso dopotutto vinse un sardo uscito da Amici, perché non si dovrebbe replicare? Il nostro Legolas canta un pezzo scritto da Pierdavide di questa edizione di Amici ed è diretto da Vessicchio. Mancano solo le carte, sostanzialmente. Parte bene, tutto soft e delicato, poi quando ci si aspetta un bel ritornello musicale, arriva un agglomerato informe e antimusicale di parole dritto dritto come un pugno allo stomaco. Bruttina. [b]Voto: 5 [/b] [b]Toto Cutugno, “Aeroplani”[/b]. Per chi avesse il dubbio sul suo stato di salute, ogni anno a Febbraio Toto preme a ricordarci che sì, lui è ancora vivo e lotta insieme a noi. Perché andare a Sanremo e rovinare tante belle cose fatte in passato? Capisco che nel suo caso non ci sia niente di particolarmente “bello”, però santo cielo, la voce dove l’ha persa? Canzone brutta, tante stecche. Oltre al fegato e al cuore l’anno prossimo porterei anche le orecchie. [b]Voto: 4[/b] [b]Arisa, “Malamoreno”[/b]. A farle da coriste ci sono le Sorelle Marinetti, che riescono ad essere più femminili di lei. Lei è ancora tenera come l’anno scorso, nonostante ciò che le è esploso sulla testa e gli occhiali che si sono allargati di un buon metro quadro. La canzone è una simpatica filastrocca, perlomeno più allegra di ciò che l’ha preceduta e riesce a “svegliare” un po’ gli animi già in fase d’addormentamento. [b]Voto: 7,5[/b] In un festival di canzoni e cantanti sopravvalutati, perché non mettere anche un calciatore da sempre inutilmente esaltato? E soprattutto perché non sceglierne uno che parla a malapena il barese, figurarsi l’italiano? Questi devono essere stati i canoni per la scelta di [b]Antonio Cassano[/b], primo superospite della serata. La Clerici chiede a Cassano chi sia il suo cantante preferito. “Gigi d’Alessio”. Per fortuna aveva appena finito di assicurare di non capire nulla di musica, ciò potrà valergli uno sconto di pena. Approfittiamo del fatto che Cassano conosca più il dialetto dell’italiano e facciamogli presentare a lui il prossimo cantante in gara. [b]Nino d’Angelo, “Jammo Jà”[/b]. Anche per lui l’accoglienza che si riserva alla morte, è accompagnato sul palco da Maria Nazionale. Che no, non è la De Filippi. Tra l’altro D’Angelo è più biondo ora di quando si contendeva con la Caselli il titolo di “caschetto d’oro”. La musichetta sotto sarebbe anche bella, se solo ci fosse data la possibilità di cogliere mezza parola del testo anche al di fuori dei confini campani. [b]Voto: 5[/b], sulla fiducia. [b]Marco Mengoni, “Credimi ancora”[/b]. Per nulla intimorito dal contesto, Marco, qualificato di diritto in quanto trionfatore di X Factor, è vestito con una maglietta metà bianca e metà nera. Lo stile ricorda molto i Negramaro, molto rock, colpisce la sicurezza del cantante, che è a tutti gli effetti un esordiente assoluto. Non saprei giudicarla, o la ami o la odi. Di primo acchito a me non ha entusiasmato. Giudizio congelato in attesa delle prossime serate. [b]Voto: 6 [/b], da risentire. Ma rimaniamo in tema di talent show, perché tocca a [b]Susan Boyle[/b]. Si parte dal video più visto della storia (quello del suo provino a Britain’s Got Talent), poi Susan entra e canta “I dreamed a dream”. La sua fluidità di movimenti rimane quella di un armadio durante un trasloco, però effettivamente sembra un po’ meno bruttina di come si era presentata al provino. “Gli italiani sono persone stupende”, dice la Boyle, evidentemente disinformata sull’argomento. Tempo 2 minuti ed è già scesa dal palco. Ma quest’anno gli ospiti sono usa e getta? [b]Simone Cristicchi, “Meno male“[/b]. Vinse qualche anno fa con una canzone preziosa, quest’anno si è riciclato in versione Caparezza, senza averne le capacità linguistiche. Alcuni pezzi di testo sono esilaranti, ma di fondo la musica ha un sapore da sigla di cartone animato giapponese che non si regge. La scelta di infierire su Carla Bruni, poi, è la classica mattanza della Croce Rossa. [b]Voto: 6,5[/b] Antonella esce e rientra spingendo un pianoforte tutto brillantinato. C’è Stefanino di Amici in gara e nessuno mi aveva avvisato? No, era un modo per parlare dell’orchestra. [b]Malika Ayane, “Ricomincio da qui”. [/b]Quei capelli sono il trionfo dell’elettrostatica, mancano i gesti che hanno fatto il personaggio dell’anno scorso. In tutta onestà manca anche la canzone, dell’anno scorso. Non si capisce dove finisce la strofa e dove comincia il ritornello, ma non è quello il problema. Mi aspettavo onestamente di più. [b]Voto: 6[/b], da risentire pure lei. [b]Pupo, Filiberto e Canonici, “Italia amore mio”. [/b]La Clerici non fa a tempo ad annunciarli che già piovono fischi copiosi. Comunque vada sarà una disfatta. Parte Pupo (ecco a cosa serviva il piano glitterato, a mettercelo sopra e farlo sembrare un enfant prodige), risponde un Filiberto inaspettatamente intonato e conclude il tenore, che c’entrava come un assolo di contrabbasso. Il testo è la fiera delle banalità, solo per un titolo così e per gli interpreti l’insufficienza non gliela leva nemmeno Bach in persona. [b]Voto: 5[/b] Eccoci. Ora ci sarebbe dovuto essere Morgan. Quale modo migliore di cominciare il discorso se non una frase che dovrebbe essere più illegale della cocaina stessa, ossia: “per me l’unica droga è la famiglia, al massimo un caffè caldo”. Non c’è Morgan, Antonella l’avrebbe voluto ma la Rai s’è opposta. Allora la Clerici legge un pezzo del testo del suo brano. Torna Cassano sul palco, la sua presenza è apologia dell’ignoranza (meno grave di quella di Morgan?), si ride del fatto che abbia collezionato 6 bocciature tra elementari e medie e del fatto che abbia scritto 2 libri ma ne abbia letto solo 1. E invece di tenerli ai margini della società, questi personaggi, li paghiamo per parlare di loro …com’era? Italia amore mio? Al ritorno dalla pubblicità coreografie futuristiche e gente travestita balla a ritmo di rock. Ditemi che non è la Cuccarini e il suo orrendo musical. No, è solo la prova d’improvvisazione di Ezralow. Tra l’altro la Clerici ha cambiato abito, ma non si nota. Le han solo spostato e ricucito le spalline. Torniamo alla gara. [b]Enrico Ruggeri, “La notte delle fate”. [/b]Diretto dalla moglie Andrea Mirò, Ruggeri è un bel ritorno, ma anche da lui mi aspettavo molto di più. La canzone è noiosetta, ripetitiva e lo stesso conduttore del Bivio ha scritto testi decisamente migliori. [b]Voto: 5[/b] [b]Sonohra, “Baby”. [/b]Antonella ci rivela che questa è la 1735^ canzone suonata sul palco di Sanremo dal 1951 ad oggi. Presentati con la pomposità che avrei dedicato giusto ai Queen, i due fratelli hanno problemi con l’audio. E non solo, ad occhio. Il testo potrebbe tranquillamente essere una dedica di Step in un libro qualsiasi di Moccia, ma la musica in certi punti è gradevole. [b]Voto: 6-[/b] [b]Povia, “La Verità”[/b]. Per la categoria “se non faccio discutere chi mi considera”, con il buon gusto di un profanatore di tombe parla della vicenda Eluana col solito pezzo parlato, un accenno di melodia e una gestualità da edizione per non udenti del Tg2, lo si distingue a fatica dall’imitazione della Gialappa’s. Se l’anno scorso era stato offensivo ma musicale, quest’anno è riuscito a infastidirmi con banalità. [b]Voto: 4,5[/b]. [b]Irene Fornaciari e i Nomadi, “Il mondo piange”[/b]. Per lei nutro un odio tanto smisurato quanto immotivato, loro vabbè, il fatto che all’ingresso sul palco sia risuonata “Io vagabondo” che è del 1300 la dice lunga. Questa canzone, tuttavia, non è così malvagia. Certo, devo riuscire a non guardare Irene in faccia, ma è orecchiabile. [b]Voto: 6,5[/b] [b]Noemi, “Per tutta la vita”[/b]. Finalmente, aggiungerei. Elegante quanto emozionata, questa ci sviene a metà canzone. Canzone molto carina, il secondo e il terzo ritornello esaltano la sua voce potente e particolare. Piccolo errore di memoria su un paio di parole, finalmente qualcosa di decente, stasera. [b]Voto: 8[/b]. [b]Fabrizio Moro, “Non è una canzone”[/b]. Una buona premessa, in effetti. Per la cronaca è l’ultimo cantante è in gara e non è nemmeno mezzanotte, penso sia un record. Sonorità reggae per lui, brano orecchiabile, ma ritornerei sui pezzi più impegnati. [b]Voto: 6[/b] Finiti i cantanti, è il turno di [b]Dita Von Teese[/b], che inscena uno spettacolo (che dovrebbe essere) erotico, per stessa ammissione della Clerici. Via la camicetta, via la gonna ed è subito “cin cin, cin cin, ricoprimi di baci”. Alla fine della musica rimane comunque più vestita di una qualsiasi velina alle 20.45 di ogni serata. Il tutto si chiude con un bagno nella vaschetta-acquasantiera al centro del palco, che ci fa rimpiangere il Sexy Car wash della Ventura all’Isola 4. Per il solito discorso che gli ospiti non hanno diritto di parola, Dita sparisce subito e Antonella si ritrova a intervistare di nuovo Antonio Abc…f? Cassano. Si passa alla presentazione dei giovani che da domani cominceranno la gara. Posticipati rispetto agli adulti, come succede a Ballando con le Stelline. Nina Zilli, i Broken Heart College, Mattia De Luca, Luca Marino, Jacopo Ratini, Jessica Brando, La Fame di Camilla, Tony Maiello, Nicolas Bonazzi e Romeus vengono velocemente introdotti con un rwm e un frammento del loro brano. Deve essere passato Morgan, perché improvvisamente parte un jingle a caso e Antonella si mette a danzare per il palco come un’indemoniata. La Clerici, al ritorno dalla pubblicità, ha già la busta con i 3 eliminati. In stile “Ballando con le Stelle”, però, ci dice chi passa. Passano: Irene Grandi, Valerio Scanu, Arisa, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Malika, Ruggeri, i Sonhora, Povia, Irene Fornaciari, Noemi e Moro. Bella idea quella di andare in ordine d’esibizione. [b]Eliminati Pupo, Cutugno e Nino D’Angelo[/b]. Tre eliminazioni sacrosante, per una volta. La platea rumoreggia, incredibilmente i titoli di coda già scorrono, mentre la Clerici si fa da sola i complimenti per aver chiuso baracca e burattini entro mezzanotte e mezza. Speriamo per lei che non faccia la stessa fine il suo Festival. Tanto di cappello nel non aver voluto tirare le 2 di notte per raggranellare share. Non pagherà, ma ha dato più spazio alla musica rispetto a chi l’ha preceduta.

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Valerio Scanu e i Sonohra fuori (per il momento) https://realityhouse.it/valerio-scanu-e-i-sonohra-fuori-per-il-momento/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:17 +0000 http://realityhouse.it/valerio-scanu-e-i-sonohra-fuori-per-il-momento/ [img align=left]http://img197.imageshack.us/img197/5084/valerioscanug.jpg[/img] L’apertura della seconda serata del Festival targato Clerici si apre, come anticipato ieri dalla conduttrice, con l’immagine suggestiva di una piuma (orrendamente resa cartoon da una computer grafica che manco Ben Hur) che svolazza dal red carpet fuori dal teatro al palco accompagnata dalla colonna sonora di Forrest Gump. Corri Antonella, corri. Sono le artiste del Moulin Rouge […]

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[img align=left]http://img197.imageshack.us/img197/5084/valerioscanug.jpg[/img] L’apertura della seconda serata del Festival targato Clerici si apre, come anticipato ieri dalla conduttrice, con l’immagine suggestiva di una piuma (orrendamente resa cartoon da una computer grafica che manco Ben Hur) che svolazza dal red carpet fuori dal teatro al palco accompagnata dalla colonna sonora di Forrest Gump. Corri Antonella, corri. Sono le artiste del Moulin Rouge a ballare tutte impiumate al ritmo della stessa musica per i primi ottanta-novanta minuti di questa serata. A fine esibizione anche il peso piuma Clerici arriva tra di noi, facendosi calare da un’altalena in cromo e titanio e congedando, per il momento, le prime ospiti. Il primo messaggio è di ringraziamento per i (fin troppo) generosi ascolti della serata di ieri. Per la serie “mettiamo il dito nella piaga”, Antonella ci ricorda la cacciata ignominiosa dei primi 3 artisti e dà il benvenuto alla giuria demoscopica, nelle cui mani c’è il destino dei 12 rimasti. Altri due a casa, a fine serata avremo solo 10 artisti qualificati per la serata di venerdì (in attesa dei ripescaggi). Si parte. [b]Povia, “La verità”.[/b] Per il cantautore che apre una pagina a caso di Repubblica e decide il tema delle sue canzoni, un look un po’ più pulito rispetto a ieri: insomma s’è fatto lo shampoo ma non ha sentito l’esigenza di usare il phon. Un passo per volta. Mezza stecca sul primo ritornello, la canzone è orecchiabile ma resta di pessimo gusto. [b]Voto: 5[/b] [b]Noemi, “Per tutta la vita”[/b]. Rossa come Milva, bianca in faccia come Dario Argento, terrorizzata come… lei stessa ieri sera. Eppure la Clerici la vede più rilassata, io credo che sverrà da un momento all’altro. Ancora errorini di concentrazione, come ieri, ma la canzone resta bella bella. Indubbiamente da podio. [b]Voto: 7,5[/b].

[b]Enrico Ruggeri, “La notte delle fate”[/b]. C’è da dire che dopo l’eliminazione dei più vecchi, avvenuta ieri, Ruggeri gira per l’Ariston con l’aria rilassata di chi deve far fare il giro dell’ambasciata americana a Bin Laden. Magari nel duetto coi Decibel renderà di più, per ora continua a dirmi poco. [b]Voto: 5,5[/b] Ospiti sul palco i tre piccoli tenori scoperti nella scorsa edizione di Ti Lascio una Canzone (che è l’originale, rispetto a Io Copio, ci tiene a precisare Antonellina). Si chiamano [b]Il Tryo[/b] (sì, con la y) e cantano “Granada”. Bravissimi. La Clerici, tutta orgogliosa, sciorina il loro curriculum e i loro successi internazionali, finendo comunque a chiedergli quanto mangiano e se si sono fidanzati. [b]Fabrizio Moro, “Non è una canzone”.[/b] La canzone continua a ricordarmi paurosamente “Il secondo secondo me” di Caparezza, il suo look è peggiorato rispetto a 24 ore fa. Capisco che sia libero di fare quello che vuole, ma scegliersi una maglietta decente, dei jeans puliti e un taglio di capelli più ordinato non credo lo renderebbe un impiegato statale. [b]Voto: 6[/b] Scopriamo intanto che la giuria demoscopica ha il telecomandino per votare attaccato al collo, come la nonnina del salvavita Beghelli. [b]Malika Ayane, “Ricomincio da qui”.[/b] Qui, per rimanere in ambito somiglianze, mi viene in mente la strofa di Donne di Zucchero. La ragazza ha classe, è innegabile, inoltre è reduce da una vittoria scandalosamente scippata l’anno scorso tra i giovani. Che sia l’anno della rivincita? A sentire i programmi del pomeriggio parrebbe di sì. [b]Voto: 7[/b] [b]Irene Fornaciari, “Il mondo piange”.[/b] Lei si presenta a piedi nudi (Morgan le avrà rubato le scarpe dietro le quinte per rivenderle?) e con dei capelli che mi fan pensare sia reduce da dieci vasche in piscina. Lei ha oggettivamente una bella voce, nonostante in certi punti ricordi suo padre in modo inquietante. Rottura di voce sul finale. [b]Voto: 6+[/b] Secondo ospite della serata (se vogliamo considerare tali i mini-tenori di prima): [b]Rania la regina di Giordania[/b], un nome un destino. Ospiti prossimamente Rei il sultano del Brunei e Luigi il re delle Fiji. La Clerici è in soggezione, probabilmente perché la cosa più vicina a un sovrano con cui ha avuto a che fare è stata la Faraona con le patate a Natale. Tra l’altro il suo abito di stasera ha lo stesso tema del pianoforte glitterato di ieri sera. L’intervista è interminabile: si nota la maniacale e preoccupante fissazione del cibo di Antonellina. Possibile che lo infili in ogni discorso? Si chiude con il ritorno del Tryo, che dedica alla regina una bella interpretazione di “O sole mio”. Naturalmente standing ovation, terrei a ricordarvi che non è Madre Teresa. Tornerei alla gara, il ritmo s’è ammosciato notevolmente. Confido sempre che arrivi la Moroni con un mattarello e Bigazzi con un gatto come sciarpa a movimentare questa serata. [b]Sonohra, “Baby”[/b]. Ritiro quanto di buono ho detto di ieri (qualora l’avessi fatto): non basta intitolare una canzone “baby” o “bella zio” per arrivare ai giovani. Questo brano fa seriamente rimpiangere “L’amore” (ma pure “Love Show”, e ho detto tutto). [b]Voto: 5+[/b] Antonella parla con la giuria, indovinate cosa chiede: “che volete da mangiare?”. Vi prego, rispondetele “Gatti!”. [b]Irene Grandi, “La cometa di Halley”.[/b] Tra l’inizio in perfetto stile Baustelle, il ritornello su cui si può cantare “Nel blu dipinto di blu” e il vago sentore di Bruci la città sparso per tutti i 3 minuti e mezzo, questa più che una canzone è un patchwork. Ma poi chi mi assicura che stia cantando dal vivo? Ho visto playback in cui le labbra andavano più a ritmo. [b]Voto: 6,5[/b] [b]Valerio Scanu, “Per tutte le volte che”.[/b] “Sei ancora emozionato come ieri?”, lui, con aria scocciata, “mmh, sì dai”. Credo di essere più teso io. Per il resto confermo l’idea di ieri: inizio bello, ritornello confusionario (ricorda “Dentro ad ogni brivido”, ma senza l’atmosfera zanicchiana che la rendeva una signora canzone) e tutto sommato inutile. [b]Voto: 6+[/b] Antonella ringrazia le colleghe femminili per la solidarietà e i complimenti ricevuti dopo la prima serata di ieri: grazie Milly, Simona, Maria, Paola, Laura, Michelle e un sacco di altri nomi a casaccio. [b]Simone Cristicchi, “Meno male”.[/b] Concordo sul giudizio di Paolo Giordano durante il Question Time di questa mattina (e mi costa): belle alcune strofe (su tutte “se sbaglio mi corrigerete” e quella dei terremotati ancora in vacanza), ma il gioco di parole su Sarkono Sarkosì non si può sentire. [b]Voto: 6,5[/b] La Clerici inforca gli occhialini 3D e prova a scherzare sulla prossima intervista a [b]Michelle Rodriguez[/b], protagonista di Avatar: “la diretta la farà il mio avatar, ma io non sono verde”. Infatti nel film sono blu, Antonè. Al ritorno dalla pubblicità la Clerici corregge un’uscita un po’ infelice prima della reclame: “ho detto adesso la do, ma mi riferivo alla pubblicità”. Ok, forse era il caso di far finta di niente. Alla fine Ana Lucia di Lost sale sul palco dell’Ariston e viene intervistata da Antonella. Purtroppo, visto che non si può fare a meno di buttare tutto in caciara: la burrosa conduttrice si mette in una sorta di lettino abbronzante e compare il suo avatar, sullo schermo. Inutile specificare che sia una cosa orribile, una sorta di lucertola con la parrucca e che le domande risultino ancora più banali. Quest’anno gli autori le hanno scritto le domande cercando su google “domande ospiti manifestazioni canore”. Un punto di merito: è la prima apparizione della Rodriguez in cui la vedo sopravvivere fino alla fine. [b]Marco Mengoni, “Credimi ancora”[/b]. Look diverso da ieri: occhiali neri, capelli sempre in piedi, un anello a forma di riccio e una camicia più seria rispetto al pullover di dalmata indossato ieri. La canzone è difficile, forse perfino di più dell’inedito proposto a X Factor: meno precisione stasera, alcuni cali, non è una canzone per vincere un Festival di Sanremo, questo è certo. Troppe urla, pure a casaccio. [b]Voto: 6-[/b]. [b]Arisa, “Malamoreno”[/b]. Chiude lei, l’unica ad aver portato qualcosa di allegro quest’anno. Perfino le sorelle Marinetti (negli stessi abiti anni 50 di ieri) aggiungono valore al pezzo. Vorrei seriamente che producessero un navigatore satellitare con la sua voce. [b]Voto: 7+[/b] Finite le esibizioni dei big, anche stasera 2 di questi 12 ci lasceranno (non definitivamente, visto che domani ci sarà già il ripescaggio). Nuova esibizione per le ragazze del Moulin Rouge (compreso il famoso “can can”). Si chiude con la Clerici, che vestita come una lasagna al cavolo e pomodoro pachino, sgambetta felice in mezzo alle altre ragazze. Si parte con le [b]Nuove Proposte[/b], finalmente. Da 5 a solo 2 finalisti, una mattanza praticamente, decisa dal televoto e dagli orchestrali di Sanremo. Si esibiranno stasera Nina Zilli, i Broken Heart College, Mattia De Luca, Jacopo Ratini e Luca Marino. [b]Nina Zilli, “L’uomo che amava le donne”.[/b] L’etero praticamente. Non so perché si stia dimenando attorno all’asta peggio delle coriste dell’edizione estiva di Sarabanda e dei bambini dello Zecchino, ma la sua voce è molto interessante. Ha cantato anche “50 mila” con Giuliano Palma, per la cronaca. [b]Voto: 6,5[/b] La Clerici si è cambiata abito, ora ha le scaglie come le orate. [b]Broken Heart College, “Mesi”[/b]. “Due amici che han scoperto la musica come collante per essere ancora più uniti”, tant’è che entrano sul palco e si danno il cinque. Li escluderei solo per questo. Loro sono un incrocio mal funzionante tra i Dari, gli Zero Assoluto e i Lost; oltretutto dalla regia mi dicono che la canzone sarebbe un plagio mastodontico di “Beautiful Soul” di Jesse McCartney. [b]Voto: 5[/b] [b]Mattia De Luca, “Non parlare più”.[/b] “Scrive in italiano e in inglese, ma la musica ha una sola lingua: quella delle emozioni”. Antonè, ma davvero fai? La canzone è un’agonia, se queste sono le bellissime canzoni dei giovani comincio seriamente a rivalutare D’Angelo e Cutugno. [b]Voto: 4,5[/b] [b]Jacopo Ratini, “Su questa panchina”. [/b]La sua laurea in psicologia del lavoro me lo rende già simpatico. Meriti accademici a parte è effettivamente un gradino sopra chi l’ha preceduto. Un Povia in erba, senza quella simpatica tendenza a lucrare sugli argomenti d’attualità. [b]Voto: 7[/b] [b]Luca Marino, “Non mi dai pace”.[/b] Il brano è soft, poi esplode sul finale. Pare, come il precedente, avere una marcia in più. Testo banalotto, ma la sua voce sopperisce abbastanza. Certo, vorrei capire il significato e l’utilità della sciarpa su un palco in cui ci saranno duecento gradi all’ombra (del pianoforte), ma forse l’immagine lo rende più cantautore. [b]Voto: 7+[/b] In conclusione mi aspettavo molto di più dai giovani, ma pare che quelli di domani siano decisamente meglio. Questo era “il girone facile” per far passare la Zilli. Il televoto viene chiuso un minuto dopo l’ultima esibizione. C’era più tempo per sostenere Crespi e la Titova sabato scorso. Siamo al momento degli annunci. Partendo dai giovani: [b]vanno in finale Luca Marino e Nina Zilli[/b]. La busta più pesante, quella dei big, contiene i nomi dei due eliminati. Come ieri si vedono i 10 che passano: Enrico Ruggeri, Malika Ayane, Marco Mengoni, Povia, Irene Fornaciari, Noemi, Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Irene Grandi e Arisa. [b]Eliminati Valerio Scanu e i Sonohra[/b], verdetto decisamente a sorpresa. Ma rientreranno entrambi col ripescaggio, don’t worry. Domani è prevista una serata celebrativa del festival, si canteranno le canzoni più famose della storia della kermesse, poi i 5 giovani, i 5 ripescandi e 2 riammessi in gara. 00.27 e Antonella si autocelebra: ho concluso presto e senza giochetti per alzare l’audience. Anche oggi si chiude presto, veramente encomiabile. Appuntamento a domani.

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Oltre a Scanu rientra il principe, piovono fischi https://realityhouse.it/oltre-a-scanu-rientra-il-principe-piovono-fischi/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:17 +0000 http://realityhouse.it/oltre-a-scanu-rientra-il-principe-piovono-fischi/ [img align=right]http://img62.imageshack.us/img62/5299/emanuelefilibertopupolu.jpg[/img] Sarà la serata più noiosa delle cinque, sarà quella più faticosa da seguire, ma ad Antonellina dei miracoli dobbiamo questo sacrificio e molti altri. In fondo, tutti la davano per defunta da mesi, mentre la nostra conduttrice di riferimento ha portato a casa degli ascolti invidiabili e ha fatto ricredere tutti. Serata di celebrazioni, risuoneranno sul palco i […]

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[img align=right]http://img62.imageshack.us/img62/5299/emanuelefilibertopupolu.jpg[/img] Sarà la serata più noiosa delle cinque, sarà quella più faticosa da seguire, ma ad Antonellina dei miracoli dobbiamo questo sacrificio e molti altri. In fondo, tutti la davano per defunta da mesi, mentre la nostra conduttrice di riferimento ha portato a casa degli ascolti invidiabili e ha fatto ricredere tutti. Serata di celebrazioni, risuoneranno sul palco i successi dei 60 anni della kermesse canora, cantati dalle voci più celebre del belpaese. Un affronto, considerando che risuoneranno anche i 5 pezzi (bruttini) degli eliminati finora. Due big, infatti, saranno ripescati a fine serata. Antonella entra in scena tutta d’oro vestita: i soliti 10 milioni di ringraziamenti ai telespettatori e un saluto particolare alla cantante Giorgia, diventata oggi mamma del piccolo Samuel. “Sarà una festa della musica – minaccia Antonellina – su questo palco rivivranno canzoni mitiche con mitici artisti”. Il ripescaggio è affidato, come fu per i giovani ieri, al televoto e all’orchestra di Sanremo. Tra l’altro i 5 reietti potranno già avvalersi degli “aiutanti” destinati alla serata duetti. Si parte. [b]Toto Cutugno con Belen Rodriguez, “Aeroplani”[/b]. Uno sul momento direbbe “ma che c’entra Belen?”. Tutto giusto, se non fosse per il piccolo particolare che la sudamericana riesce a prendere meno stecche del presunto cantante titolare. Io non so cosa sia successo a quest’uomo, seriamente: se ci fosse ancora Musicfarm glielo consiglierei insieme a una pastiglietta rossa prima e dopo i pasti. Non so con che coraggio lui le sussurri pure un “brava” di incoraggiamento. Sì, lei è stata brava. [b]Voto: lui 3, lei 7[/b]

[b]Pupo, Filiberto e Canonici con Le Divas, “Italia amore mio”[/b]. Ora, ma non doveva esserci Marcello Lippi? Non che ne senta la mancanza, intendiamoci. Le ragazze intonano l’inizio con una bella armonizzazione, Filiberto ci conferma di saper cantare, Pupo di avere due occhi inquietanti e Canonici di essere utile come un gong. [b]Voto: 6[/b], qualcosa han guadagnato. L’esercito delle Scanine è già all’opera: la Clerici ci rivela che già 110 mila telefonate sono arrivate per il salvataggio degli eliminati. [b]Valerio Scanu con Alessandra Amoroso, “Per tutte le volte che”[/b]. Un duetto interessante, soprattutto per chi ha visto nascere questi due ragazzi a suon di “Valerio Scanu, cantante, sei stato ammesso”. Buona partenza per lui, poi arriva lei, che ha scelto di farsi pettinare con un frullatore ad immersione e di mettersi alle orecchie le placche d’oro della Harley Davidson di Iancu. La canzone, onestamente, non migliora particolarmente. [b]Voto: 6+[/b] Antonella saluta il padre in platea e gli chiede un giudizio su come stia andando la serata. Un filino veloce, se ti interessa: intendiamo finire alle dieci e mezza, stasera? [b]Sonohra con Dodi Battaglia, “Baby”[/b]. Ma chi le ha fatte le accoppiate stasera, la macchina mescola biglietti del Lotto alle Otto? Dodi più che cantare suona la chitarra, loro continuano ad ammorbarci con questo giovanilismo a tutti i costi, ma la canzone proprio non spacca. [b]Voto: 6-[/b] [b]Nino D’Angelo con Ambrogio Sparagna e le voci del sud, “Jammo ja”[/b]. Come previsto li abbiamo già esauriti tutti a un quarto alle dieci. Qualcuno spenga il gas dalla cucina della Prova del Cuoco, che ‘sta donna ha indubbiamente altro da fare stasera. Il duetto napoletano preferirei sinceramente evitare di commentarlo. [b]Voto: 5[/b], politico. Si parte, prestissimo francamente, con le celebrazioni per le canzoni più belle di questi 60 anni. Comincia [b]Elisa[/b], con “Luce” (tanta fretta di cominciare che sbaglia pure l’attacco): la cantante spunta da dietro le quinte e percorre i chilometri di platea per finire tra le braccia grandi e accoglienti della Clerici. Dopo il cavallo di battaglia, la seconda sfida prevede una cover: Elisa ha scelto “Canzone per te” di Sergio Endrigo. Una versione veramente fantastica, in cui quella che è, a mio modesto parere, una delle 3 voci più belle del panorama italiano, dà sfoggio del suo strumento immenso e della sua grande sensibilità. Applausi a scena aperta. Per concludere Elisa canta un medley dei suoi successi: “Ti vorrei sollevare”, “Anche se non trovi le parole”, primo e secondo estratto del suo nuovo album, “Heart” e “Your manifesto”, dallo stesso album. Belle anche le coreografie di Tommassini, per una volta. I numeri del televoto, intanto, lievitano: già 500 mila telefonate. Più di quelle che faceva Moggi in una settimana, notevole. Secondo ospitone one one della serata è [b]Fiorella Mannoia[/b]. Finora è Amiche per l’Abruzzo, paro paro. Canta “E se domani”, una canzone eliminata proprio a Sanremo nel 1964, nonostante ciò che poi è diventata. Anche per lei è tempo di promozione cd: si chiama “Ho imparato a sognare” e contiene varie cover, tra cui “Estate”, che la Mannoia coglie l’occasione di accennarci. Fiori anche per lei, se uno fosse allergico sarebbe la fine. Intanto i televoti hanno sfondato quota dodici miliardi. Si continua con una star internazionale: Lady Gaga? No, [b]Miguel Bosè[/b]. Avevano detto star internazionale… Miguel canta “Non ho l’età”, di Gigliola Cinquetti. In realtà (sarà il trucco agli occhi), l’effetto fa molto Belen Rodriguez un’oretta fa. Poi Miguel ci canta un pezzo suo (per quanto l’effetto ricordi vagamente un qualcosa che comincia per play e finisce per back). Nel mandare la pubblicità Antonella saluta e ringrazia “Mighel Bisè”. Va bè… Tocca a [b]Edoardo Bennato[/b]. Nientemeno? Lui è qui (per sua stessa ammissione) per un omaggio a Tenco. La sua versione di “Ciao amore ciao” – recentemente rifatta pure dalla Ferreri – è piuttosto moscetta, ma dopotutto è un omaggio, quindi a caval donato… Lui pare un po’ spocchiosetto, vuole farsi pubblicità al nuovo album, ma prima deve cantare parte del suo repertorio: “Un giorno credi”, “Capitan Uncino”, “E’ lei”. Antonella lo congeda, si va avanti. Anno 1965, Pino Donaggio cantava “Io che non vivo senza te”. La canzone stasera la fa [b]Massimo Ranieri[/b], nuovo ospite della serata. Bella versione, questo invecchia come il vino. E non mi riferisco al suo colore di capelli. Ranieri s’appropria del microfono e caccia a pedate la Clerici, passando alla sua “Perdere l’amore”. Il ritornello, però, lo fa fare al pubblico, che pare un po’ smarrito… “mmmhh… nannana… l’amore… nnnh sera…”. La mannaia di Morfeo s’è già abbattuta sul pubblico dell’Ariston. Simpatica gag con il direttore d’orchestra (Bonolis l’avrebbe trasformato in una celebrità) e si passa a [b]Carmen Consoli[/b]. La cantautrice parte con la sofferta “Mandaci una cartolina”, dedicata al padre morto solo un anno fa. Poi Carmen accenna “Un amore di plastica”, a cappella, straordinaria. Infine propone un brano di [b]Nilla Pizzi[/b], “Grazie dei Fior”, con un arrangiamento che lo rende quasi moderno. L’ingresso di Nilla, 400 anni di donna, è epocale, uno strascico ricavato dalla pelle di una balena e l’accompagnamento di trenta Carramba boys: Nillona prende il microfono e farfuglia confusamente qualsiasi cosa le venga suggerita dalla sua testa. Poi però canta “Vola colomba bianca vola” e incanta. Le consegnano i fiori ma li scansa, vuole il premio alla carriera. Poi Antonella la ringrazia: “grazie NILLY”. Adoro, una sana tisana di trash alle undici e mezza. È il turno di [b]Riccardo Cocciante[/b], che avrà l’onore di suonare sul famoso pianoforte pailettato. Canta “Nel blu dipinto di blu” (la canzone della Grandi praticamente, non vale). Il secondo pezzo è “Se stiamo insieme”. Anche lui prova a far cantare al pubblico il ritornello ma anche lui casca male… (“anh… tasera… mmmh alala”). Antonella riepiloga la sua carriera (sorvolando sui problemucci con la guardia di finanza), ma c’è ancora spazio per un pezzo del suo Giulietta e Romeo, cantato da due passanti presi a caso sul lungomare. Da lì a cantare ogni pezzo di ogni musical di Cocciante il passo è breve; s’è fatta ‘na certa, sparate i fumogeni. Videoriepilogo dei 5 ripescandi (ah perché c’è pure una gara quest’anno? Me ne stavo dimenticando). I giovani stasera possono scordarsi di comparire prime delle tre: c’è [b]Francesco Renga[/b]. Canta “La voce del silenzio”. Qualcuno gli spieghi che non è né Sinatra né Bublè, perché qui qulcuno se la sta credendo un po’ tanto ultimamente. È stato pure calante e mi ha fatto rimpiangere non dico Anna Altieri, ma direttamente la bambinetta di Io Canto. Poi si sposta su “L’immensità” di Don Backy (che in questi mesi starà prendendo i miliardi dalla Siae, visto che risuona ovunque), chiudendo con “Angelo”, con cui vinse Sanremo 2005. Si chiude (in mega ritardo) con “Almeno tu nell’universo”, cantata da [b]Elisa e Fiorella Mannoia[/b]. Belle entrambe (anche se Elisa era facilitata), nonostante non capisca la scelta di cantare in sottoveste. Antonella, finalmente, chiude il televoto. Tocca ai giovani. Sorpresa: [b]Jessica Brando [/b]non può esibirsi perché è minorenne e siamo già oltre la mezzanotte. Quindi si vedrà solo il suo videoclip. La canzone si chiama [b]”Dove non ci sono ore”[/b]. Se la canzone non fosse bruttina (e lei non sembrasse la versione ossigenata della bambina di The Ring) quasi quasi farei causa al Festival. Una cosa indegna, con lei vestita sciatta e gli addetti alle luci che passavano dietro di lei. Terribile. [b]Voto: 6-[/b] [b]Nicolas Bonazzi, “Dirsi che è normale”.[/b] Il vincitore annunciato: la sua canzone ha decisamente una marcia in più rispetto alle altre, la sua erre moscia più che un difetto può essere un simpatico marchio di fabbrica. Finisce di cantare e ringrazia l’orchestra. Adovabile. [b]Voto: 8[/b] [b]La fame di Camilla, “Buio e luce”[/b], al contrario, non mi colpisce più di tanto. Tuttavia lui ha qualcosa da dire (e dare), pare un piccolo Elio votato al pop. [b]Voto: 7-[/b] [b]Tony Maiello, “Il linguaggio della resa”[/b]. La Maionchi l’ha letteralmente messo a dieta, per ricavarne di nuovo qualcosa somigliante alla prima edizione. La canzone è bella, lui è vestito in una maniera improponibile, prende 2-3 stecche ma tutto sommato porta a casa un buon risultato. Passa. [b]Voto: 7[/b] [b]Romeus, “Come l’autunno”[/b]. Un’altra canzone made in Tricarico. Quest’uomo c’ha le mani in pasta più di Caterina Caselli. Il brano, però, non è niente di particolarmente imperdibile. Senza lode e senza infamia. [b]Voto: 6[/b] La Clerici ancora si scusa per il fattaccio-Brando, che non mancherà di far parlare e stoppa il televoto. Siamo al verdetto dei giovani. [b]Vanno in finale Jessica Brando e Tony Maiello[/b]. La questione Brando è stata troppo centrale, l’esclusione di Bonazzi è scandalosa. Maiello resta lì per portare alla Clerici l’altra busta, niente niente che Tony vince Sanremo? Siamo al verdetto dei big. [b]Rientrano in gara Valerio Scanu e Pupo, Filiberto e Canonici[/b]. Il pubblico in sale insorge sul secondo nome, i fischi piovono da tutta la Liguria. Domani saranno ospiti Jennifer Lopez e il DJ Bob Sinclaire. Pure i Tokio Hotel, ma vabbè. Ovviamente sarà serata di duetti e di eliminazioni, solo in 10 si giocheranno la vittoria di sabato. Domani prevista anche la finale dei giovani. Finisce a 00.56, puntata abbastanza noiosetta e inutilmente lunga. A domani.

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Il binomio Sardegna-Amici batte la monarchia: vince Scanu https://realityhouse.it/il-binomio-sardegna-amici-batte-la-monarchia-vince-scanu/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:17 +0000 http://realityhouse.it/il-binomio-sardegna-amici-batte-la-monarchia-vince-scanu/ [img align=right]http://img28.imageshack.us/img28/6870/zzz3000266347.jpg[/img] Si vuole l’inizio coreografico, ma Ezralow va in confusione e si mette a gridare “dimmi quando, dimmi quando”. Grida sconnesse dalla regia, poi lui, vestito da mago, incontra dei bambini sul red carpet e li fa ballare tra loro come un novello pifferaio magico. Si finisce tutti sul palco (in settecento circa), raggiunti dalla bionda padrona di casa, […]

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[img align=right]http://img28.imageshack.us/img28/6870/zzz3000266347.jpg[/img] Si vuole l’inizio coreografico, ma Ezralow va in confusione e si mette a gridare “dimmi quando, dimmi quando”. Grida sconnesse dalla regia, poi lui, vestito da mago, incontra dei bambini sul red carpet e li fa ballare tra loro come un novello pifferaio magico. Si finisce tutti sul palco (in settecento circa), raggiunti dalla bionda padrona di casa, sempre a suo agio con gli under 15. Ma anche con gli under in generale, si tiene giovane lei. Ringraziamenti di rito (più per scaramanzia ormai) e spiegazione del meccanismo (da 10 si passerà a 3, tra cui il televoto sceglierà il vincitore assoluto). Una veloce lettura ai codici e si parte. L’ordine di esibizione, per la cronaca, è stato estratto a sorte. [b]Valerio Scanu, “Per tutte le volte che…”[/b] è il primo ad esibirsi. Il sardo è l’unico cantante in gara ad essersi esibito in ogni singola serata del Festival. Bella voce, come sempre, seppure si sia contato qualche errore di intonazione (cali più o meno vistosi) un po’ per tutto il brano. In conclusione Antonella gli chiede come si faccia a far l’amore in tutti i laghi, “non è che vengono i reumatismi?”. Clap. [b]Noemi, “Per tutta la vita”[/b] ha optato per una sobria mise zebro-leopardata con una collana fatta con le unghie della donna del Guinness dei Primati. Più sorridente e rilassata rispetto alle altre sere, porta a casa un’altra ottima esibizione, lasciando l’impressione di voler dare proprio il tutto per tutto. Brutto momento per la marchetta di “Tutti pazzi per amore”, con Solfrizzi presentato come un fantomatico superospite mondiale e introdotto con un balletto in stile Jay-oh di cui avremmo fatto volentieri a meno. [b]Marco Mengoni, “Credimi ancora”[/b]. Capelli tirati indietro (che lasciano intravedere una leggera stempiatura) e smoking con rosa bianca d’ordinanza per l’elegantissimo Marco, che sfoggia anche una vena enorme all’altezza della fronte. Il “vincitore del campionato di X Factor” (Antonella dixit) estasia ancora con una performance all’altezza delle precedenti. Boato dalla galleria, dove vengono avvistati anche Milly Carlucci e Max Giusti.

[b]Povia, “La verità”[/b]. A inizio esibizione le due violoncelliste si minacciano reciprocamente puntandosi contro l’archetto, mentre la simpaticisssssima Monia Russo ha pensato bene di pettinarsi sostituendo i petardi ai consueti bigodini. La canzone è una di quelle che dal primo ascolto ad oggi hanno guadagnato, a mio avviso, di più. Resta il suo indegno lucrare su temi delicati, ma c’è da riconoscere l’ottima musicalità e il bel testo. È il momento del tributo a Michael Jackson. Antonella Clerici annuncia il balletto in suo onore (con il coreografo e i ballerini che hanno lavorato per lui per ultimi) con l’aria di chi è appena venuto a conoscenza della sua morte. Bella coreografia, comunque. “Quasi che Michael rivivesse con noi”, dichiara poco lucida la conduttrice. Noto solo ora, con colpevole ritardo, le plafoniere alle orecchie della conduttrice. [b]Malika Ayane, “Ricomincio da qui”[/b]. Entra sculettando come una modella di Armani, con un look un po’ da Pin-up della Garbatella. Al contrario di chi l’ha preceduta, stasera Malika appare un po’ sottotono: a fronte della partenza delicata urla un po’ troppo sul ritornello e non crea “l’atmosfera” delle altre sere. Molto timida anche lei al momento dell’intervista: tolto il principe quest’anno sembrano tutti umili. [b]Irene Grandi, “La Cometa di Halley”[/b] cambia registro rispetto ai timorati che l’han preceduta e arriva urlando “buonaseraaaa” al microfono. Sembra un po’ la Zanicchi a Musicfarm 2, troppo famosa rispetto agli altri e molto sicura di sé per questo. La sua resta una delle canzoni più belle di quest’anno e ha forti chance in chiave vittoria. La Clerici non si vergogna ad ammettere che le scrivono le domande: “un autore mi ha detto di chiederti…”. Mi mancavano gli aggiornamenti esponenziali di Antonellina: già 300 mila telefonate arrivate da casa. Avran sbagliato numero. [b]Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, “Italia amore mio”[/b]. Neanche il tempo di annunciarli e già sgorgano fischi da ogni paese del mondo. “I più discussi, molto odiati ma anche molto amati”, sostiene Antonella. Sì, dai call center sono molto ben voluti in effetti. Pupo non si spiega perché le contestazioni siano arrivate preventivamente. Forse perché la canzone faceva schifo già preventivamente. [b]Irene Fornaciari e i Nomadi, “Il mondo piange”[/b]. Un’altra canzone che (seppur bella fin da martedì) è cresciuta serata dopo serata. Ho rivalutato positivamente la figlia di Zucchero e di Slot dei Goonies, bella voce e buona presenza scenica, in effetti. Arriva [b]Lorella Cuccarini[/b] per la marchetta del suo musical, “Il pianeta proibito”. Partivo con tutte le prevenzioni del caso, ma la scenografia, le coreografie, la danza e la sincronizzazione della Cuccarini hanno reso un’atmosfera incredibile. Veramente tutto bellissimo e inaspettato. A questo punto se mi regalassero due biglietti per andare a vederla prenderei almeno in considerazione l’idea di non bruciarli. [b]Simone Cristicchi, “Meno male”[/b]. Confermo il giudizio che diedi la prima sera: bel testo, in alcuni punti sfiora la genialità, il ritornello è troppo demenziale e abbassa il livello generale del brano. Non è da podio. Nell’intervista Lorella chiede “è vero che volevi andare a Parigi per convincere Carla Bruni a venire?”, lui la gela: “non so se gli italiani sarebbero stati contenti di questo”. Effettivamente no. [b]Arisa, “Malamoreno”[/b] chiude il gruppo delle 10 canzoni finaliste. Boato del pubblico al momento dell’ingresso delle Sorelle Marinetti, di cui ieri abbiamo sentito fortemente la mancanza. Rimane l’unico pezzo in grado di lasciare un minimo senso d’allegria e non d’angoscia, di tristezza, di malinconia o di pena (Pupo-Filiberto, per non fare nomi). Arisa ringrazia tutti e lascia il palco. Sono solo le 22.30 e sono già state esaurite le esibizioni di tutti i finalisti. Antonella scende in platea e trova un Facchinetti ignobilmente servile: Francesco s’alza in piedi e fa i complimenti alla conduttrice in nome di tutta l’Italia. La Carlucci, anche lei in prima fila, dà voce a un pensiero comune: “alla faccia di ciò che pensavano tutti, è stato un successo”. Antonella ride e conferma di essere stata dello stesso avviso fino a poco tempo fa. L’importante è crederci, insomma. Due chiacchiere anche con Bianca Guaccero, Pino Insegno, tutti sembrano avere un programma da pubblicizzare e preannunciare. Così, ad occhio, vedo male quello di Insegno. Improvvisamente sul palco è comparso un esercito di mille persone, che si rivelano essere vari ed eventuali stipendiati Rai, lì per ricevere un applauso inter-aziendale. Un nero pubblicitario ci viene incontro per concludere questo interminabile momento auto celebrativo. Bisogna ribadire che l’originale è su Raiuno: salgono sul palco[b] i bambini di Ti Lascio Una Canzone,[/b] ma le prime due ragazze hanno il microfono spento ed è subito effetto pesce nella boccia. Antonella ferma tutto e le rimanda dietro il led, si riparte. Due voci invidiabili, a onor del vero, su “E’ tutto un attimo” della Oxa, poi è il turno di due ragazzi (uno è Gabriele Tufi, l’altro non lo conosco) e, a seguire, delle talentuose (e già celebri) Veronica Liberati e Simona Collura. Spazio anche per Mario Scucces (dell’anno scorso), per le piccole Viola e Sofia e per Luigi Fronte ed Ernestino (che ormai di simpatico e naturale non ha più nemmeno gli zigomi). Luigino dà della grassona a mamma Clerici neanche troppo velatamente e abbozza un passo di jive (è a Ballando con le Stelline dalla Carlucci), poi la padrona di casa indaga sulle vite private degli adolescenti e si scopre che due stavano assieme ma si sono lasciati. “Però siamo rimasti amici”, dice uno, mentre la bionda alle sue spalle scuote la testa facendoci capire che lo vorrebbe cordialmente morto. Il tempo di ricordare che è “l’originale” e anche i bimbi ci salutano. Antonella presenta [b]Mary J Blige[/b] (una che in patria non vorrebbero neanche per Dancing with the Stars) con il clamore che si riserverebbe a un duetto tra Ratzinger e Lady Gaga. Voce ancora in forma per Meriggei, che viene poi intervistata da Antonella in modalità “come stai? / com’è avere Obama presidente? / hai mangiato?”. Alle 23.12 Antonella chiude il televoto. Al ritorno dalla pubblicità la regina del Festival si presenta in modalità gonna-vaporosa-nascondi fianchi. Prima del verdetto c’è tempo per l’esibizione di [b]Tony Maiello[/b], vincitore ieri tra i giovani. Vestito come un Croupier del casinò (aveva comprato la giacca in prospettiva di un fallimento a Sanremo?), ci ricanta “Il linguaggio della resa”, onestamente non certo la canzone migliore tra la Nuova Generazione. Anche oggi Tony gioca a “ciapanò” con le note, ma ormai ci siamo abituati. Arriva la busta, ma Antonella vuole dire i sette esclusi anziché i tre finalisti. Vanno a casa: Povia, Arisa, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Irene Fornaciari, Malika Ayane, Noemi. [b]Vanno in finale Pupo, Filiberto e Canonici, Valerio Scanu e Marco Mengoni. [/b] Verdetti VERGOGNOSI. L’orchestra è in piedi a protestare, il pubblico in platea seppellisce letteralmente di fischi l’annuncio. Volano gli spartiti degli orchestrali, Antonella è in seria difficoltà. Un Sanremo distrutto sul finale. Il pubblico urla “venduti”, ma Antonella si discolpa: “è stato il televoto”. Filiberto ha affittato ogni dispositivo portatile da Trento a Catania. Parte la superfinalissima. Il notaio assiste all’estrazione dell’ordine dei 3 finalisti da una palla di vetro. Prima si esibirà Marco Mengoni, poi Valerio Scanu e infine i tre miracolati. Entra [b]Maurizio Costanzo[/b], che non mancherà di dire la sua sui recenti avvenimenti. Il primo pensiero è per Mike Bongiorno (e parte la standing), poi apprezza la scenografia moderna, poi preme per fare la marketta di Bontà Sua, il nuovo programma in partenza su Raiuno prossimamente. Maurizio intervista degli operai rimasti senza lavoro: uno spaccato della crisi del paese che trova un ottimo bacino d’ascolti nei 10 milioni che staranno guardando il Festival. A metà intervista interviene anche il segretario del PD Bersani (ma che ci fa lì?), ma il pubblico rumoreggia, Costanzo s’arrabbia e zittisce i contestatori, poi prende la parola il ministro Scajola, che riceve anche qualche applauso. Antonella rientra sul palco e cerca di uscire dai confini della tribuna politica, “questo è il Festival di Sanremo”. Sì, e non è mai stato così dannatamente divertente. Si torna alle esibizioni. [b]Marco Mengoni, “Credimi ancora”[/b] sembra dispiaciuto, si affaccia sul palco timidamente e chiede scusa. Sei l’unica cosa buona che ci resta, Marco. Canta (sbagliando l’attacco) e scende fino al livello dell’orchestra; Marco dà veramente tutto e si fa sanguinare la bocca. Mamma mia. [b]Valerio Scanu, “Per tutte le volte che…”[/b] entra con l’aria di chi ancora non può crederci. Canta da seduto (forse per contrastare con Marco che ha macinato i chilometri sbattendosi a destra e a sinistra) e lo fa meglio della prima esibizione delle 20.40. [b]Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, “Italia amore mio”[/b]. Si teme l’aggressione in diretta, vista la mole delle contestazioni. I tre ridacchiano sotto i baffi, in effetti sono state le contestazioni tipicamente italiane a renderli così amati e a trascinarli esattamente a questo punto della gara. Una canzone inutile, fischi copiosi. La banda dei carabinieri stempera un po’ di tensione, poi Antonella arriva sul palco e all’alba delle 00.32 chiude il televoto per il vincitore. L’orchestra abbozza la gag con le solite “tagliatelle di Nonna Pina”, ma non c’è veramente nulla da ridere. C’è da piangere. Antonella annuncia il vincitore del premio "Mia Martini" della critica, che viene assegnato a Malika Ayane. Almeno quello. I finalisti risalgono sul palco. Tutti ringraziano qualcuno, Filiberto le segretarie dei call center. Pupo non molla il microfono e pubblicizza I Raccomandati. Fa anche bene, è il suo momento d’oro. Busta. [b]Vince il sessantesimo festival… VALERIO SCANU[/b] Eh? Prego? Sono allibito. Scanu ri-esegue il suo pezzo. Maria piazza un suo concorrente sul gradino più alto del podio per il secondo anno di seguito. La Clerici ci è obiettivamente rimasta male, a Mengoni ha detto "la tua canzone si sentirà ovunque, diventerai una star. Finisce qui il Sanremo 2010, Antonella ringrazia e saluta tutti. Messaggi personali per il compleanno della figlia, che compie 1 anno oggi e un "Eddy ti amo" che ricorda molto il "Gigi ti amo" che l’anno scorso fece la (s)fortuna della Tatangelo. Il regista la richiama in centro studio per farle vedere un video e consegnarle un premio. A cosa, al peso? Mah.

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Tony Maiello vince tra i giovani. Eliminati Ruggeri e Moro https://realityhouse.it/tony-maiello-vince-tra-i-giovani-eliminati-ruggeri-e-moro/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:17 +0000 http://realityhouse.it/tony-maiello-vince-tra-i-giovani-eliminati-ruggeri-e-moro/ [img align=left]http://www.italiainmusica.com/wp-content/uploads/2009/05/tony-maiello.jpg[/img] Ed eccoci qui, pronti a farci trasportare nei meandri della musica italiana, attraverso la quarta puntata di questa sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Una edizione inaspettatamente gradevole (forse più per la semplicità scanzonata della conduzione di Antonellina Clerici che per il livello delle canzoni in gara stesse) e premiata da ascolti che fino a questo punto hanno […]

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[img align=left]http://www.italiainmusica.com/wp-content/uploads/2009/05/tony-maiello.jpg[/img] Ed eccoci qui, pronti a farci trasportare nei meandri della musica italiana, attraverso la quarta puntata di questa sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Una edizione inaspettatamente gradevole (forse più per la semplicità scanzonata della conduzione di Antonellina Clerici che per il livello delle canzoni in gara stesse) e premiata da ascolti che fino a questo punto hanno sempre sfondato il muro dei dieci milioni. Una serata, dicevamo, all’insegna di grandi emozioni : si passerà dai duetti che impegneranno i 12 Big ancora in gioco in (si spera) suggestive rivisitazioni dei propri brani; alla proclamazione del vincitore della categoria "Nuove Proposte" , dove a contendersi l’agognato Leone con Palma d’oro sono Jessica Brando, Tony Maiello, Nina Zilli e Luca Marino; per poi arrivare all’attesissima eliminazione definitiva di altri 2 big. Non mancheranno inoltre gli ospiti internazionali come Bob Sinclar, Jennifer Lopez ed i Tokyo Hotel … insomma tutti gli ingredienti per l’ennesimo colpaccio. Ore 21:10 , si inizia ! Il palco dell’ Ariston appare trasformato in una vera e propria consolle in formato gigante, con tanto di piatti rotanti : è subito il momento di Bob Sinclar e della sua "World hold on" . Il teatro si lascia trasportare, complice anche il corpo di ballo itinerante che scende direttamente in sala per coinvolgere direttamente la platea. Finita la musica si palesa finalmente Antonella Clerici in versione "trota" (ovvero avvolta in un vestitino attillato e scintillante che riproduce fedelmente la cromatura grigio-bluastra e squamata dei pesci). Congedato Sinclar (che tornerà però più tardi) arriva il sinceramente trascurabile intervento comico di [b]Jonny Groove[/b] che porta sul palco il suo personaggio del "discotecaro tonto". Platea tiepida che si accende solo quando anche la stessa Clerici entra a far parte della gag indossando un paio di occhialoni neri e prestandosi , su invito , a mettersi in posa da "fi.ga".

Inizia la gara : La prima a cantare è [b]Malika Ayane [/b]accompagnata dalla performance della etoille della scala [b] Sabrina Brazzo [/b] con la sua "Ricomincio da qui" . Il balletto non aggiunge nulla di più alla canzone e Malika sembra preferire una interpretazione meno coinvolgente dal punto di vista della suggestione e più melodica. Ci si aspettava un filino di più . [b] Voto : 7= [/b] Secondo artista in gara con la sua "Meno Male" è [b] Simone Cristicchi [/b] accompagnato dal [b] Coro dei minatori di S.Fiora [/b] . Originale l’idea di aprire con una citazione allo stornello romanesco e particolarmente energica l’interpretazione di Cristicchi. Un brano che acquista ancora più verve rispetto alle serate precedenti . [b] voto : 7- [/b] La terza a cavalcare il palco è [b] Irene Grandi [/b] con "La cometa di Halley" accompagnata dall’attore [b] Marco Cocci [/b]. Anche in questo caso il brano convince di più rispetto ai primi ascolti ed il duetto viene portato a compimento senza particolari intoppi. [b] voto : 7- [/b] Il ritmo incalza , sono le 21.43 e siamo già alla quarta performance : [b] Irene Fornaciari feat. Nomadi [/b] accompagnati da [b] Mousse T & Suzie [/b] con "Il mondo piange". Il brano acquista 1000 punti con il contributo in lingua inglese di Suzie (almeno passa in secondo piano il fatto che il testo ripete la stessa frase per venti volte ) . Anche Irene Fornaciari sembra più convinta. [b] voto 7 [/b] Tocca ora a [b] Marco Mengoni[/b] e la sua "Credimi ancora" accompagnato da [b] Solis String Quartet [/b] . Alcuni problemi di allestimento allungano i tempi, tanto che la Clerici è "costretta" a scendere in platea ad intrattenere il pubblico con un breve siparietto con Miss Italia. Finalmente Mengoni arriva sul palco con fare da divo dell’ultima ora. Buona l’idea di introdurre gli archi in parziale sostituzione della musica originale, ma gli eccessivi gridolini e i forzati virtuosismi nell’interpretazione rischiano di "macchiettizzare" il prodotto finale. [b] Voto : 6- [/b] Arriva il (triste) momento di accogliere sul palco [b] Pupo , Emanuele Filiberto , Luca Canonici [/b] accompagnati da [b] Las Divas [/b] e [b] Marcello Lippi [/b]. La platea esplode in un fischio collettivo ma attenzione , senza alcuna autorizzazione Marcello Lippi prende il microfono ed inizia a parlare e a fare appelli di ogni sorta in favore dell’ amore per l’Italia . Antonella Clerici interviene prontamente per ribadire che non sono ammesse cose del genere. Lippi non si interrompe e Pupo incalza dicendo che "fa tutto parte dell’interpretazione" così come concordato con la regia. Antonella non sà cosa dire e dopo che Lippi evoca la memoria del CT della nazionale di ciclismo recentemente scomparso, finalmente si inizia a cantare. Ma anche qui le sorprese non finiscono perchè, in pieno rigurgito ruffiano, scopriamo che il testo è stato modificato in modo da evocare la vittoria ai mondiali di calcio del 2006 (vengono inseriti Cannavaro, Lippi, una notte a Berlino e l’orgoglio di essere italiani) . Una vera e propria operazione di lecchinaggio per accaparrarsi il voto di tutte le tipologie sociali. Inoltre da segnalare il fatto che Lippi non ha cantato, quindi la sua presenza è prettamente dovuta a catturare l’attenzione. Dal punto di vista "canoro" ci sono meno stonature del solito , ma lo spettacolo andato in onda è qualcosa di ributtante. [b] Voto : 3 [/b] Ore 22:13 . La gara si interrompe e al grido di " Italiaaaaaaa " ecco entrare finalmente [b] Jennifer Lopez [/b] , calata per l’occasione dall’ "astronave". JLO si esibisce in "What is love" con tanto di coreografia e ballerini . Finito il brano e’ il momento dell’intervista. La Lopez ci fa sapere che anche dopo il successo è rimasta la stessa ragazza di sempre , mentre alla domanda di Antonellina " Sei sempre stata contenta del tuo corpo ?" lei risponde sostanzialmente che sì. Jennifer si lancia poi in una lezione di sensualità : " Essere sexy non dipende solo dal corpo, la cosa fondamentale è quella di far vedere come si è dentro " , ma ci pensa subito la Clerici a rompere la magia del momento con una quantomai fuori luogo " E’ vero che hai assicurate le tue gambe e il tuo sedere per una cifra esorbitante ? " . La Lopez smentisce categoricamente. L’intervista si protrae ancora sull’argomento maternità fino ad arrivare al momentaneo congedo (perchè si, più tardi JLO tornerà) Si riprende con la gara : E’ l’ora di "Per tutte le volte che " cantata da [b]Valerio Scanu[/b] con [b] Alessandra Amoroso[/b]. Che dire, la prima sera sembrava un brano terrificante, la seconda iniziava ad entrare in testa pur conservando un alone di totale inconsistenza (ed infatti è stata eliminata) , ieri sera è cresciuto notevolmente (ed è stata ripescata) … Questa sera il brano sembra essere letteralmente decollato . Sia ben chiaro , il testo resta banale ma alla lunga tutti i modi e tutti i luoghi e tutti i laghi riescono ad assere addirittura evocativi. [b] Voto : 7.5 [/b] E’ ora la volta di [b] Arisa [/b] che fa il suo ingresso con in testa un cappello alla Charlot e senza i suoi caratteristici occhialoni. Ad accompagnarla nella sua "Malamorenò" è [b] Lino Patruno e la sua jazz band [/b]. Sicuramente il brano si presenta in maniera diversa , più strutturato e con meno contorni fruttati … ma ahimè la mancanza delle sorelle Marinetti si fa sentire . Questa versione meno "cartone animato" paradossalmente suscita un pò di disincanto. [b] Voto : 6.5 [/b] Entrano in scena [b] Enrico Ruggeri [/b] e i [b]Decibel[/b] per cantarci "La notte delle fate". La rivisitazione dal ritmo un pò più lento ma deciso è molto gradevole ed anche in questo caso il brano ha acquistato punti rispetto al primissimo ascolto. [b] Voto:7 [/b] Decimo big in gara è [b] Noemi [/b] che accompagnata dalla esibizione dei ballerini-acrobati [b] Kataklò [/b] ci canta "Per tutta la vita" (da segnalare un piccolo paio di corna finte che fanno capolino dalla chioma rossa) . Anche in questo caso , così come per la Ayane, la coreografia non aggiunge nulla … anzi sembra essere totalmente decontestualizzata dal brano. La performance conferma le potenziolità del pezzo ma Noemi sembra arrancare leggermente dalla metà in poi. [b] Voto : 6.5 [/b] Penultimi a solcare il palco sono [b] Fabrizio Moro [/b] e [b]Jarabe De Palo[/b] con "Non è una canzone". Da apprezzare sicuramente la grinta ed il sound . Il duetto riesce bene anche se chiaramente è Fabrizio ad interpretare la maggior parte del pezzo. [b] Voto : 7- [/b] E siamo arrivati all’utlimo brano in gara. E’ la volta di [b] Povia [/b] e [b] Marco Masini [/b] che ci cantano " La verità ". Una versione acustica davvero emozionante , accompagnata solo dalla chitarra di Povia , dal pianoforte di Masini e dagli applausi della platea che per due volte si riescono a distinguere durante l’esecuzione. Un brano che riesce ancora di più ad arrivare al cuore e a fare emozionare facendo dimenticare tutte le polemiche. Scordandosi il contesto e immedesimandosi nella storia di Eluana , arriva un vero e proprio brivido. [b] Voto : 8.5 [/b] Ore 23:14 riecco [b] Jennifer Lopez [/b] fare capolino sul palco per un medley. (Jessica Brando starà scalpitando , restano solo 46 minuti per ricordarsi della sua esistenza). Ore 23:20. Liquidata J-Lo viene chiuso il televoto dei big e aperto quello per i giovani. Arriva sul palco finalmente una piccatissima [b] Jessica Brando [/b] . Nel video delle prove di ieri sera sembrava tutto sommato gradevole , ma l’espressione imbronciata-chic che ha nel cantare questa sera cozza notevolmente con la profonda leggerezza del brano . [b]Voto: 6+[/b] Il secondo giovane in gara è [b]Tony Maiello[/b] con " Il linguaggio della resa" . Canzone abbastanza noiosetta che decolla solo nella parte finale … Sembra addirittura che duri più delle altre ma forse è solo un’impressione. [b] Voto: 6+[/b] Terza nuova proposta a contendersi il titolo è [b] Luca Marino [/b]. Ecco , come dire, ci fa tornare in mente le eliminazioni dei giorni scorsi , chessò Bonazzi , La fame di camilla …. non erano meglio ? … Uno strazio che si salva in corner grazie ad un tema musicale interessante. [b] Voto: 5.5 [/b] Chiude la kermesse (per questa sera) Giusy Fer… a no, sorry , [b]Nina Zilli[/b] con "L’uomo che amava le donne" . Non prendiamoci in giro, la prima notizia è che voce e musica strizzano indubbiamente l’occhio alla Ferreri; la seconda è che comunque il brano ha una sua struttura e un suo perchè. [b] Voto: 7= [/b] E’ il momento di ospitare sul palco [b]Cristiana Capotondi[/b] in piena promozione della sua prossima fiction made in Rai 1 : " Sissi " . La attrice, puntuale, fa infatti ingresso vestita da principessa e si lancia in un valzer. A metà dell’opera però, ecco entrare Antonellina che con una vaporosa gonna blu (posticcia) si unisce alle danze. Qualche minuto di intervista e poi via, Raus! Capotondi a casa. Ore 23:56. Torna sul palco Bob Sinclar … ma attenzione perchè quando iniziano ad incalzare le note di "Everybody dance nooow" ecco entrare sul palco una Antonella Clerici in stile aggressive !! Pantaloni di pelle nera, maglietta nera attillata, guanti borchiati e catenona dorata con tanto di lettera "A" gigante. Nostra signora dei fornelli si lancia addirittura in una coreografia rap, poi, esausta, ringrazia Sinclar e lo congeda (non prima di aver nuovamente dato spazio al comico di Zelig… se domani gli ascolti saranno sotto ai 10 milioni sappiamo il perchè). Ore 0:11. E’ tempo dei primi verdetti. Stiamo per scoprire chi è il vincitore della categoria "Giovani". Vince …. [b]Tony Maiello[/b] . X Factor inizia a colpire . Il ragazzo, emozionatissimo, viene invitato sul palco per ricevere il premio e per cantare (ancora ?!?) la sua interminabile canzone. Da segnalare inoltre che il premio della critica Mia Martini per la sezione Nuove proposte va a [b] Nina Zilli [/b]. A 00:26 è il momento dei Tokio Hotel. E’ il momento di andare a fare pipì se qualcuno fino a questo momento se la era trattenuta. 00:37. Ci siamo , è il momento di sapere chi sono i due big eliminati definitivamente dalla kermesse. Passano alla finale di domani sera : IRENE FORNACIARI feat. NOMADI SIMONE CRISTICCHI VALERIO SCANU POVIA MALIKA AYANE ARISA NOEMI IRENE GRANDI MARCO MENGONI PUPO FILIBERTO e LUCA CANONICI Scandalosa eliminazione di [b] Enrico Ruggeri [/b] e [b] Fabrizio Moro [/b] . E a 00:44 è davvero tutto. L’appuntamento è a domani sera con la finalissima … Chi sarà il trionfatore assoluto ? … Visto l’andazzo dei televoti abbiamo paura a scoprirlo !

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Sanremo 2010: ecco il cast ufficiale. https://realityhouse.it/sanremo-2010-ecco-il-cast-ufficiale/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:16 +0000 http://realityhouse.it/sanremo-2010-ecco-il-cast-ufficiale/ [img align=left]http://img34.imageshack.us/img34/1614/san10.png[/img] Ci siamo, la gallina ha fatto l’uovo. Se sia d’oro o meno sta ai singoli giudicarlo. Intanto pubblichiamo il cast definitivo dei 16 Artisti in gara nella categoria "principe" della 60esima edizione del Festival, quest’anno condotto da Antonel(lin)a Clerici. Alcune conferme rispetto ai rumors delle ultime 48 ore ma anche diverse sorprese (un paio sgradite e/o agghiaccianti, ma […]

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[img align=left]http://img34.imageshack.us/img34/1614/san10.png[/img] Ci siamo, la gallina ha fatto l’uovo. Se sia d’oro o meno sta ai singoli giudicarlo. Intanto pubblichiamo il cast definitivo dei 16 Artisti in gara nella categoria "principe" della 60esima edizione del Festival, quest’anno condotto da Antonel(lin)a Clerici. Alcune conferme rispetto ai rumors delle ultime 48 ore ma anche diverse sorprese (un paio sgradite e/o agghiaccianti, ma è solo un punto di vista e lo terrò per me). Il cast completo comprende fra gli altri [b]Arisa[/b] e [b]Malika Ayane[/b], entrambe alla seconda partecipazione alla kermesse, il ritorno del vincitore [b]Simone Cristicchi[/b] così come del più volte sul podio [b]Povia[/b], l’improbabile coppia [b]Pupo & Emanuele Filiberto[/b], gli "storici" [b]Toto Cutugno[/b], [b]Enrico Ruggeri[/b] e [b]Nino D’Angelo[/b]. E poi ancora: [b]Noemi[/b], [b]Marco Mengoni[/b] e [b]Valerio Scanu[/b] direttamente dai talent show rivali [i]X Factor[/i] e [i]Amici[/i]. E per concludere: i vincitori della categoria Giovani di un paio d’anni fa [b]Sonohra[/b], [b]Nomadi & Irene Fornaciari[/b] con un brano scritto da Zucchero, il redivivo[b]Fabrizio Moro[/b], [b]Irene Grandi[/b] dopo quasi dieci anni dal secondo posto con [i]La tua ragazza sempre[/i] e, udite udite, il pirata [b]Morgan[/b]. Dopo il salto l’elenco delle canzoni in gara.

<center>ARISA con ‘Ma l’amore no’ MALIKA AYANE con ‘Ricomincio da qui’ SIMONE CRISTICCHI con ‘Meno male’ TOTO CUTUGNO con ‘Aeroplani’ NINO D’ANGELO con ‘Jammo j…’ IRENE GRANDI con ‘La cometa di Halley’ MORGAN con ‘La sera’ FABRIZIO MORO con ‘Non e’ una canzone’ NOMADI Feat. IRENE con ‘Il mondo piange’ NOEMI con ‘Per tutta la vita’ POVIA con ‘La verit… (Eluana)’ PUPO, EMANUELE FILIBERTO con il tenore LUCA CANONICI con ‘Italia amore mio’ ENRICO RUGGERI con ‘La notte delle fate’ VALERIO SCANU con ‘Un attimo con te’ SONHORA con ‘Baby’ <center/> Dalla lista è escluso Marco Mengoni che, qualificato di diritto, non ha dovuto presentare una canzone con cui passare le selezioni.

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Il regolamento del Festival 2010 https://realityhouse.it/il-regolamento-del-festival-2010/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:16 +0000 http://realityhouse.it/il-regolamento-del-festival-2010/ [img align=right]http://img13.imageshack.us/img13/4106/festivalsanremoantonell.jpg[/img] Solo il 20 Febbraio conosceremo il nome del vincitore della 60^ edizione del Festival di Sanremo, quest’anno condotto da Antonella Clerici, ma come si svolgeranno le cinque serate? Quale sarà il peso del televoto, che l’anno scorso incoronò a gran voce Marco Carta? Quale sarà invece il ruolo delle giurie demoscopiche e di quelle tecniche? Scopriamolo assieme leggendo […]

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[img align=right]http://img13.imageshack.us/img13/4106/festivalsanremoantonell.jpg[/img] Solo il 20 Febbraio conosceremo il nome del vincitore della 60^ edizione del Festival di Sanremo, quest’anno condotto da Antonella Clerici, ma come si svolgeranno le cinque serate? Quale sarà il peso del televoto, che l’anno scorso incoronò a gran voce Marco Carta? Quale sarà invece il ruolo delle giurie demoscopiche e di quelle tecniche? Scopriamolo assieme leggendo il regolamento delle cinque serate del Festival 2010. Nella [b]prima serata[/b], prevista per il 16 febbraio, si esibiranno i 16 ARTISTI, con votazione della giuria demoscopica del Teatro Ariston. Si avrà così la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 13 canzoni più votate saranno ammesse alla Seconda Serata. Vengono inoltre presentati gli 8 cantanti della categoria NUOVA GENERAZIONE

La [b]seconda serata[/b] è prevista per il 17 febbraio e prevede l’esibizione dei 13 ARTISTI ancora in gara con ulteriore votazione della giuria demoscopica. Dalla classifica, solo i 10 ARTISTI più votati passeranno di diritto alla quarta serata. Si avrà quindi un totale di 6 ARTISTI eliminati (3 la prima sera e 3 la seconda). Si esibiranno 4 giovani della NUOVA GENERAZIONE, con sistema di votazione misto, ossia giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%). I 2 più votati passeranno alla quarta serata. La [b]terza serata[/b] prevista per il 18 febbraio sarà dedicata alla storia di sanremo, con l’esibizione di 8 grandi artisti italiani e internazionali. I 6 ARTISTI eliminati nelle prime 2 serate verranno valutati con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti e televoto (con peso entrambi del 50%). I 6 ARTISTI si esibiranno affiancati da altri grandi nomi della musica italiana e/o internazionale (che non potranno però essere nè in gara nè ospiti della kermesse). I 2 ARTISTI più votati saranno ammessi alla quarta serata. Si esibiranno gli altri 4 giovani della NUOVA GENERAZIONE, con sistema di votazione sempre misto. Anche in questo caso i 2 più votati passeranno alla quarta serata. La [b]quarta serata[/b] prevista per il 19 febbraio prevede l’esibizione dei 12 ARTISTI in gara, con sistema di votazione misto, sempre giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso del 50%) e pubblico attraverso il televoto (con peso del 50%). Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri, In base alla classifica i 10 ARTISTI più votati accederanno alla finale. I 4 finalisti di SANREMO NUOVA GENERAZIONE verranno valutati con sistema di votazione misto. La canzone più votata sarà proclamata VINCITRICE nella categoria NUOVA GENERAZIONE. La [b]quinta serata [/b]prevista per il 20 febbraio prevede la finale tra i 10 ARTISTI che saranno valutati con sistema di votazione misto. Le 3 canzoni più votate saranno ammesse alla seconda fase della Serata Finale. Tra i 3 ARTISTI finalisti, nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto. La canzone più votata sarà eletta VINCITRICE del festival 2010.

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Anche la Nuova Generazione ha un po’ di X-Factor https://realityhouse.it/anche-la-nuova-generazione-ha-un-po-di-x-factor/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:16 +0000 http://realityhouse.it/anche-la-nuova-generazione-ha-un-po-di-x-factor/ [img align=left]http://img16.imageshack.us/img16/9107/newgen.png[/img] La direzione artistica di Sanremo 2010 ha tuonato: ecco i nomi dei giovani che saliranno sul palco della sessantesima edizione del Festival condotta da madama Clerici. Come per quanto successo con la categoria dei Big (si chiama così anche quest’anno? già mi sono perso…) anche la Nuova Generazione sale da quota 8 a 10 cantanti aggiungendo ai due […]

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[img align=left]http://img16.imageshack.us/img16/9107/newgen.png[/img] La direzione artistica di Sanremo 2010 ha tuonato: ecco i nomi dei giovani che saliranno sul palco della sessantesima edizione del Festival condotta da madama Clerici. Come per quanto successo con la categoria dei Big (si chiama così anche quest’anno? già mi sono perso…) anche la Nuova Generazione sale da quota 8 a 10 cantanti aggiungendo ai due vincitori di SanremoLab [b]Romeus[/b] (che canterà [i]Come d’autunno[/i]) e [b]Jacopo Ratini[/b] (con il brano [i]Su questa panchina[/i]) otto giovani provenienti da una selezione fatta sulle quasi mille canzoni inviate con la speranza di arrivare sul palco. E a conti fatti, fin da una prima occhiata, salta all’occhio come almeno nella metà dei casi la scelta sia ricaduta su volti già noti a chi ascolta la musica, tanto quella passata in radio come nelle tv musicali. Ed è subito lampante anche come il talent di mamma Rai X Factor porti il terzo artista alla kermesse (quarto, se includiamo di striscio Morgan) mentre Amici punterà tutto sul solo Scanu. Sul palco dell’Ariston salirà infatti [b]Tony Maiello[/b], alias gli occhioni blu della prima edizione del talent, con la canzone [i]Il linguaggio della resa[/i]. Con lui anche [b]Nina Zilli[/b], pupilla di Giuliano Palma con [i]50mila[/i] (ed ora in radio con [i]L’inferno[/i]) che canterà [i]L’uomo che amava le donne[/i]…

E poi si punta ancora sul sicuro col probabile successo del brano [i]Buio e luce[/i] proposto dall’ottima band [b]La fame di Camilla[/b] (di cui molti avranno canticchiato di recente [i]Storia di una favola[/i]) mentre per il lato più "teen" arrivano i [b]Broken Heart College[/b] che dopo il [i]Na na na[/i] dei mesi estivi canteranno la più lenta [i]Mesi[/i]. Completano il cast [b]Mattia De Luca[/b] con [i]Non parlare più[/i], [b]Jessica Brando[/b] con [i]Dove non ci sono ore[/i], [b]Luca Marino[/b] con [i]Non mi dai pace[/i] e [b]Nicolas Bonazzi[/b] con [i]Dirsi che è normale[/i]. I brani sono già tutti ampiamente ascoltabili sul web, a voi il giudizio. Per concludere, la lista dei "compianti" che non ce l’hanno fatta, ammesso che a qualcuno mancheranno: da Mariangela di [i]Superstar Tour[/i] a Jimmy e Jacopo Bettinotti di [i]Operazione Trionfo[/i], dalla figlia di Al Bano Cristel ai già vincenti di Sanremo Giovani come Stefano Centomo ed Ariel, dagli xfactoriani Viola Selise, Vittoria Hyde e Daniele Magro ai millemila di [i]Amici[/i] come Luca Napolitano, Corinne Marchini, Nicola Gargaglia, Manola Moslehi, Silvia Olari, ecc ecc …

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Dietrofront, Morgan: "non ci voglio più andare" [aggiornato] https://realityhouse.it/dietrofront-morgan-non-ci-voglio-piu-andare-aggiornato/ Mon, 15 Feb 2010 21:02:16 +0000 http://realityhouse.it/dietrofront-morgan-non-ci-voglio-piu-andare-aggiornato/ [img align=left]http://www.termeblog.com/wp-content/uploads/2009/07/morgan.jpg[/img] [b]UPDATE 17.48, le sorprese sembrano non essere finite. Morgan, nella registrazione di Porta a Porta dichiara di non voler più fare Sanremo[/b]: [i]Il cantante a ‘Porta a Porta’: ”Se la Rai ha preso questa decisione, sto alle loro decisioni. Sono vittima dei miei errori, sono pronto a subirne le conseguenze”. Scoppia il caso, politici e scienziati divisi. Cacciato […]

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[img align=left]http://www.termeblog.com/wp-content/uploads/2009/07/morgan.jpg[/img] [b]UPDATE 17.48, le sorprese sembrano non essere finite. Morgan, nella registrazione di Porta a Porta dichiara di non voler più fare Sanremo[/b]: [i]Il cantante a ‘Porta a Porta’: ”Se la Rai ha preso questa decisione, sto alle loro decisioni. Sono vittima dei miei errori, sono pronto a subirne le conseguenze”. Scoppia il caso, politici e scienziati divisi. Cacciato da Sanremo dopo l’ammissione sul crack, Morgan: ”Sono sotto choc ma ho iniziato a disintossicarmi”[/i] E ancora [i] "Ho ben presenti i valori della vita, ne sono ben conscio. Ho letto sui giornali di coca party. Io non ho mai partecipato a un coca party, mi fa schifo". Lo ha detto Morgan ospite di Bruno Vespa per registrare la puntata di ‘Porta a Porta’ in onda stasera e dedicata alla sua esclusione dal Festival e alla tossicodipendenza, dopo le dichiarazioni rilasciate al mensile ‘Max’ sull’assunzione di cocaina. "Ci tenevo tanto a fare Sanremo ma a questo punto non ci voglio più andare – annuncia l’artista – Se la Rai ha preso questa decisione, sto alle loro decisioni. Non sono qui per Sanremo. Stiamo parlando di un problema grave che riguarda tutti: Morgan e Sanremo sono meno importanti". "Ho chiesto aiuto – dice Morgan a ‘Porta a Porta’, probabile l’abbia fatto anche nell’intervista a ‘Max’. E’ nobile chiedere aiuto. [b]A due ragazzi di ‘X Factor’ un giorno ho detto piangendo: ‘Scusate se non riesco a seguirvi ma sto male’".[/b] La sua confessione davanti alle telecamere prosegue poi con un’ammissione. "Sono vittima di me stesso, delle mie cazzate – afferma il cantante – dei miei errori. Sono pronto a subirne le conseguenze. Se la Rai ha deciso di non farmi fare Sanremo lo accetto". [/i] Fonte: Adnkronos

Ecco cosa era successo: [b]UPDATE ore 15.00 : Gli amici di Tvblog danno, in anteprima, la notizia della RIAMMISSIONE di Morgan al Festival.[/b] Il perdono del "cantante dannato" avverrà secondo un sistema di ospitate televisive a Porta a Porta, all’Arena di Giletti e, pare, da Fazio. Questo toglie di sicuro l’aura di artista fuori dagli schemi di cui Morgan si è sempre vantato, rendendolo un semplice prodotto televisivo masticato e risputato in modo da attirare ulteriormente l’attenzione sulla sessantesima edizione della Kermesse. Ieri: Le dichiarazioni di Morgan costano caro. L’ansa dichiara:[b] Morgan e’ stato escluso dal Festival di Sanremo. Lo ha deciso oggi la Rai il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d’intesa con il dg, Mauro Masi.[/b] Le prime voci della possibile esclusione si sono fatte sentire poche ore dopo la pubblicazione di un’anticipazione dell’intervista del cantante al mensile Max. Nell’anticipazione pubblicata, Morgan avrebbe dichiarato, tra le altre cose [i]" “Il fatto che me ne vada da X Factor alla fine toglierà un peso di dosso a tutti. La tv è fatta da gente cattiva. Tipo la De Filippi. Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell’esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì”.[/i] e ancora [i] “La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perchè non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato? No. E invece ora sono completamente fatto. Ne faccio un uso quotidiano e regolare”.[/i] Queste dichiarazioni (quasi da "apologia delle droghe pesanti") non sono piaciute, sono arrivate prese di distanza da ogni parte, dichiarazioni di tante persone vicine a Morgan (perfino Mara Maionchi e Francesco Facchinetti), finchè è cominciata a trapelare la possibilità di un’esclusione, ora confermata. Poco dopo l’esplosione della polemica, Morgan si era affrettato a smentire parzialmente il contenuto dell’intervista, dicendo di essere stato frainteso. [i] “Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. E certo non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell’articolo. Fatto sta che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro con i giovani in modo serio”.[/i] Tuttavia, l’intervista era stata sostanzialmente confermata dal direttore di Max, che si era affrettato a ribadire che tale intervista era stata registrata e che quelle parole erano realmente uscite dalla bocca di Morgan. Preso atto di questo, il direttore artistico di Sanremo, di comune accordo con il direttore di Raiuno, hanno deciso di escluderlo dalla kermesse canora.

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