Festival di Sanremo 2013 – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 QUESTO È L’ANNO DI X FACTOR: VINCE MARCO MENGONI https://realityhouse.it/questo-e-lanno-di-x-factor-vince-marco-mengoni/ Sun, 17 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/questo-e-lanno-di-x-factor-vince-marco-mengoni/ [img align=left]http://img42.imageshack.us/img42/5592/marcomengonie1360850059.jpg[/img] Finale di Sanremo 2013 con una quattordicina di candidati che sono sopravvissuti a eliminazioni durissime e televoti killer nel corso delle quattro serate precedenti. Apre la musica di [b]Daniel Harding[/b], che va a sostituire Baremboim, occupato a prestare il cognome ai recenti eventi in Russia. Era la Cavalcata delle Valchirie, ovviamente. Il direttore d’orchestra ha la voce di […]

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[img align=left]http://img42.imageshack.us/img42/5592/marcomengonie1360850059.jpg[/img] Finale di Sanremo 2013 con una quattordicina di candidati che sono sopravvissuti a eliminazioni durissime e televoti killer nel corso delle quattro serate precedenti. Apre la musica di [b]Daniel Harding[/b], che va a sostituire Baremboim, occupato a prestare il cognome ai recenti eventi in Russia. Era la Cavalcata delle Valchirie, ovviamente. Il direttore d’orchestra ha la voce di Ratzinger ma dà messaggi positivi. Dopo Wagner, si decide di chiudere il cerchio e tornare a Verdi con la marcia trionfale dell’Aida. Applausi a scroscio, anche dalla Parietti in prima fila, che fino a stasera di Aida conosceva solo la Yespica. La Littizzetto entra vestita da farfalla. Deve essere un riferimento a qualche evento passato, ma non capisco quale. Fazio presenta la Giuria di Qualità, a cui oggi si è aggiunto Beppe Fiorello per sopperire all’assenza di Carlo Verdone, che ha avuto problemi con gli ingranaggi della dentiera. Fazio ricorda anche la classifica di giovedì, che varrà il 25% del risultato finale di oggi. Avremmo fatto volentieri a meno di ricordare il disastroso secondo posto dei Modà. Al rientro dalla pubblicità la Littizzetto s’è cambiata d’abito e ne sfoggia uno, se possibile, ancora più trash del precedente. Ma temo non fosse nelle intenzioni dello stilista. I due conduttori ricordano i codici del televoto prima di ricordare la pappardella del regolamento (Luciana si chiede in cosa consista “l’abuso dei call center”) e si parte. [b]Raphael Gualazzi[/b] canta “Sai (ci basta un sogno)”. La canzone guadagna di ascolto in ascolto e lui stasera la fa anche bene, svisate à la Giorgia a parte. Bloccate gli iPad della Giuria di Qualità, comunque, nel dubbio. Luciana riceve una lettera da parte dei musicisti dell’orchestra per esprimere la sua solidarietà sulla situazione in cui verte l’arte e la musica per il disinteresse delle istituzioni. Spontanea.

[b]Almamegretta[/b] tornati al gran completo concluse le celebrazioni per la sua conversione religiosa aka non ho voglia di cantare la cover di una canzone di un altro. Vorrei poter essere positivo come per Gualazzi, ma il drinking game di @poptopoi quest’anno è stato ingeneroso e sono fermo a 1 per l’inquadratura della Parietti. [b]Daniele Silvestri[/b] canta “A bocca chiusa”. Come Louis Moreno. Alle sue spalle ancora i sottotitoli per non udenti gentilmente offerti dal gemello buono di Lando Buzzanca. Se si riesce a non farsi distrarre dal direttore del traffico, il pezzo merita e tanto. [b]Modà[/b] alla ricerca di uno storico <del>furto con scasso</del> successo con “Se si potesse non morire”. Ma non ci si offende neanche in caso contrario. Kekko nel corso delle cinque serate ha perso capelli e intonazione. Il pubblico in sala applaude festoso, l’avrà scambiato per La Russa. Entra [b]Bianca Balti[/b], interamente di bianco vestita e con due lampadari appesi alle orecchie. Domande interessanti su quanto sua mamma sia contenta di saperla a Sanremo e tutto ciò che posso guardare è il contrasto cromatico tra i suoi incisivi e gli orecchini vittoriani. [b]Simone Cristicchi[/b] ci fa rimpiangere di averlo sostenuto qualche anno fa con “La prima volta (che sono morto)”. Quest’anno, con la compresenza di Gazzè e Silvestri, sparisce. [b]Maria Nazionale[/b] (che inizio irresistibile, chi ha estratto l’ordine voleva vedere Striscia la Notizia per caso?). Un peccato non mandarla all’Eurovision. Per San Marino, si intende. Nonostante abbia messo più in mostra la mercanzia giorno dopo giorno, la canzone non ne ha guadagnato. Anzi. [b]Annalisa[/b] canta “Scintille” con un impensabile vestito da bambina impossessata ne L’esorcista. Maria all’auricolare le ordina di piegare le ginocchia, ma il vinavil sotto i tacchi le impedisce di aumentare la sua già imponente dinamicità. Monologo di Luciana Littizzetto sull’importanza della bellezza, meno incisivo di quello di giovedì, forse perché guarda il gobbo come la Ventura quando deve presentare un ospite. Segue, ballerino ottuagenario che si misura a spanne in attesa dell’inevitabile. [b]Max Gazzè[/b] rialza il livello con la sua “Sotto casa” e si è travestito per l’occasione da Cesara Buonamici con l’ausilio di una lente a contatto di Carnevale. Me la immagino già remixata da DJ Fargetta. Sul finale, Gazzè scende tra il pubblico, si sbarazza di Frizzi e si mette in piedi sulla sua sedia a dirigere il pubblico. Arriva [b]Martin Castrogiovanni[/b], una sorta di Hagrid biondo che ha portato in omaggio la sua maglietta da rugbysta della Nazionale. Luciana si attacca come una piovra e non si fa mancare il classico confronto rugby-calcio. [b]Chiara[/b] canta “Il futuro che sarà”, ahimè. Pettinata bene ma fasciata in un velo da vedova nera in attesa di scegliere e sacrificare il suo nuovo marito. Ancora brava, ma la sua canzone rimane indietro rispetto alla media. [b]Marta sui Tubi[/b] è comunque più femminile ed elegante di Chiara, fosse anche solo per il nome. Sulla canzone non riesco ad essere più cattivo di quanto sia stato finora. Luciana e Bianca Balti introducono Fabio Fazio come si farebbe come una valletta senza personalità. Tutto nella norma insomma. [b]Malika Ayane[/b] canta “E se poi” e squadra con odio i tre che si sono permessi di organizzare una gag proprio sulla sua canzone. Che in un mondo giusto vincerebbe, quindi non vincerà. Marchettone per Red or Black con Cirilli e Frizzi e ingresso a sorpresa (mia) di [b]Claudio Bisio[/b], che ci fa ricordare quanto poco ci manca a Zelig. E io neanche lo vedevo Zelig. Monologo sui personaggi Disney, a tratti brillante. Ad un certo punto, però, si butta sulla politica. Ci va cauto e sceglie il qualunquismo del “tutti uguali”. Per non farsi mancare nulla due parole sulla religione. Scegliere la via più facile, che poi in questo Paese paga sempre. È tutto banale, già sentito, buonista. Pessima conclusione dal punto di vista della comicità. Alla ripresa si rileggono i codici del televoto e c’è un boato su Mengoni. [b]Elio e le Storie Tese[/b] entrano travestiti da Peter Griffin obesi. O da Raphael Gualazzi. Fazio e la Littizzetto non si trattengono e ridono senza sosta. La loro “canzone mononota” ormai è già da vocabolario del Festival. Esilaranti. [b]Marco Mengoni[/b] è il penultimo sul palco. Oggi è un ritorno alle facce-Massironi della prima sera, ma il pubblico è in estasi e inizia ad applaudire flebile già verso metà. La sua vittoria sarebbe anche ripartiva del furto di qualche anno fa. [b]Simona Molinari e Peter Cincotti[/b] cantano “La felicità”. Che è quella nostra di non risentirli più dopo stasera. Il suo vestito da trota salmonata ricorda per bicolore quello di Mengoni nel 2010. Fazio chiude il televoto e spiega cosa succederà: si riascolteranno i primi tre in classifica e di nuovo voteranno al 50% i giurati di qualità e il pubblico. Nell’attesa, [b]Andrea Bocelli[/b], accompagnato da Luciana. Prima da solo su “La voce del silenzio” e poi accompagnato al piano dal figlio Amos in “Love me tender”. Un momento tanto bello quando infinito, soprattutto per il terzo pezzo: “Quizàs quizàs quizàs”, che non è il nuovo game show della Barriales su Telecinco. Arriva anche [b]Birdy[/b], con “Skinny love”, portata al successo da Bella Ferraro a X Factor Australia. Il pubblico dell’Ariston non può capire. Fazio e Littizzetto allungano l’agonia con un monologo sulle cose strane viste da loro nelle cinque serate. L’atmosfera è quella del “Noi che” di Conti e ho detto tutto. Concludono con “La coppia più bella del mondo”. Bravi. Torna Bianca Balti, con degli orecchini ancora più grossi e ingombranti, ma a forma di croce. Bianca mostra a Luciana come si sfila sul palco. E, come nella miglior tradizione, si impiglia e rischia di cadere. Una carriera stroncata sul nascere. Arriva anche Mauro Pagani per i premi vari. Tipo le fasce Miss Ragazza in gambissima. Premio della Critica Mia Martini: ELIO E LE STORIE TESE Premio Miglior Arrangiamento: ELIO E LE STORIE TESE [b]Classifica[/b]. Tremo. [b]Vanno in finale ELIO E LE STORIE TESE, MODÀ e MARCO MENGONI[/b]. Partono [b]Elio e le Storie Tese[/b] col consueto tavolino che era già sul palco spoilerandone la presenza tra i primi tre impunemente. Elio conclude sbagliando l’ultima nota e si fa aggredire dai suoi compagni di gruppo. Fazio deve cacciarli a pedate. Tocca ai [b]Modà[/b], che si trovano incredibilmente nella posizione di Emma dell’anno scorso con Arisa e Noemi (di nuovo giudici e concorrenti di X Factor a pestarsi i piedi). Infine [b]Marco Mengoni[/b], che fatica a non mettersi a svisare come al provino di X Factor. La sala lo acclama. Fazio e Luciana ricordano i codici e chiudono il televoto, al rientro dalla pubblicità, alle 00.51. I conduttori annunciano che [b]Marco Mengoni andrà all’Eurovision 2013[/b]. La Balti torna sul palco vestita da Lady Gaga ai VMA e Fazio allunga il brodo imitando Vespa. C’è la busta. [b]VINCE IL 63° FESTIVAL DI SANREMO… MARCO MENGONI[/b]. Una vittoria restituita. Passano le percentuali e mi pare d’aver capito che abbia vinto di poco. “Ma devo ricantare?” chiede lui un po’ scocciato. Il tutto è arricchito da un bello split screen e dai saluti finali di Fazio.

 

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Il preferito di Reality House – Ultima Serata https://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-ultima-serata/ Sat, 16 Feb 2013 00:01:00 +0000 http://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-ultima-serata/ [img align=left]http://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2013/02/annalisa-scarrone-festival-sanremo-2013-300×300.jpg[/img] Annalisa, arrivata prima sulla scelta del nome (semi-cit), conquista la palma di vostra preferita all’ultima serata di Sanremo. Basterà per vincere ed eguagliare Emma, Marco e Valerio Scanu, già nell’olimpo degli Amici di Maria al Festival? Dietro di lei Marco Mengoni e Chiara, entrambi di X Factor ed entrambi amatissimi, ma i fan del programma han dovuto dividere […]

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[img align=left]http://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2013/02/annalisa-scarrone-festival-sanremo-2013-300×300.jpg[/img] Annalisa, arrivata prima sulla scelta del nome (semi-cit), conquista la palma di vostra preferita all’ultima serata di Sanremo. Basterà per vincere ed eguagliare Emma, Marco e Valerio Scanu, già nell’olimpo degli Amici di Maria al Festival? Dietro di lei Marco Mengoni e Chiara, entrambi di X Factor ed entrambi amatissimi, ma i fan del programma han dovuto dividere i voti e questo è il risultato. Tra i non talent i <del>Modà quarti</del> Max Gazzè straordinariamente quinto. Ultimo posto, con zero preferenze, per Almamegretta, Marta sui Tubi e Daniele Silvestri. Ma giusto perché non si possono dare voti in negativo.

[img]http://f.cl.ly/items/0T27450Z0x1r1t0L0Q3l/Schermata%202013-02-16%20alle%2019.27.17.png[/img]

 

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ANTONIO MAGGIO VINCE (ANCHE) SANREMO GIOVANI https://realityhouse.it/antonio-maggio-vince-anche-sanremo-giovani/ Sat, 16 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/antonio-maggio-vince-anche-sanremo-giovani/ [img align=right]http://img833.imageshack.us/img833/3599/antoniomaggio.jpg[/img] Tutto in bianco e nero per la serata di Snremo Story con logo dell’Istituto Luce a far contenti 3/4 dei partiti politici candidati a queste elezioni. Monologo con la Littizzetto sul palco prima di poter cominciare a cantare cover come nella miglior tradizione talent. [b]Malika[/b] è la prima sul palco e canta “Cosa hai messo nel caffè”, che […]

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[img align=right]http://img833.imageshack.us/img833/3599/antoniomaggio.jpg[/img] Tutto in bianco e nero per la serata di Snremo Story con logo dell’Istituto Luce a far contenti 3/4 dei partiti politici candidati a queste elezioni. Monologo con la Littizzetto sul palco prima di poter cominciare a cantare cover come nella miglior tradizione talent. [b]Malika[/b] è la prima sul palco e canta “Cosa hai messo nel caffè”, che potrebbe tranquillamente essere un inedito di una delle sue under donne a X Factor 7. Molto a suo agio nell’atmosfera che caratterizza la quasi totalità dei suoi video e con i ballerini sul palco, ad occhio più interessanti l’uno all’altro che a lei. [b]Daniele Silvestri[/b], invece, ha scelto “Piazza grande” e giù applausi. Lui si siede sul gradino e canta con sguardo scocciato e assente, stonando qualche nota qua e là. Deve essere un omaggio anche questo. A votare i giovani arriva stasera la Giuria di Qualità, nella persona di [b]Nicola Piovani[/b], Premio Oscar e presidente questa sera. Sale sul palco e spiega a Fazio quali saranno i suoi criteri di selezione “premerò tasti a casaccio come la Maionchi ad Amici”. Arrivano anche altri membri della giuria di qualità: da Eleonora Abbagnato a Floradora, da Paolo Giordano (no, non quello) a Serena Dandini, che fa un provino per Sanremo 2014 e ruba la scena. [b]Annalisa[/b] sul palco con “Per Elisa” insieme ad [b]Emma[/b], perché è giusto affrancarsi dall’etichetta di “ex di Amici”. Vediamo le carte? Emma sovrasta Annalisa vocalmente e deve trattenersi due-tre volte per non farla volare via dal palco. Notevole la pancia da birra di Emma. Il tutto finisce a urla: Emma chiede il supporto del pubblico come se fosse a un concerto di Vasco, qualcuno la informi che le prime due file sono morte.

[b]Marta sui Tubi e Annalisa Ruggiero[/b], che sembrano un po’ il gruppo Punk che sveglia la nonnina suonando nel garage vicino. È inutile che Freddy Mercury pelato la guardi male, che è semplicemente la voce più bella del mondo. La loro “Nessuno” è un esperimento musicale notevole. Salgono sul palco i presentatori del 39° Festival di Sanremo, i cosiddetti “Figli di”. Si tratta di [b]Rosita Celentano, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Danny Quinn[/b], che non si fregia del titolo nobiliare guadagnato sul campo di “Vincitore della Fattoria 1”. La loro conduzione fu un po’ improvvisata, ma non paghi del racconto ce li fanno rivedere. Fazio fa fare loro dei lanci di prova della canzone successiva per provare la loro propensione alle papere. [b]Raphael Gualazzi[/b] canta “Luce” di Elisa, storpiandola completamente. Voleva essere un omaggio, potrebbe fare addirittura male al bambino, se non fossi sicuro che Elisa sta guardando il film con le Gemelle Olsen su Canale 5. [b]Modà[/b] alle prese con “Io che non vivo” di Pino Donaggio, ma sembra più Albano a MusicFarm 4. Un amico di Donaggio gli ha dato un bigliettino durante le prove, saranno gli estremi per la querela. [b]Simone Cristicchi[/b] canta “Canzone per te”. La canzone è meravigliosa, ma lui fatica a cantarla correttamente. Meglio delle sue, comunque. Entra la Littizzetto vestita da Caterina Caselli (ma anche un po’ Nino d’Angelo). [b]Simona Molinari e Peter Cincotti con Franco Cerri[/b], che arrivando rischia di cadere faccia avanti per terra, cantano “Tua”. Canzone lunga e troppo rallentata per essere gestibile. Nel mentre ho compiuto gli anni. Applausi per Cerri. La Molinari domani si presenta direttamente nuda? [b]Maria Nazionale con Mauro di Domenico[/b] canta “Perdere l’amore”. Inizialmente precisa ma amante delle svisate come solo lei può fare, poi le cede malamente la voce e l’effetto karaoke da ubriaca è servito. [b]Marco Mengoni[/b] canta “Ciao amore ciao” di Tenco, canzone la cui eliminazione portò al suicidio del cantautore. Marco si commuove addirittura, portando a casa un’ottima esibizione. Se non fosse per quella ipnotica schiuma bianca che gli usciva dalla bocca. In collegamento dall’esterno del teatro si sta per inaugurare la statua di Mike Bongiorno. C’è anche la moglie, con gli zigomi sempre più alti, gonfi e pieni di semi di girasole e c’è anche Leolino, che speriamo non sia arrivato in macchina. Si svela la statua, orrenda e tozza, in rame, sembra quella di Saddam. Si sarebbe potuto evitare. [b]Elio e Le Storie Tese con Rocco Siffredi[/b] cantano “Un bacio piccolissimo”. C’è dell’ironia che non riesco a cogliere. La band suona con strumenti piccolissimi e duetta con Rocco che si dimostra come sempre autoironico. [b]Max Gazzè[/b] canta “Ma che freddo fa” di Nada. Sostituisce a tutte le esse delle sonore effe e gesticola come Malgioglio ai photoshooting dell’isola, ma è tutto sommato lineare con le intenzioni del brano. Arriva [b]Pippo Baudo[/b], che nessuno è Sanremo Story come lui e riceve la standing ovation. Pensando di fare il simpatico, prende di forza la Littizzetto e la bacia. Dopo il monologo di ieri è particolarmente azzeccato. Il pezzo dura tantissimo, Baudo parla di ogni cosa e spera così di raggranellare una terza serata su Raitre. Ma niente. Luciana scherza con i due conduttori, che per tutta risposta le cantano un pezzo di canzone. Pippo riceve il premio alla carriera e minaccia di ricomparire presto in video. [b]Chiara[/b] canta “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini. Pulita, preziosa, precisa, una delle migliori esibizioni della serata. Poco da aggiungere. [b]Almamegretta[/b]: il cantante è ebreo, quindi non può essere sul palco e la sua voce sarà stata registrata in precedenza. Non è vero, si affretta a precisare un membro della band, è tutto live. Al suo posto c’è invece il nonno di Bob Marley. C’è il simpatico nonché umile [b]Bollani[/b], che è l’Allevi che va di moda ora. Dato che lui è bravo chiede al pubblico di elencargli un po’ di canzoni da suonare. In due chiedono la Oxa, tre dicono “non lo so”, ma Bollani si rifiuta di fare la Oxa. È il suo anno. Siamo ai [b]GIOVANI[/b]. [b]Antonio Maggio[/b] primo sul palco con la sua “Mi servirebbe sapere”, canzone orecchiabile che ammicca al tormentone. [b]Ilaria Porceddu[/b] ricanta “In equilibrio”. Divina e con lo sguardo al culmine del pianto. Immensa. [b]Blastema[/b], che ci fate ancora lì? La loro “Dietro l’intima ragione” è il pezzo più sacrificabile dei quattro. [b]Renzo Rubino[/b] ci racconta l’amore gay con una canzone più virale che effettivamente bella. Arriva [b]Caetano Veloso[/b], superospite della serata. Vince il premio per il Miglior Testo LE PAROLE NON SERVONO PIU’ de [b]Il Cile[/b]. Prima di conoscere il vincitore dei Giovani arriva anche il Corvo Rockfeller. Vince il premio della Critica RENZO RUBINO [b]Vince Sanremo Giovani… ANTONIO MAGGIO[/b]. Un uomo destinato a vincere.

 

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Il 25% del Festival a Mengoni. Maggio e Porceddu in finale https://realityhouse.it/il-25-del-festival-a-mengoni-maggio-e-porceddu-in-finale/ Fri, 15 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/il-25-del-festival-a-mengoni-maggio-e-porceddu-in-finale/ [img align=left]http://s3.stliq.com/c/l/6/69/23474742_sanremo-2013-essenziale-di-marco-mengoni-testo-audio-0.jpg[/img]Terza serata del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dopo l’interminabile anteprima, con i due tizi che fingono di essere la Gialappa’s, lo spettacolo può finalmente incominciare. E’ San Valentino e non si può incominciare facendo finta di niente: per questo, dopo un estratto di un film, [b]Fabio Fazio[/b] e [b]Luciana Littizetto[/b] irrompono sul palco stonando [b]Vattena amore[/b] di […]

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[img align=left]http://s3.stliq.com/c/l/6/69/23474742_sanremo-2013-essenziale-di-marco-mengoni-testo-audio-0.jpg[/img]Terza serata del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dopo l’interminabile anteprima, con i due tizi che fingono di essere la Gialappa’s, lo spettacolo può finalmente incominciare. E’ San Valentino e non si può incominciare facendo finta di niente: per questo, dopo un estratto di un film, [b]Fabio Fazio[/b] e [b]Luciana Littizetto[/b] irrompono sul palco stonando [b]Vattena amore[/b] di Amedeo Minghi e Mietta, canzone vincitrice di un lontano festival. Il vestito della padrona di casa è orrendo e, ad occhio., direi di plastica. Fazio le regala un mazzo di fiori e cerca di rubarle un bacio, come lei fece anni fa con Pippo Baudo. Ad ogni modo, oggi sentiremo tutte le 14 canzoni dei big ammesse alla gara e il televoto, aperto in serata, inciderà del 25% sul risultato finale, previsto per sabato. Un altro 25% sarà determinato dal televoto del pubblico nella finalissima mentre il restante 50 sarà decretato dalla giuria demoscopica. Dopo un riepilogo delle canzoni e dei codici a loro abbinati, le performance possono finalmente incominciare. Il televoto viene aperto alle 20:56. I primi ad esibirsi sono [b]Simona Molinari e Peter Cincotti[/b] con [b]La felicità[/b]. Luciana cerca di fare degli apprezzamenti sul lungo vestito fucsia della cantante ma Fazio la interrompe: “stasera non si può dire niente”. Il duetto riesce piuttosto bene, nonostante l’inutilità delle frasi in inglese cantate da Cincotti e la propensione di Simona nell’imitare la Tatangelo (posseduta da Arisa). [b]L’essenziale[/b] di [b]Marco Mengoni[/b] è il secondo brano in gara proposto oggi. Il vincitore di X Factor 3 indossa un abito rosso e una camicia della tonalità più chiara dello stesso colore. Il brano, al secondo ascolto, è sicuramente più orecchiabile e le vendite, ottenute negli ultimi 2 giorni, sono altrettanto giustificate. Breve momento dedicato alla fondazione [b]Mike Bongiorno[/b], con relativa imitazione da parte di Fabio Fazio. La platea, per lo meno, si rianima con qualche risata.

Gli [b]Elio e le storie tese[/b] sono i terzi ad esibirsi con [b]La canzone mononota[/b]. Anche oggi si presentano con la fronte allungata ma, a differenza di ieri, indossano tutti degli abiti eleganti sia chiari sia scuri. La canzone che, con ogni probabilità, diventerà un tormentone è un continuo pullulare di citazioni linguistiche, letterarie e musicali. Ascoltarla è sempre un piacere. Al termine della performance, la Litizzetto non può fare a meno di intrattenersi con [b]Beppe Vessicchio[/b], direttore d’orchestra del gruppo precedente. La conduttrice, infatti, vorrebbe portare con se a casa come cimelio un pezzo di barba di Beppe e vi riesce. La dispettosa nomina pure Amici ma l‘occhiataccia di Fazio basta a zittirla. [b]Malika Ayane[/b], con indosso un lungo vestito nero scoperto all’altezza delle spalle, canta [b]E se poi[/b]. Raffinata, dal timbro bello e riconoscibile, sembra convincere il pubblico dell’Ariston. Con un signor pezzo come questo, non potrebbe essere il contrario. Al ritorno dalla prima pubblicità, i due conduttori sono seduti sulle scale e questa è l’occasione per Luciana di fare un monologo sull’amore visto dagli uomini e, successivamente, da parte delle donne. Ed è pure un modo, sul finale, per fare un discorso serio sui diritti civili, sui femminicidi. Il tutto si conclude col tanto atteso ballo di Luciana con tantissime donne, simbolo del flashmob contro la violenza svolta ai danni delle stesse. Il momento, ad ora, più bello di questo Festival, per quanto mi riguarda. E’ il turno dei [b]Marta sui Tubi[/b] e della loro [b]Vorrei[/b]. Ammetto che, al primo ascolto, non ero rimasto molto colpito dal brano, forse perché non ero riuscito a cogliere tutte le parole del testo. Non che mi importasse particolarmente, ovvio. Oggi, invece, il gruppo folk siciliano sembra più sciolto e a suo agio sul palco e, seppur Vorrei continui a non colpirmi particolarmente, regalano un esibizione dell’Ariston. Prima di congedarli, Fazio chiede a Giovanni, frontman del gruppo, il significato del loro nome d’arte. Non ottiene risposta. [b]Chiara[/b] è la sesta ad esibirsi. La canzone prescelta durante la prima serata, ed in gara a partire da oggi, è stata [b]Il futuro che sarà[/b]. Anche la Galiazzo questa sera ha optato per un abito scuro – accompagnato da dei leggins -. e, la fresca vincitrice di X Factor, esegue con qualche imprecisione il tango, pur confermando la sua versatilità sui vari generi. Pur avendo metà dei big ancora da presentare, è giunta l’ora di accogliere in studio [b]Roberto Baggio[/b], il primo ospite di questa terza serata. E’ uno shock, almeno per me, vederlo entrare in studio con i capelli completamente ingrigiti. Segue intervista sui momenti più belli della sua vita calcistica: i vari goal fatti, il pallone d’oro conquistato fino ad arrivare alla consegna del premio Nobel per il suo interesse nel favorire la pace, a seguito del suo ruolo di ambasciatore della Fao. C’è pure tempo, prima di congedarlo, per fargli leggere una lettera nella quale invita i giovani a ricercare la passione, la gioia, il coraggio, il successo e il sacrificio. Peccato che Baggio legga questi valori con la stessa enfasi con cui elencherebbe i peccati capitali dei quali si è macchiato. Facciamo che, per oggi, non prendo la mia solita tisana: il sonno mi è già stato conciliato. Con [b]Max Gazzè[/b] e la sua [b]Sotto casa[/b] può finalmente ricominciare la gara. Il pezzo è molto radiofonico e potrebbe fare il colpaccio nella finalissima di sabato, portandosi a casa il famoso leoncino. Il ritmo incalzante, accompagnato da una musicalità riconoscibilissima, sembra piacere al pubblico, che esplode in un sonoro applauso. “Ti dico solo che dietro le quinte Fabio ballava: uno spettacolo imbarazzante” è il congedo della Litizzetto. Breve riepilogo dei codici del televoto prima di introdurre [b]Annalisa[/b], in gara con [b]Scintille[/b]. La Scarrone deve aver bandito dal proprio guardaroba gli abiti lunghi: indossa, infatti, una gonna rosa accompagnata da una maglietta-camicia bianca. Il pezzo è sicuramente ricercato ma mi domando se possa piacere sia ai critici sia ai fans di Annalisa, non di certo abituati a musicalità del genere. Intonazione imprecisa in alcuni punti ma la padronanza del palco della performer è ineccepibile. [b]Maria Nazionale[/b] (who?) ci canta la sua straziante [b]E’ colpa mia[/b]. La musica non mi piace ma, sicuramente, il testo potrà compensare, qualora fosse bello. Ah, è in napoletano. Non capisco una parola. Segnalo, dato che altro non posso fare, la battuta di Luciana sul suo seno: “li ci sono due gatte grasse”. E’ quello che, personalmente, mi rimarrà di questa esibizione. E pensare che, secondo Mara Venier, lei potrebbe addirittura vincere. Ancora siparietto Vessicchio-Littizzetto sinché non arriva il turno di [b]Simone Cristicchi[/b] con [b]La prima volta (che sono morto)[/b]. Il testo non è il massimo ma lui la canta come se fosse la quinta essenza della canzone: è davvero convinto del suo valore. Niente a che vedere con “Ti regalerò una rosa” ma il brano rientra completamente nello stile di Cristicchi.. Il pubblico, in compenso, lo venera con un sonoro applauso. Secondo ospite: [b]Anthony and the Johnsons[/b] con il brano [b]You are my sister[/b]. Lui è Edward mani di forbice incrociato ad Adam Kadmon di Mistero: i brividi. Pensavo di essermi assopito già abbastanza #einvece. Segue breve intervista: da giovane sfogava la sua rabbia sulla sorella e il brano è un modo per chiederle scusa. Ennesimo spot, in sintesi, contro la violenza sulle donne. Dopo lo spot sulla città di Sanremo, la Littizzetto ha cambiato il vestito, con il quale – a quanto dice – brillerebbe come una trota. L’undicesimo big in gara sono i [b]Modà[/b] con [b]Se si potesse non morire[/b]. Quando lui stona sulle note alte – imprecisioni che spariscono completamente nell’inciso – mi verrebbe voglia di eliminarli. E non solo dalla gara, dato che purtroppo quest’anno tutti arrivano all’ultimo giorno. Tra l’altro, la canzone è un auto plagio a “Non è l’inferno” di Emma nella musicalità e nei temi. Kekko la canta un po’ meglio di ieri, un po’. Il vincitore annunciato, prima di uscire, ci augura una buona serata. Ecco, per rendere meglio il concetto, avrebbe potuto non cantare. [b]A bocca chiusa[/b] è il brano in gara di [b]Daniele Silvestri[/b]. Le parole della canzone sono accostabili ad una bellissima poesia. Silvestri deve avere seguito, alla perfezione, le edizioni precedenti di Italia’s got Talent. Accompagnare la performance con il linguaggio dei segni non è di certo l’innovazione per antonomasia. Le parole, se accompagnate da una buona musica, sarebbero state ancora più valorizzate. Gli [b]Almamegretta[/b] hanno il codice di televoto 13. Sarà perché a vederli senti l’esigenza di nasconderti alla loro vista, in caso di sfiga? Cantano la promossa [b]Mamma non lo sa[/b]. Tra l’altro il frontman, causa motivi religiosi, domani non potrà essere presente. Non capisco perché presentarsi ad una gara canora del genere, allora. Non che le performance, tolto il suo modo di cantare, non possano giovarne. Si capisce, as usually, solo il ritornello. Prima dell’ultimo big in gara, breve spottone a Radio1. Chiude il girone big [b]Raphael Gualazzi[/b] con [b]Sai (ci basta un sogno)[/b]. Pettinato come manco nel 1234, si mangia gran parte del testo, strozzando la voce nei punti salienti del pezzo. Per par condicio, scopriamo che sarà il primo ad esibirsi nella finale di sabato. Motivo in più per accendere la tv in ritardo. La gara big è conclusa. Alle 23:17 circa viene chiuso il televoto. [b]Leonora Armellini[/b] esegue [b]Lo studio-Opera 10[/b] di [b]Chopin[/b] al pianoforte. Se non fosse stato per il forfait di Barenboin causa malattia non se la sarebbe filata nessuno ma Fazio fa finta di niente e la presenta come una giovane rivelazione che servirà ad introdurre, appunto, la gara tra i giovani. Può incominciare la gara dei giovani. Il televoto viene aperto alle 23:24 ma Fazio si scoccia di ripetere le regole. [b]ANDREA NARDINOCCHI[/b] canta “Storia impossibile”. Dato che è da tanto tempo che cerca un posto per sé, l’Ariston potrebbe essere la sua grande occasione. Si improvvisa addirittura dj, maneggiando un computer al centro del palco. Meglio il suo singolo d’esordio, rispetto a questa. Dirige l’orchestra la moglie di Enrico Ruggeri. [b]ANTONIO MAGGIO[/b] canta “Mi servirebbe sapere”. E’ il terzo adepto di Morgan ad esibirsi sul palco stasera, nonché terzo vincitore se si considera la sua vittoria con gli Aram Quartet ad X Factor 1. E, dato l’avvicendamento dei programmi, ha rubato l’abito a Mengoni dal camerino. Farò finta di non odiarlo da ille tempore: il brano è carino col ritornello che ti risuona in testa. [b]PAOLO SIMONI[/b] canta “Le parole”. Preferisco non infierire. Per me il brano è orrido. Mi auguro col tutto il cuore che venga scartato e dimenticato come le stonature del performer. Mi ricorda Tricarico: non è un buon segno. [b]ILARIA PORCEDDU[/b] canta “In equilibrio”. Era ed è rimasta una delle voci più interessanti mai passate a X Factor. E qui mi sento ancora più ignorante: Ilaria canta infatti delle strofe in sardo e non riesco a tradurle completamente. E abito a Cagliari. Pezzo elegante e raffinato, vocalità perfetta. Spero passi. Alle 23:48 viene chiuso il televoto anche per i giovani. Accederanno alla finale solo in due. Mio pronostico? Nardinocchi e Porceddu. Ecco il momento che non vorresti arrivasse mai o, nella migliore delle ipotesi, cancellato dalla scaletta: il tributo ad [b]AL BANO[/b]. Prima di questo, viene fatta entrare in studio [b]Laura Chiatti[/b] che finge di essere imbarazzata con la stessa intensità con cui recita: non è credibile. Il suo ruolo? Presentare il Carrisi. Per fare ciò, poteva starsene tranquillamente a casa. Albano canta nell’ordine “Nostalgia canaglia” ed “E’ la mia vita”. Fazio gli si avvicina trascinando con sé Luciana che esplode in un “anch’io no”. Voleva chiaramente scappare. Prima di consegnargli il [b]Premio città di Sanremo[/b], Fazio ci informa di un contest aperto sul sito del programma: il pubblico avrebbe potuto scegliere un brano di Albano da ricantare all’Ariston. La scelta è ricaduta su [b]Felicità[/b]. Marò. Laura Chiatti si aggiunge presto alla pagliacciata, con un’importanza pari alle coriste: si sentono più loro di lei. La stessa cosa non avviene quando la Litizzetto si aggiunge, dato che Albano si zittisce. Premio consegnato = momento terminato. Allleluia. Siamo in dirittura d’arrivo ed è ora di scoprire i due giovani ammessi alla finale di domani sera che si aggiungeranno così a Renzo Rubino e ai Blastema. Passano [b]Antonio Maggio[/b] e [b]Ilaria Porceddu[/b]. Gli ex X factorini, della stessa edizione, si abbracciano in visibilio. Prima di salutarci, Fazio svela la classifica provvisoria dei big, valida per il 25% dei risultati della finalissima. 1 MARCO MENGONI : “L’ESSENZIALE” 2 MODA’ : “SE SI POTESSE NON MORIRE” 3 ANNALISA : “SCINTILLE” 4 CHIARA : “IL FUTURO CHE SARA’” 5 RAPHAEL GUALAZZI : “SAI (CI BASTA UN SOGNO)” 6 SIMONA MOLINARI e PETER CINCOTTI : “LA FELICITA’” 7 MARIA NAZIONALE : “E’ COLPA MIA” 8 ELIO E LE STORIE TESE : “LA CANZONE MONONOTA” 9 DANIELE SILVESTRI: “A BOCCA CHIUSA” 10 MAX GAZZE’ : “SOTTO CASA” 11 SIMONE CRISTICCHI : “LA PRIMA VOLTA (CHE SONO MORTO” 12 MALIKA AYANE : “E SE POI” 13 MARTA SUI TUBI : “VORREI” 14 ALMAMEGRETTA : “MAMMA NON LO SA” Contestazione in sala su alcuni posti. Fabio e Luciana chiudono la puntata rieseguendo Vattene Amore. A domani con la serata deducata a “Sanremo Story”.

 

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Scelte le altre 7 in gara: Rubino e Blastema tra i giovani https://realityhouse.it/scelte-le-altre-7-in-gara-rubino-e-blastema-tra-i-giovani/ Thu, 14 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/scelte-le-altre-7-in-gara-rubino-e-blastema-tra-i-giovani/ [img align=left]http://img541.imageshack.us/img541/828/beppefiorellodomenicomo.png[/img] Apre la seconda serata del Festival di Sanremo [b]Beppe Fiorello[/b], il più talentuoso della famiglia Fiorello dopo Rosario, Catena e l’anziano della pubblicità dell’Infostrada. Il suo monologo omaggia Modugno. Non so se è correlato al fatto che a breve andrà in onda una fiction in suo onore, ma non credo. A dirigere l’orchestra il maestro Palma, quello che […]

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[img align=left]http://img541.imageshack.us/img541/828/beppefiorellodomenicomo.png[/img] Apre la seconda serata del Festival di Sanremo [b]Beppe Fiorello[/b], il più talentuoso della famiglia Fiorello dopo Rosario, Catena e l’anziano della pubblicità dell’Infostrada. Il suo monologo omaggia Modugno. Non so se è correlato al fatto che a breve andrà in onda una fiction in suo onore, ma non credo. A dirigere l’orchestra il maestro Palma, quello che aveva mosso il banco a Raffaele Tizzano durante “La Bamba”. Fazio saluta Fiorello e insieme a lui va a salutare la signora Franca Modugno, restituendo la giacca e svelando l’inghippo: in realtà è Marinella Venegoni con una parrucca biondo cenere. Gag: Fazio annuncia la Littizzetto ma entra [b]Bar Rafaeli[/b]. Dopo essersi preso del “balengo” anche dalla regina del mondo, Fazio torna ad essere insultato dall’originale [b]Luciana Littizzetto[/b], che si catapulta giù dalla scala e manda Fabio “a pettinare Cristicchi”. Il conduttore fa due domande di rito a Bar, bella, simpatica e soprattutto vestita: tre doti che mancavano alla valletta dell’anno scorso. Luciana chiede a Bar di baciare Fazio barattando il tutto con abolizione di Imu, Ici e tassazioni varie, ma la Rafaeli bacia lei. Rimasta sola con Fabio, si vanta poi degli ascolti di ieri: “ci guardano in tanti, addirittura Calderoli ha dato da mangiare ai maiali prima per poterci vedere”. [b]MODÀ[/b] [b]“Se si potesse non morire”[/b], scritta dallo stesso Kekko. Perdo tutto l’inizio perché la base sovrasta la voce di Silvestre, insolitamente bassa. Il testo ricorda per tematiche “Non è l’inferno”, ma non ne ha né la carica né l’involontaria ironia. Nella seconda parte Kekko fa qualche passo e anche la canzone si fa un filino più dinamica. Inascoltabili le urla in coda ad ogni frase del ritornello. [b]“Come l’acqua dentro il mare”[/b]: anche in questo caso alcune note troppo basse vengono raggiunte a fatica da Kekko, che si trova poi a ingolare quelle più alte. Non in forma lui, tutt’altro che indimenticabili i due pezzi in gara. Scelta mia: Se si potesse non morire Scelta RH: Se si potesse non morire 72% A proclamare la canzone vincente [b]Max Biaggi ed Eleonora Pedron[/b]. [b]Passa SE SI POTESSE NON MORIRE 61%[/b]

[b]SIMONE CRISTICCHI[/b] [b]“Mi manchi”[/b]. L’orchestra è diretta, come la Sony, da Roberto Rossi. La canzone è tristarella e lui è incredibilmente impreciso nel cantarla, a tratti inascoltabile. Uno dei pezzi più brutti finora. [b]“La prima volta (che sono morto)”[/b] se la introduce da solo Cristicchi, che sembra anche un filino infastidito dai finti battibecchi di Fazio e Luciana. Questo secondo brano, che racconta – appunto – di una persona morta, è più orecchiabile e comprensibile. Non indispensabile o di buon gusto magari, ecco. Scelta mia: La prima volta (che sono morto) Scelta RH: La prima volta (che sono morto) 86% Scelta Cristicchi: Mi manchi Arrivano sul palco [b]Jessica Rossi[/b], medaglia d’oro nel tiro a volo. [b]Passa LA PRIMA VOLTA (CHE SONO MORTO) 56%[/b] C’è [b]Carla Bruni[/b], che presenta il suo 4° disco (prego? E qualcuno glieli compra pure?), introdotta da Fazio con “è un grande onore”. È entrato Obama e non me ne sono accorto? Dopo l’esibizione sul suo solito inutile pezzone sussurrato in francese, due parole di rito con Fazio prima di sottoporsi alla tortura-Littizzetto. Luciana ci va cauta e il tutto è accuratamente concordato: Carla e Luciana cantano insieme una canzone. Il pezzo è ovviamente Quelqu’un m’a dit con testo infarcito di battute e ironie sull’ospite, ma senza spingersi troppo oltre. [b]MALIKA AYANE[/b] [b]“Niente”[/b] è il primo pezzo di Cesira La Talpa, che per l’occasione sfoggia sulla schiena un tatuaggio elegante e sobrio, di tre metri per quattro. La canzone è una boccata d’ossigeno rispetto a quanto sentito finora, è molto delicata e lei la interpreta a suo modo. Di classe. [b]“E se poi”[/b], prima di cantarla, Malika si prende anche il lusso di correggere Fazio, che la chiama “Ayane” con la e. Questo secondo brano è d’impatto, molto colonna sonora di un film di Ozpetek. A gusto, però, preferisco il primo. Scelta mia: Niente Scelta RH: Niente 53% A premiarla c’è [b]Nerì Marcorè[/b] che imita Alberto Angela. [b]Passa E SE POI 54%[/b] Marcorè rimane sul palco e torna la Rafaeli per un’esibizione alla batteria. Sa anche suonare? Datele un Oscar sulla fiducia. [b]ALMAMEGRETTA[/b] [b]“Mamma non lo sa”[/b]: dite a quello dei Marta sui Tubi che non c’era bisogno di presentarsi con la kippah perché lo si riconosce comunque. [b]“Onda che vai”[/b] è stata scritta dagli Zampaglione come il pezzo scartato di Chiara. Non so le loro intenzioni, ma anche in questo caso del testo non si capisce mezza parola: sarebbe utile regalare qualche dente al vocalist. Terribili entrambe, lancio la monetina. Scelta mia: Onda che vai Scelta RH: 50% Arrivano a premiare la canzone meno brutta c’è [b]Filippa Lagerback[/b]. La valletta meno utile, giusto. [b]Passa MAMMA NON LO SA col 52%[/b] [b]MAX GAZZÈ[/b] [b]“I tuoi maledettissimi impegni”[/b] ha delle sonorità elettroniche e tanti archi che coprono un po’ la voce di Gazzè. Il ritornello è veloce e abbastanza orecchiabile: canzone interessante e – finalmente – strutturata. [b]“Sotto casa”[/b] punta invece sull’acchiappo immediato: è più radiofonica e gigiona, sicuramente meno ricercata e “subdola” (positivamente) dell’altra. Se Malika è stata una boccata d’ossigeno, Gazzè è un defibrillatore. Scelta mia: I tuoi maledettissimi impegni Scelta RH: Sotto casa 82% Vengono a rendergli onore le [b]schermitrici italiane[/b], epurate dalla attention whore candidata alle elezioni. C’è però Luciana Littizzetto con la maschera da scherma, comunque più bella della non-presente. [b]Passa SOTTO CASA 77%[/b] [b]ANNALISA[/b] [b]“Scintille”[/b] ha il testo di “Non sono la cicala cri cri” di cassandriana memoria e cerca di scimmiottare un po’ i primi pezzi che avevano fatto ben sperare nella sua presenza ad Amici Nel vuoto generale, la canta bene. [b]“Non so ballare”[/b] è, tra le due, lo sbirro buono, la ballatona che cerca di puntare al sentimentalismo sfrenato tipico di Amici. Forse troppo: non ha la voce di Annalisa e non ha davanti schiere di quattordicenni che si riconoscerebbero in qualsiasi testo melenso. Scelta mia: Scintille Scelta RH: Non so ballare 64% Arriva [b]Carlo Cracco[/b] a premiare la canzone salvata dal pubblico. [b]Passa SCINTILLE 55%[/b] C’è ospite [b]Asaf Avidan[/b], il cantante di “One day”, che ci offre la sua canzone in una versione straziante acustica a metà tra Marco Mengoni sotto acidi e l’alieno di Avanti un altro. Bravissimo. [b]ELIO E LE STORIE TESE[/b] [b]“Dannati forever”[/b] entrano vestiti da chierichetti con fronti altissime. Il pezzo è un classico degli EELST: il testo è una facile presa in giro di curia e credenti vari, con una buona musica, che non guasta mai. Azzeccati e mai banali. [b]“La canzone mononota”[/b] per questa, invece, si cambiano e rimangono in camicia e cravatta. Il ritornello, ovviamente, è basato su una sola nota, gioca su velocità e metrica ed è un’altra perla del genio di un gruppo che prende tutti per il culo ed è comunque superiore a quanto ascoltato finora. Scelta mia: La canzone mononota Scelta RH: La canzone mononota 78% A proclamare la canzone vincente è [b]Roberto Giacobbo[/b], che deve smentire la caduta del meteorite sulla Terra. [b]Passa LA CANZONE MONONOTA 81%[/b] Canzoni passate: Modà: Se si potesse non morire Cristicchi: La prima volta (che sono morto) Malika: E se poi Almamegretta: Mamma non lo sa Gazzè: Sotto casa Annalisa: Scintille Elio: La canzone mononota Domani inizierà la vera gara, con le 14 canzoni rimaste in gioco e una prima graduatoria. Ma ora [b]I GIOVANI[/b]. Per presentare la gara torna Marcorè-Angela che dà il la a Fazio per imitare il padre, Piero Angela. Prima, però, un saluto ai [b]Ricchi e Poveri[/b], assenti per il grave lutto di Franco. Quattro in gara, due in finale. Vota il pubblico da casa e la Sala Stampa. [b]RENZO RUBINO[/b] canta “Il postino (Amami uomo)”, l’anticipatissima canzone sull’amore gay. Pretestuosa nel testo, orecchiabile e poco più nella musica. Il tenore che sbuca a metà canzone c’entra come Bianca Atzei nella discografia italiana. [b]IL CILE[/b] canta “Le parole non servono più” e torna Vessicchio a dirigere. Questo tra l’altro è più famoso di almeno 3-4 Campioni, ma facciamo finta che no. Canzone gradevole, ma che non rimane impressa. [b]IRENE GHIOTTO[/b] canta “Baciami?”. A Star Academy era la brutta copia di Arisa, oggi si è tolta gli occhiali e si finge femminista impegnata coinvolta nel mercato equosolidale. Canzone orrida. [b]BLASTEMA[/b]cantano “Dietro l’ultima ragione” e si rivelano una versione sotto antidepressivi e tranquillanti degli One Direction. I Frères Chaos, in confronto, sono una botta di allegria. Siamo in chiusura. [b]Vanno alla finale giovani… RENZO RUBINO e I BLASTEMA[/b]. Torna anche Beppe Fiorello per la buonanotte con un ultimo omaggio a Modugno, che ne abbiam sentiti pochi oggi. Che c’è per caso una fiction da lanciare?

 

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Il Preferito di Reality House – 2^ Serata https://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-2-serata/ Thu, 14 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-2-serata/ [img align=right]http://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2013/02/annalisa-scarrone-sanremo-300×225.jpg[/img] A poche ore dalla terza puntata del Festival, per Reality House è giunta l’ora di stilare la consueta classifica del preferito. Dopo aver ascoltato tutte le canzoni, i nostri utenti hanno avuto modo di votare il cantante associato alle due canzoni in gara. Ebbene, all’alba della terza puntata il vostro preferito è [b]Annalisa Scarrone[/b], che si conferma al […]

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[img align=right]http://www.gossipetv.com/wp-content/uploads/2013/02/annalisa-scarrone-sanremo-300×225.jpg[/img] A poche ore dalla terza puntata del Festival, per Reality House è giunta l’ora di stilare la consueta classifica del preferito. Dopo aver ascoltato tutte le canzoni, i nostri utenti hanno avuto modo di votare il cantante associato alle due canzoni in gara. Ebbene, all’alba della terza puntata il vostro preferito è [b]Annalisa Scarrone[/b], che si conferma al primo posto in solitaria, distanziando nettamente tutti gli avversari. Seguono a ruota [b]Chiara Galiazzo[/b], che però rispetto a ieri perde più di 10 punti percentuali, e [b]Marco Mengoni[/b], il più scaricato sul web e il più trasmesso dalle radio. Insomma, anche oggi la vostra classifica è governata dai reduci dei talent. E adesso andiamo a scoprire insieme tutte le altre posizioni, nelle quali possiamo trovare parecchie novità, e la classifica dei giovani.

Colpisce il quarto posto di [b]Elio e le storie tese[/b]: il leader del gruppo può essere considerato anche lui un recente prodotto dei talent (grazie all’esperienza ad X Factor), ma sicuramente la sua scalata è dovuta più all’innovativa canzone portata in gara che al successo ottenuto con il programma di Sky. Il traino delle esibizioni di ieri fa salire notevolmente anche [b]Max Gazzè[/b]: quinto posto con un +5%. Se per i due sopracitati l’effetto esibizione ha portato un boom di voti, lo stesso non si può dire per gli [b]Almamegretta[/b], che continuano ad essere ultimi con lo 0% dei voti. Ecco la classifica completa dopo la seconda serata: [img]http://f.cl.ly/items/0b1G0X1W2q1B0G0p3j2N/Schermata%202013-02-14%20alle%2019.52.09.png[/img] E i giovani? Ovviamente in questo caso la visione dei nostri utenti è più parziale, considerando che si sono esibiti solo metà dei cantanti in gara. Tuttavia anche in questo caso dominano i talent: primo posto assoluto per [b]Ilaria Porceddu[/b] (X Factor 1) che, pur non essendosi esibita, conquista il 52% dei nostri utenti. Da segnalare il secondo posto di [b]Renzo Rubino[/b] [img align=left]http://f.cl.ly/items/3F20110M293I362C2H3l/Schermata%202013-02-14%20alle%2019.52.16.png[/img]

 

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Pessima 1^ serata, ma le contestazioni arrivano in anticipo https://realityhouse.it/pessima-1-serata-ma-le-contestazioni-arrivano-in-anticipo/ Wed, 13 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/pessima-1-serata-ma-le-contestazioni-arrivano-in-anticipo/ [img align=left]http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130213_cr2.jpg[/img] Dopo un inutile anteprima con due che si fingevano la Gialappa’s ma al massimo ricordavano Fabrizio Frizzi – e per voce e per verve – il vero Festival ha inizio con un monologo di [b]Fabio Fazio[/b] su cosa sia popolare e “per il popolo”. In onore del bicentenario della nascita di Verdi, godiamoci un po’ di Và Pensiero, […]

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[img align=left]http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130213_cr2.jpg[/img] Dopo un inutile anteprima con due che si fingevano la Gialappa’s ma al massimo ricordavano Fabrizio Frizzi – e per voce e per verve – il vero Festival ha inizio con un monologo di [b]Fabio Fazio[/b] su cosa sia popolare e “per il popolo”. In onore del bicentenario della nascita di Verdi, godiamoci un po’ di Và Pensiero, per far contenta almeno ora quella parte politica che invocherà teste e scalpi alla prima frase pronunciata da Crozza. A cantarlo il Coro dell’Arena di Verona. Arriva anche [b]Luciana Littizzetto[/b], in carrozza trainata da cavalli bianchi (“sai che hanno fatto un sacco di cacca?”). Luciana arriva sul palco non senza risparmiarsi qualche battutina al pubblico in sala e insultando random politici, conduttore e curia. Ha anche la letterina per “San Remo”, in cui annuncia i suoi buoni propositi cercando di essere dissacrante ma non troppo. Finito il discorso, si toglie le scarpe perché “s’è già rotta i maroni” e cita due-tre volte la Cuccarini. Fazio ricorda la novità dei due brani a cantante, che saranno eseguite una dietro l’altra e valutate al 50% dal televoto e al 50% dai giornalisti della Sala Stampa. [b]MARCO MENGONI[/b] [b]“L’essenziale”[/b] è la prima canzone del Festival 2013. Lui strizza l’occhio come Marina Massironi quando faceva “Rabbrividiamo”. Il pezzo è un lentone, che cambia leggermente ritmo alla seconda strofa, ma fatica ad ingranare del tutto. [b]“Bellissimo”[/b] è della Nannini, che dovrebbe già essere una mezza certezza. Fin dalla prima nota la musica è più coinvolgente, ma lui la canta paradossalmente peggio. Sulla scelta del pezzo nessun dubbio. I suoi tic facciali sono qualcosa a cavallo tra la schizofrenia e Barbara d’Urso. Mia scelta: Bellissimo Scelta RH: L’essenziale 82% A premiare la canzone sopravvissuta di Marco sarà [b]Marco Alemanno[/b], compagno di Dalla, la cui ultima apparizione televisiva fu proprio a Sanremo 2012. Alemanno legge il verdetto. [b]Passa L’ESSENZIALE col 52%[/b] [b]RAPHAEL GUALAZZI[/b] [b]“Senza ritegno”[/b] se la suona direttamente al piano accompagnato da un trombettista in pigiama. Calante e con poca voce, si attacca a una buona musicalità, ma manca sia il testo che la capacità di cantarla. [b]“Sai (ci basta un sogno)”[/b] è più lenta e intimista, ma sempre cantata con il sospiro affannoso di un vecchio ai suoi ultimi istanti di vita. Mia scelta: Sai (ci basta un sogno) Scelta RH: Sai (ci basta un sogno) 70% Scelta Gualazzi: Sai (ci basta un sogno) (e allora cosa l’hai portata a fare l’altra?) A salvarci dalla sua presenza arriva [b]Ilaria d’Amico[/b], la regina delle giornaliste italiane e non. [b]Passa SAI (CI BASTA UN SOGNO) col 62%[/b]

Luciana ci teneva a scendere dalla scala, che però non è presente nella scenografia. Lei si presenta con il vestito nuovo e luccicante, ma la scala non c’è: Fazio la invita a buttarsi. Così come fece [b]Felix Baumgartner[/b], l’uomo che si è buttato dalla stratosfera. E come per magia la scala compare formandosi gradino per gradino come in un film di Harry Potter. Luciana scende e fa il gesto dell’ombrello. [b]DANIELE SILVESTRI[/b] [b]“A bocca chiusa”[/b] è stata scritta testo e musica dallo stesso Silvestri. Dietro Silvestri un uomo indica alle persone delle prime file le uscite di sicurezza. Le strofe iniziano con “Fatece largo che…”, ma, trovata a parte, ha più testo che musica. Un po’ Bennato, un po’ De Gregori, ma con i dentoni di Marika di Master Chef. [b]“Il bisogno di te (ricatto d’onor)”[/b] ricorda molto di più “Salirò” e riesce a giocare bene con le parole con una musica più piacevole arricchita da trombe e fiati vari. Scelta mia: Il bisogno di te (ricatto d’onor) Scelta RH: Il bisogno di te (ricatto d’onor) 59% Scelta Silvestri: A bocca chiusa Arriva [b]Valeria Bilello[/b] a premiare la canzone vincente, mentre i fotografi le urlano insulti vari dalla piccionaia. I due si conoscono e la Littizzetto indaga subito se tra i due ci sia mai stato del fiki fiki. [b]Passa A BOCCA CHIUSA col 61%[/b] [b]SIMONA MOLINARI E PETER CINCOTTI[/b] [b]“Dr Jekyll and Mr. Hyde”[/b] è il primo pezzo: lei è un incrocio tra Paola Cortellesi e Lara Croft ma canta come Annalisa quando è paralizzata di fronte al pubblico. Ossia sempre. Del testo mi perdo una parola su due – vuoi perché lui è anglofono, vuoi perché lei imita la Zilli quando è ospite di una trasmissione che non le piace, la musica è simpatica, niente più. [b]“La felicità”[/b] è più ritmata, ma la Molinari fatica ad arrivare alle note basse e la voce effettata di Cincotti si limita quasi sempre ai cori. L’avrei preferita, ma puzza di filler lontano un chilometro. Mia scelta: Dr Jekyll and Mr. Hyde Scelta RH: Dr. Jekyll and Mr. Hyde 56% A proclamare la canzone vincente [b]Flavia Pennetta[/b], che giudica la discesa dalla scala più difficile di una partita. Almeno qui non c’erano le sorelle Williams a morderti i polpacci. [b]Passa LA FELICITÀ col 54%[/b] Ecco [b]Maurizio Crozza[/b], che si presenta su una fittizia canzone interpretando, naturalmente, Silvio B. E sarà il putiferio, soprattutto per cose come “quante donne eleganti, anche io facevo cene eleganti, ma voi siete diverse, siete vestite”. Dalla platea arriva un “vai a casa” che temo fosse rivolto all’imitatore invece che all’imitato. Crozza sceglie un’altra canzone in cui infila un paio di spunti intelligenti, ma il pubblico è quanto mai freddo. Crozza torna lui e il pubblico inizia a contestarlo fortissimamente, senza lasciarlo parlare. Dopo due interminabili minuti di silenzio entra Fazio: “così non vale, non si offende nessuno”. Fazio zittisce come può il pubblico e invita Crozza a continuare. “La mia non è propaganda” riprende Crozza, che viene di nuovo interrotto. Ci si prova una terza volta, ma si parte a rilento. L’imitazione di Bersani ha poco mordente, ma la contestazione è suonata come un rigurgito fascista e censoreo che fa poco sperare in vista delle prossime elezioni. L’ultima imitazione, quella di Montezemolo, vede l’aiuto di Fazio come spalla. Il pubblico alla fine applaude e Fazio stigmatizza il comportamento di “due persone, tra l’altro già note”. Luciana si ricambia d’abito per la seconda parte della serata: gonna verde e ancora tantissimi brillantini. [b]MARTA SUI TUBI[/b] [b]“Dispari”[/b]: lui è un Giuliano dei Negramaro con i baffi e lo stile di Freddy Mercury. Si mangia tre parole su quattro e urla sputacchiando in favore di camera. Sarebbe stato meglio farla partire qui, la contestazione. [b]“Vorrei”[/b] è, se possibile, ancora più urlata e stonata. È musica alternativa nel senso che alterna suoni esistenti a graffi sulla lavagna? Scelta mia: Dispari Scelta RH: Vorrei 63% Scelta Marta sui Tubi: Dispari A far da contrasto con la tamarraggine del gruppo, arrivano le [b]Sorelle Parodi[/b], che rischiano di sfracellarsi dalle scale ad ogni gradino. [b]Passa VORREI col 63%[/b] Sale sul palco la famigerata “coppia gay”, che detto così pare una roba da zoo e manca solo il cartello “Non date da mangiare ai gay”. I due raccontano la loro storia come nel video diventato virale in questi giorni, tramite cartelli. Nient’altro, niente bacio, niente urla. Abbastanza inutile. [b]MARIA NAZIONALE[/b] [b]“Quando non parlo”[/b]: a dirigere c’è Vessicchio e la Littizzetto non si fa mancare l’aggressione all’imperturbabile maestro. Lei è il neomelodico fatto a Cresima, la canzone è più banale delle polemiche sui giornali di domani. [b]“È colpa mia”[/b] Fazio ricorda gli estremi del televoto imitando Vespa e risultando straordinariamente brillante rispetto al resto della serata. La seconda canzone è inutile come la prima, ma sono riuscito a sentirla tutta senza girare su Wild. Scelta mia: È colpa mia Scelta RH: È colpa mia 67% A premiare la canzone scelta sale sul palco [b]Vincenzo Montella[/b], allenatore della Fiorentina. [b]Passa: È COLPA MIA 52%[/b] Sale sul palco [b]Angelo Ogbonna[/b], calciatore del Torino, per premiare [b]Toto Cutugno[/b] (chiamato Totò dal calciatore) col più classico dei premi barely pre-mortem: quello alla carriera. C’è anche tempo per raccontargli le emozioni delle sue quattordici presenze al Festival, come se fossimo a La Vita in Diretta. Toto fa un’invettiva inutile contro i talent show e arriva Luciana Littizzetto a disturbarlo, sperando di fargli perdere i sensi. Canta “L’italiano” e siamo tutti a posto fino ai futuri novendiali. Alle sue spalle a fargli da coro arriva l’armata rossa, confermando i sospetti politici della Oxa. Si ode qualche nuova flebile contestazione. Pensavate fosse finita? Si canta anche “Notti di Mosca”, per omaggiare quel Paese democratico dove parlare di omosessualità è reato. Un po’ strano, dopo l’omaggetto di poco fa, no? E ancora: “Nel blu dipinto di blu” eseguita dal coro e da Cutugno, che ormai ha fatto suo il palco come Crozza. È l’agonia. [b]CHIARA[/b] [b]“L’esperienza dell’amore”[/b], scritta dagli Zampaglione, convince fin dalle prime note della strofa. Il ritornello c’è e non c’è, ma stiamo parlando di un livello nettamente superiore a quanto sentito finora. Lei è, come al solito, perfetta su ogni nota, ma rischia di vincere più per il confronto con il nulla che c’è attorno che per il brano, mannoiano. [b]“Il futuro che sarà”[/b] è un tango “vorrei ma non posso”: lei è elegante come al solito, ma la sua voce risalta meno che sul primo brano. Peccato doverne eliminare una. Mia scelta: L’esperienza dell’amore Scelta RH: Il futuro che sarà 69% A premiarla sale sul palco [b]Stefano Tempesti[/b], sportivo. [b]Passa: IL FUTURO CHE SARÀ 60%[/b] Fazio ricapitola le sette canzoni salvate, che riusciamo anche a sentire per un attimo: Marco Mengoni: L’Essenziale Raphael Gualazzi: Sai (ci basta un sogno) Daniele Silvestri: A bocca chiusa Simona Molinari e Peter Cincotti: La felicità Marta sui Tubi: Vorrei Maria Nazionale: È colpa mia Chiara: Il futuro che sarà A domani, ahimè.

 

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Il Sanremo del "vorrei ma non posso" https://realityhouse.it/il-sanremo-del-vorrei-ma-non-posso/ Wed, 13 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/il-sanremo-del-vorrei-ma-non-posso/ [img align=right]http://static.fanpage.it/tvfanpage/wp-content/uploads/2013/02/armata-rossa-300×225.jpg[/img] Per quanto mi riguarda, la peggior prima serata a memoria d’uomo. Peggio del raffazzonato ma sincero Sanremo della Ventura, peggio degli improbabili e non richiesti bis di Clerici, Baudo, Morandi. Nessun imputato principale se non la struttura generale e come tutto ha cozzato con le idee originarie del padrone di casa, che ha messo insieme tutto ottenendo niente […]

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[img align=right]http://static.fanpage.it/tvfanpage/wp-content/uploads/2013/02/armata-rossa-300×225.jpg[/img] Per quanto mi riguarda, la peggior prima serata a memoria d’uomo. Peggio del raffazzonato ma sincero Sanremo della Ventura, peggio degli improbabili e non richiesti bis di Clerici, Baudo, Morandi. Nessun imputato principale se non la struttura generale e come tutto ha cozzato con le idee originarie del padrone di casa, che ha messo insieme tutto ottenendo niente e che pure dalla ricerca della polemica del giorno dopo ne ha tratto la sua versione più brutta, più angosciante. Così come la scenata della Goggi fu il punto di svolta negativo di una delle edizioni più brutte di Miss Italia, ho visto come turning point della serata la contestazione a Crozza. Umanamente difficile da guardare: un uomo (comico, satirico) a cui è stato impedito di parlare di fronte a una platea di 16 milioni di italiani. Come un bambino preso in giro di fronte a tutta la scuola, nella più triste tradizione dei bulletti di paese che sanno urlare solo quando altri hanno iniziato a urlare prima di loro. Che fossero due "soliti noti" o che fossero trecento attivisti è stata la maschera del nostro Paese: demolire a prescindere, zittire, impedire di fare. Con la scusa che "A Sanremo vogliamo parlare di musica", quando a dieci giorni dalle elezioni ricordarsi dei punti più bassi della nostra Vita Politica (sia da una parte che dall’altra) sarebbe più utile che mettere la testa sotto la sabbia e urlare "tanto sono tutti uguali", senza neanche sapere chi sono, questi ‘tutti’. Anche il resto del contorno è stato calante: la coppia gay è stata esibita come una simpatica coppia di koala in cattività: due minuti di cartelli come nella più triste pubblicità della Perugina. Senza baci, senza riferimenti alla normalità. "Sanremo apre al dibattito dei matrimoni gay". Seriamente? Allora la pubblicità della Coco Nuda con Anna Tatangelo deve avere aperto un dibattito sulla questione femminile in Italia senza che io me ne sia accorto.

Ospiti la coppia gay e poi omaggi la Russia con 30 minuti di Toto Cutugno e di Armata Rossa. Un paese – la Russia – dove parlare di omosessualità è reato e la propaganda gay è punita con il carcere. Non ci sarà sotto il complotto internazionale che millanta Anna Oxa, ma l’ammiccare spudorato ad una cultura che mai come ora è pericolosa, retrograda e razzista sarebbe stato evitabile, se si vuole parlare di modernità, tolleranza e rispetto. E infine le canzoni. Brutte, brutte oltre ogni misura. Non puoi portare Gualazzi perché "è il simbolo del jazz, del blues, delle atmosfere del Blue Note" se Gualazzi non sa cantare. Lo lasci a casa. Non puoi portare i Marta sui Tubi come "gruppo alternativo" se non si capisce una parola di quello che cantano. Non puoi portare Maria Nazionale per renderla lo zimbello pubblico del giorno dopo, il bersaglio delle battute che andrebbero destinate a chi s’è occupato di selezionare queste canzoni tutte uguali, tutte superflue. Non ha funzionato nemmeno il format delle due canzoni. Bella l’idea, ma dare così poco tempo per votare, aprire il televoto tra le due esibizioni e chiuderlo dopo cinque secondi dalla fine della seconda. Su che base si vota? Non avrebbe avuto più senso dare in mano il risultato a una giuria demoscopica che al pubblico da casa in questa occasione? Anche la divisione dei brani, alcuni troppo simili, altri troppo brutti per essere veri, altri ancora semplicemente ballata lenta vs pezzo movimentato e simpatico ha contribuito ad aumentare la sensazione generale di stanchezza. Un festival che finisce prima dell’1, ma sembra essere durato sei ore. Con poca buona musica e poche belle parole, che sulla carta doveva essere tanto ed invece, ieri sera, non è stato affatto.

 

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Il Preferito di Reality House – 1^ Serata https://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-1-serata/ Wed, 13 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-1-serata/ [img align=right]http://img688.imageshack.us/img688/3969/thumbchiaraannalisasanr.jpg[/img] Prima Serata di Sanremo e prima tornata di voti per la classifica del preferito. E, come di consueto, la valanga di voti s’è concentrata tutta sui Talent. Roba che se vi chiedessimo di esprimere una preferenza tra Nelson Mandela e Alessandro Vigilante di Saranno Famosi riuscireste a dire che sì, quello là avrà fatto pure delle cose buone, […]

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[img align=right]http://img688.imageshack.us/img688/3969/thumbchiaraannalisasanr.jpg[/img] Prima Serata di Sanremo e prima tornata di voti per la classifica del preferito. E, come di consueto, la valanga di voti s’è concentrata tutta sui Talent. Roba che se vi chiedessimo di esprimere una preferenza tra Nelson Mandela e Alessandro Vigilante di Saranno Famosi riuscireste a dire che sì, quello là avrà fatto pure delle cose buone, ma Alessandro balla col cuore. Dopotutto siamo su Reality House. E così si contendono il primato [b]Annalisa e Chiara[/b], entrambe al 30% dei voti. E dietro di loro, appunto, [b]Marco Mengoni[/b], con poco più del 20%. Per vedere il resto della classifica e i cinque (!) che non hanno collezionato voti, cliccate su continua.

Nessun voto per cinque: Almamegretta, Maria Nazionale, Max Gazzè, Raphael Gualazzi e Simone Cristicchi. Consiglio a lor signori di bussare in casa Magnolia al più presto. [img]http://f.cl.ly/items/2y451d00130D381d0B0w/Schermata%202013-02-13%20alle%2019.30.25.png[/img]

 

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Sanremo: le quote prima dell’inizio https://realityhouse.it/sanremo-le-quote-prima-dellinizio/ Tue, 12 Feb 2013 00:00:00 +0000 http://realityhouse.it/sanremo-le-quote-prima-dellinizio/ [img align=left]http://img15.imageshack.us/img15/5152/favoritijpgdefault.jpg[/img] Come sempre prima di un evento importante, i Bookmakers si sono scatenati producendo le quote per la vittoria di Sanremo 2013. Scopriamo insieme come sono queste quote alla vigilia della prima serata, prevista per questa sera alle 21.00. [b]Chiara, Malika e i Modà[/b] guidano le fila dei favoriti con una quota di vittoria di 4.50, secondo Snai. La […]

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[img align=left]http://img15.imageshack.us/img15/5152/favoritijpgdefault.jpg[/img] Come sempre prima di un evento importante, i Bookmakers si sono scatenati producendo le quote per la vittoria di Sanremo 2013. Scopriamo insieme come sono queste quote alla vigilia della prima serata, prevista per questa sera alle 21.00. [b]Chiara, Malika e i Modà[/b] guidano le fila dei favoriti con una quota di vittoria di 4.50, secondo Snai. La società di scommesse quota invece a 7.00 [b]Marco Mengoni[/b] e a 8.00 un’altra reduce di talent, [b]Annalisa[/b]. Se invece volete fare scommesse più azzardate ma sicuramente potenzialmente più redditizie, cliccate su continua.

Se Gualazzi è quotato 9.00, Elio e Daniele Silvestri si dividono la stessa quota: 12.00. Meno probabile la vittoria di Cristicchi, Gazzè e Molinari/Cincotti, fermi a 16.00. Puntando 1 euro, se ne vincerebbero 25 per una vittoria degli Almamegretta. Ben 33, invece, per Maria Nazionale. I meno quotati sono i Marta sui Tubi, quotati a 40 volte la posta in palio.

 

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