Progetto Edgic – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 Stasera la finale di MasterChef: chi vince per l’editing? https://realityhouse.it/stasera-la-finale-di-masterchef-chi-vince-per-lediting/ Thu, 06 Mar 2014 10:23:39 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=19159 A pochi giorni dalla finale di MasterChef 3, proviamo a riassumere il risultato del Progetto Edgic, ovvero l’analisi dell’editing (rappresentazione e visibilità dei concorrenti attraverso il montaggio delle immagini) dei diciotto episodi già andati in onda, cercando di capire quale dei tre concorrenti rimasti in gara possa avere le maggiori chance nell’affrontare lo sprint finale che porterà il vincitore ad […]

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A pochi giorni dalla finale di MasterChef 3, proviamo a riassumere il risultato del Progetto Edgic, ovvero l’analisi dell’editing (rappresentazione e visibilità dei concorrenti attraverso il montaggio delle immagini) dei diciotto episodi già andati in onda, cercando di capire quale dei tre concorrenti rimasti in gara possa avere le maggiori chance nell’affrontare lo sprint finale che porterà il vincitore ad assicurarsi l’ambito premio.

Al primo posto si colloca ALMO Bibolotti, l’albergatore di Bari che dopo una prima parte di programma in cui è stato (forse volontariamente) nascosto dal montaggio è emerso come uno dei concorrenti più forti, preparati e soprattutto visibili nella seconda metà di gara. Il suo editing inizialmente UTR (under the radar, ovvero ai margini del racconto e messo leggermente in disparte rispetto ad altri concorrenti), ha subito una svolta radicale in occasione della puntata 13, dove Almo stesso dice di non essersi volontariamente esposto in disparte in occasione delle prime puntate (e ciò potrebbe spiegare il suo essere stato tenuto nascosto da parte del montaggio). Da lì in poi l’editing di Almo è cambiato radicalmente, portandolo a collezionare otto CP (complex personality, categoria che rappresenta un editing predominante ma non stereotipato, ricco di insight sui rapporti con gli altri concorrenti e sul proprio privato) su dieci episodi, di cui due CPP (ovvero caratterizzati da un tono spiccatamente positivo). L’editing di Almo coglie l’attenzione perchè ricalca quello di Spyros Theodoridis, vincitore di MasterChef 1, ma ancora più marcato per la presenza nel corso degli episodi di varie winner quotes (frasi in cui si suggerisce una possibile vittoria del concorrente in questione), pronunciate sia dallo stesso Almo che dai giudici. Nella seconda parte di programma Almo è spesso narratore della vicenda, offrendo il suo punto di vista sugli altri concorrenti in gara e sugli avvenimenti, ma non mancano momenti più marcatamente CP di riflessioni sul proprio privato, che dovrebbero avere il compito di rendere l’ex carabiniere più “umano” presso il pubblico a casa. Per questi motivi, uniti anche all’ottima visibilità ci sentiamo di collocare Almo in cima al gruppo dei favoriti.

Segue l’agente di commercio fiorentina ENRICA Della Martira, partita brillantemente con un editing che aveva permesso di individuarla quasi immediatamente nel gruppo ristretto dei candidati alla vittoria, ma poi inaspettatamente vittima di un brusco calo nelle ultime sei puntate. Sicuramente la concorrente più visibile fra i tre finalisti, Enrica è stata fin dall’inizio caratterizzata da un editing a metà fra il MOR (middle of the road, narratrice, via di mezzo a compimento della narrazione) e il CP, con un tono inizialmente molto positivo e che faceva ben sperare nel prosieguo del suo percorso, poi però mutato in mixed e in alcuni casi addirittura totalmente negativo, specialmente quando era protagonista assoluta della puntata (il che è successo spesso e volentieri, con 11 episodi su 18 nei quali lei ha ottenuto un valore di visibilità pari o superiore a 4 su una scala da uno a cinque). Due storyline hanno caratterizzato il suo percorso: il rapporto di accesa rivalità con l’altro finalista Federico Francesco e soprattutto il tema dell’”eterna seconda”, sviluppatosi fin dalle prime puntate e ripetuto fino alla nausea. Tanti, forse troppi i riferimenti alla sua incapacità di compiere l’ultimo balzo verso la vittoria, nonché gli apprezzamenti men che lusinghieri degli avversari verso la sua cucina e a volte anche la sua personalità, come quando è stata definita “Rachida 2” da Eleonora. Anche i giudici non hanno lesinato critiche nei suoi confronti specie nelle ultime puntate prima della finale, più importanti perchè sono quelle che il pubblico tende ora a ricordare maggiormente. Potrebbe essere un segnale che l’emotività e la tendenza ad andare in panico della ragazza le giocheranno dei brutti scherzi durante la finale? Probabile, anche se l’esplosione di positività che ha caratterizzato la prima parte del racconto della storia di Enrica e che l’ha portata ad essere uno dei personaggi più amati dal pubblico non permette certamente di escluderla dal novero dei contendenti.

Molto difficile invece aspettarsi una vittoria di FEDERICO FRANCESCO Ferrero, meno visibile in generale rispetto agli altri due finalisti, dotato anche lui di una buona dose di complessità ma con tono assai più negativo rispetto ad Enrica o Almo. L’editing di Federico è principalmente CPN, tipico dei villain non unidimensionali come la vincitrice di MasterChef 2 Tiziana Stefanelli, ma al contrario rappresentati anche tramite riflessioni e soprattutto comportamento strategico. Il dottore di Torino è stato più volte lodato dai giudici per la sua indubbia bravura, ma ne sono stati anche messi in luce numerosi punti deboli, come l’eccessiva creatività che a volte lo porta a strafare. Tutto ciò, unito al tono negativo che ha caratterizzato la sua rappresentazione, ci porta a considerare difficilmente l’idea di un suo trionfo, anche per la necessità da parte del programma di dover presentare un vincitore positivo per reagire alla delusione e alla rabbia del pubblico in occasione della vittoria dell’Avvocato. Non gioca a favore di Federico Francesco neppure la sua rivalità con Enrica, di cui spesso il montaggio ha fatto uso per metterlo in cattiva luce nei confronti di lei.

In conclusione, possiamo ritenerci più che soddisfatti del nostro percorso. Abbiamo individuato due dei tre semifinalisti fin dalla prima puntata, abbiamo escluso Alberto quando tutte le luci puntavano verso di lui, bollandola come semplice distrazione, abbiamo anticipato diverse eliminazioni e abbiamo offerto diverse analisi. Più di ogni altra cosa, però, ci soddisfa la grande partecipazione ottenuta nel topic dell’Edgic, per la prima volta così partecipato da tanti utenti alla loro prima esperienza di analisi dell’editing. Quindi grazie a tutti di avere partecipato e a ge_aldrig_upp, che ha seguito l’Edgic con costanza e precisione. Per tutte le analisi vi rimando al topic apposito.

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Il male che vince sul bene: il perché di uno strano racconto https://realityhouse.it/il-male-che-vince-sul-bene-il-perche-di-uno-strano-racconto/ Fri, 22 Feb 2013 10:59:00 +0000 http://realityhouse.it/il-male-che-vince-sul-bene-il-perche-di-uno-strano-racconto/ [img align=left]http://www.grazia.it/var/ezflow_site/storage/images/media/images/stile-di-vita2/cinema-e-tv/337631/oilgate-tiziana-trassa-e-la-scampa/5060077-3-ita-IT/OilGate-Tiziana-trassa-e-la-scampa_hg_full_l.png[/img] MasterChef incorona la sua seconda vincitrice stupendo tutti. Dopo dieci settimane di gara passate a costruire la nemesi perfetta, una cattiva Disney da far impallidire Medusa e Crudelia De Mon, il finale incredibile: vince la cattiva, vincono le forze del male. Lungi da me dare giudizi di moralità su Tiziana, su cui da qualche settimana erano tra l’altro […]

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[img align=left]http://www.grazia.it/var/ezflow_site/storage/images/media/images/stile-di-vita2/cinema-e-tv/337631/oilgate-tiziana-trassa-e-la-scampa/5060077-3-ita-IT/OilGate-Tiziana-trassa-e-la-scampa_hg_full_l.png[/img] MasterChef incorona la sua seconda vincitrice stupendo tutti. Dopo dieci settimane di gara passate a costruire la nemesi perfetta, una cattiva Disney da far impallidire Medusa e Crudelia De Mon, il finale incredibile: vince la cattiva, vincono le forze del male. Lungi da me dare giudizi di moralità su Tiziana, su cui da qualche settimana erano tra l’altro cadute le mie preferenze, visto che non la conosco personalmente come la quasi totalità del pubblico che sicuramente numeroso ieri si è scandalizzato per la sua vittoria. Quello che rimane di strano è la scelta di interrompere una narrazione così amata e seguita, familiare come solo una storia di draghi e principi azzurri potrebbe essere, con la vittoria dei cattivi. Si parla solo di narrazione, non di effettiva bravura. Su quello bisogna fidarsi della giuria, altrimenti non si accetta di vedere un programma dove l’intervento del pubblico non c’è neanche nella dimensione fantomatica del televoto, ma dove tutto è palesemente fuori dal nostro controllo, come in un film, appunto. Resta un punto di domanda sulla scelta di questo racconto. Tiziana non ci poteva essere raccontata meglio? Non si poteva ammorbidirne il personaggio, smussando i lati negativi od offrendoci un insight sui motivi del suo carattere così forte e inscalfibile? Solo in finale abbiamo saputo che aveva una figlia e che è anche capace di commuoversi (ma non troppo), solo qui e là nel corso del programma abbiamo saputo informazioni sulla sua vita, ricca di viaggi e incontri, ma che si è scelto anche in questo caso di stereotipare, come se fossero invenzioni di Tiziana e non spaccati della sua vita. La story arc con Cracco è stata palese fin dall’inizio, ma è stata raccontata come un amore-odio che si sarebbe dovuto e potuto esaurire con una riconciliazione al vertice dell’eliminazione, non con la quasi palese spinta dello chef per la vittoria della Stefanelli.

Il pubblico, si sa, è composto da tanti italiani medi che non sanno andare oltre a ciò che viene loro raccontato. E, come prevedibile, ieri sera c’è stata la rivolta. Twitter e Facebook intasati di insulti, alcuni al limite del delirante e del legale, contro Tiziana, Cracco e gli autori del programma. Ci sono state offese, minacce di disdetta dell’abbonamento Sky e, dato che la madre dei cretini è sempre incinta, minacce di morte. Non si può dire, però, che gli editors non se la siano andata a cercare. Il progetto Edgic aveva individuato qualcosa di strano in quell’editing così forzatamente OTTN (over the top, negativo) e infatti abbiamo sottolineato come fosse più possibile una sua vittoria rispetto a quella di Maurizio, la vera Luisa di questa edizione, anche a causa di un Andrea caratterizzato come troppo debole, troppo fragile e poco presente rispetto agli altri due; eppure nessuno ha mai osato tanto in un programma registrato. MasterChef Italia ha sfondato un muro e ha sfidato il suo pubblico. Se il piano sarà lungimirante e sarà coronato da un allungamento della narrazione con una redenzione finale sul vincitore di Masterchef 3 (il ritorno dell’eroe dopo la vittoria provvisoria del nemico) o se tutto si rivolterà contro (con vendite irrisorie del libro di Tiziana) non ci è dato saperlo. Quello che sappiamo è che MasterChef Italia è sempre stato un passo avanti a tutti: ha cambiato modo di fare tv da Cielo e quest’anno ha fatto più ascolti di X Factor passando su un canale a pagamento. La risposta, quindi, sembra venire da sé.

 

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Edgic: Andrea favorito ma attenti a Tiziana https://realityhouse.it/edgic-andrea-favorito-ma-attenti-a-tiziana/ Thu, 21 Feb 2013 18:44:00 +0000 http://realityhouse.it/edgic-andrea-favorito-ma-attenti-a-tiziana/ [img align=right]http://i.imgur.com/vF02rXw.jpg[/img]A poche ore dalla messa in onda della finalissima di Masterchef, andiamo a riepilogare l’editing dei concorrenti in gara provando a trarre considerazioni su chi dei tre potrebbe avere avuto la meglio. Come già sottolineato più volte nel relativo topic, numerosi sono gli elementi che inducono a pensare che la narrazione (3 episodi di provini, 19 di gara) possa […]

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[img align=right]http://i.imgur.com/vF02rXw.jpg[/img]A poche ore dalla messa in onda della finalissima di Masterchef, andiamo a riepilogare l’editing dei concorrenti in gara provando a trarre considerazioni su chi dei tre potrebbe avere avuto la meglio. Come già sottolineato più volte nel relativo topic, numerosi sono gli elementi che inducono a pensare che la narrazione (3 episodi di provini, 19 di gara) possa concludersi in nessun altro modo se non con il successo finale di [b]Andrea[/b], inserito da subito tra i favoriti alla vittoria finale, nonché unico protagonista totalmente positivo tra gli aspiranti chef in gara quest’anno. La sua sarebbe una vittoria sì scontata ma, allo stesso tempo, accettata da gran parte dei telespettatori, a differenza di quanto potrebbe accadere per [b]Maurizio[/b] e [b]Tiziana[/b] che, complici toni talvolta negativi e una rappresentazione spesso troppo stereotipata, si presentano alla resa dei conti finale forti di un gran numero di sostenitori, ma anche con buona parte del pubblico che non accoglierebbe di buon grado la vittoria di uno dei due. E’ pur vero che molte persone si ritroveranno a sostenere Andrea soltanto per mancanza di valide alternative e che al momento il successo di quest’ultimo sembrerebbe davvero troppo banale e con molteplici aspetti che farebbero di lui una copia di Spyros. Oltre ad elencare, dunque, i motivi che fanno di Andrea il candidato numero uno alla vittoria, proveremo ad individuare tra gli altri due il concorrente che, per percorso e visibilità, potrebbe ribaltare i pronostici e strappare al fotofinish il titolo di secondo Masterchef italiano.

Partiamo da [b]Andrea[/b], l’eroe positivo di questa edizione, che si presenta in finale forte di una rappresentazione in cui ben 9 episodi su 17 sono caratterizzati da toni positivi, con un editing generale [b][color=FF66FF]MORP[/color][/b] che va ulteriormente a rafforzare la sua candidatura. Non si contano episodi con toni negativi, pur avendo avuto gli autori diverse occasioni per preparare una potenziale caduta del suo personaggio: come non ricordare le scelte strategiche fatte nel corso delle varie sfide, di cui spesso abbiamo visto evidenziati gli aspetti negativi (Tiziana mi leggi?), cosa non avvenuta nel caso di Andrea, pur non essendosi quest’ultimo mai sottratto quando si è trattato di svantaggiare gli avversari più pericolosi. Andrea è stato, sin da subito, il concorrente il cui editing si è avvicinato maggiormente a quello di [b]Spyros[/b], vincitore della prima edizione, sia per quanto riguarda le categorie (molti episodi [b][color=FFCC99]UTR[/color][/b] nella prima metà, crescita graduale, toni mai negativi) che per la visibilità (sempre relegato a metà classifica come numero di confessionali). La differenza con Spyros sta comunque nel fatto che Andrea si affacci a questi ultimi episodi con qualche [b][color=00CCCC]CP[/color][/b] (complex personality, categoria, in genere molto positiva, che viene assegnata a chi vede descritti minuziosamente gli aspetti della propria vita) in più, ma anche con un andamento leggermente in calo rispetto a quello in costante ascesa che aveva portato Spyros a vincere. Potremmo, in effetti, valutare i molti riferimenti alla sua eccessiva emotività e la messa in evidenza di qualche errore di troppo come un elemento che possa preparare il terreno per una sua non vittoria. Chi potrebbe riuscire, eventualmente, a batterlo? Passiamo a [b]Maurizio[/b], il concorrente bravo e presuntuoso, più volte paragonato a Luisa della prima edizione e proprio per questo motivo non in pole per la vittoria. Partendo dai toni, c’è da dire che questa contrapposizione tra brillantezza nelle prove e carattere non sempre accomodante si traduce in una lunga serie di episodi con tono M (Mix), mentre poche sono le puntate in cui Maurizio risulti totalmente P o totalmente N. Questo fa di lui il finalista con la rappresentazione più “piatta” e stereotipata, cosa che trova ulteriormente conferma se andiamo ad analizzare le categorie: pochi [b][color=00CCCC]CP[/color][/b] e qualche [b][color=009900]OTT[/color][/b] di troppo portano a pensare che non sia lui il designato alla vittoria, anche se i tantissimi riferimenti ad una sana rivalità tra Maurizio e Andrea fanno pensare da diverse settimane che potrebbero essere loro due a giocarsela fino alla fine. In quel caso comunque l’edgic vedrebbe Andrea favorito. Chiudiamo con l’analisi dell’editing di [b]Tiziana[/b], la cui vittoria sembrerebbe, per una lunga serie di motivi, davvero poco probabile; uno su tutti, l’impossibilità che la maggior parte del pubblico possa accogliere in maniera favorevole il successo dell’avvocato. Su 17 episodi se ne contano ben 8 in cui i toni sono negativi (uno addirittura con tono NN), mentre l’analisi delle categorie non aiuta di certo a rivedere le chances di vittoria da parte della Stefanelli, con un non lusinghiero [b][color=CC0000]OTTN[/color][/b] che diventa il suo editing generale. C’è anche da dire che la maggior parte degli episodi negativi si concentrano nella prima metà dell’edizione e che abbiamo visto i toni ammorbidirsi gradualmente, fino a diventare positivi nei due episodi che vanno a precedere la finale. Tuttavia la sensazione principale è che stasera Tiziana potrebbe anche trasformare il pane in vino che il pubblico continuerebbe a non sopportarla, rendendo comunque vano ogni tentativo di riabilitazione della concorrente da parte degli autori. Visibilità di Tiziana sempre alle stelle che ci aveva portato più volte a pensare ad una sua imminente eliminazione, evento puntualmente mai verificatosi fino all’inatteso (almeno per l’edgic) accesso alla finalissima. Poche le possibilità di vittoria ma, viste le numerose volte che Tiziana ci ha smentiti, chissà che la cosa non possa ripetersi anche stasera; si tratterebbe pur sempre di un epilogo non scontato (finalmente il successo di un “cattivo”) con la vittoria di una tipologia di concorrente diverso rispetto alla scorsa edizione (seppur con il forte rischio di non bissare il successo di vendite del libro di Spyros). Resta, comunque, la sensazione che la presenza dell’avvocato, più di quella di chiunque altro, abbia contribuito a rendere un successo questa seconda edizione di Masterchef. Ecco, infine, le tabelle riassuntive con editing, visibilità e confronto dei confessionali (cliccare per ingrandire) <a href="http://i.imgur.com/uJRQXIr.png"><img src="http://i.imgur.com/uwwI76J.png"></a> <a href="http://i.imgur.com/eCJ1yBW.png"><img src="http://i.imgur.com/YJCl43e.png"></a>

 

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Per l’Edgic è lotta a due: chi avrà la meglio? https://realityhouse.it/per-ledgic-e-lotta-a-due-chi-avra-la-meglio/ Thu, 15 Nov 2012 15:00:00 +0000 http://realityhouse.it/per-ledgic-e-lotta-a-due-chi-avra-la-meglio/ [img align=left]http://i.imgur.com/A5hy9.jpg[/img]Si conclude stasera, con la decima e ultima tappa, la prima edizione di Pechino Express, il reality di Rai Due, rivelazione della stagione autunnale, che ha visto dieci coppie sfidarsi a suon di autostop e missioni tra India, Napal e Cina. Abbiamo scoperto giovedì scorso quali coppie sono riuscite a guadagnare l’accesso all’ultima tappa e stiamo per valutare, attraverso […]

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[img align=left]http://i.imgur.com/A5hy9.jpg[/img]Si conclude stasera, con la decima e ultima tappa, la prima edizione di Pechino Express, il reality di Rai Due, rivelazione della stagione autunnale, che ha visto dieci coppie sfidarsi a suon di autostop e missioni tra India, Napal e Cina. Abbiamo scoperto giovedì scorso quali coppie sono riuscite a guadagnare l’accesso all’ultima tappa e stiamo per valutare, attraverso l’analisi dell’editing (rappresentazione e visibilità dei concorrenti attraverso il montaggio delle immagini) dei nove episodi già andati in onda, quante sono le possibilità di vittoria per ognuna delle tre coppie in gara. Ricordiamo che a contendersi la vittoria finale sono le coppie formate da Andres e Anastasia (i ballerini), Costantino e Barù (zio e nipote) e Debora e Alessandro (gli attori). Tre coppie accomunate da un editing generale quasi mai negativo, aspetto che ci aveva portato da settimane ad intuire la possibilità di una loro partecipazione alla fase finale del programma (dal primo episodio per quanto riguarda attori e ballerini, da metà programma invece per zio e nipote), nonostante la rilevante differenza di categorie e di visibilità, fattori che potrebbero a questo punto rivelarsi determinanti per giustificare la vittoria di una delle coppie rispetto alle altre. Dopo il continua, dunque, troverete l’analisi dell’editing dei finalisti e la tabella riassuntiva.

Partiamo da [b]ANDRES E ANASTASIA (BALLERINI)[/b]: Gli unici ad arrivare in finale senza essere mai andati a rischio eliminazione (Costantino e Barù sono stati salvati dalla busta nera, gli attori sono stati ripescati) ma, allo stesso tempo, la coppia con l’editing più lontano da quello di un possibile vincitore. Il fatto che quella dei ballerini sia una di quelle coppie che, nel corso delle puntate, ha potuto beneficiare di scarsa visibilità non solo rispetto agli altri finalisti ma anche nei confronti di gran parte degli eliminati, può portarci immediatamente a ritenere i due giovani concorrenti quasi del tutto fuori dai giochi; tuttavia la recente esperienza di The Apprentice ci ricorda che il numero di confessionali non è tutto e che bisogna prendere in considerazione anche e soprattutto le categorie, valutando se la loro successione va a comporre un percorso di crescita o, comunque, in linea con quello di un possibile vincitore. E allora andiamo ad analizzare le categorie che abbiamo scelto di volta in volta per Andres e Anastasia: si parte con un [b][color=00FF00]OTTP[/color][/b] nel primo episodio che ci aveva portati a segnalare immediatamente i due e ad immaginare per loro un cammino da protagonisti. Tutto cambia a partire dalla seconda puntata, quando i ballerini iniziano ad essere messi da parte e finiscono per fare da contorno alle varie vicende. Da notare la sequenza di cinque episodi consecutivi con editing [b][color=FFCC99]UTR[/color][/b]; ciò che pesa è, inoltre, la ricorrente assenza di toni che potrebbe aver indotto il telespettatore ad affezionarsi alla coppia fino ad un certo punto. Non basterebbero di certo i due episodi con categoria [b][color=00CCCC]CP[/color][/b] a giustificare un successo che lascerebbe molti con l’amaro in bocca, specie per il fatto che non si tratti di CP “eclatanti” ma di piccoli accenni dovuti principalmente al fatto che le coppie in gara erano sempre meno e bisognava riempire in qualche modo episodi di oltre due ore. Passiamo a [b]COSTANTINO E BARU’ (ZIO – NIPOTE)[/b]: Arrivano in finale nonostante il cast fosse composto da coppie nettamente avvantaggiate rispetto alla loro sul piano fisico. Abbiamo iniziato a ritenere possibile un epilogo positivo a partire dal terzo episodio, anche se è dalla quinta puntata che i due entrano a far parte della rosa dei favoriti (sempre in compagnia degli attori, altra coppia finalista); determinante in questo senso è stato il modo in cui si è scelto di presentare la rivalità tra i Pizza e zio-nipote, con scene e confessionali che di volta in volta non facevano che alimentare l’antipatia del pubblico nel confronti dei due concorrenti nip e, di conseguenza, l’affetto verso Costantino e nipote. Editing generale che si divide tra [b][color=FF66FF]MORP[/color][/b] (numerosi i confessionali e gli interventi che hanno quasi fatto di loro due “inviati”, alla pari di Filiberto) e, soprattutto, [b][color=009900]OTT[/color][/b], spesso arricchito da toni positivi. Sin dalla prima puntata il pubblico ha imparato a riconoscerli per la loro particolare ironia, abituandosi di volta in volta ai loro modi di fare ma senza mai finire per annoiarsi, arrivando anche a prendere con leggerezza i loro commenti spesso maligni e a sorridere del modo in cui spesso sono riusciti ad ottenere un passaggio (inquadrature e musichette allegre, riservate tra l’altro solo a Costantino e Barù, sono state importanti in questo senso). Tutto questo fa in modo che la coppia si presenti all’ultima puntata con buone speranze di vittoria, anche se l’abuso dell’editing OTT e la quasi completa mancanza di “introspezione” sono aspetti negativi da non sottovalutare. Concludiamo infine con la coppia formata da [b]DEBORA E ALESSANDRO (ATTORI)[/b]: Eliminati a sorpresa nel corso della terza puntata, gli attori rientrano in gara senza alcun motivo a metà della tappa successiva, evento accolto in maniera favorevole dal pubblico benché privo di senso logico; sta proprio qui il senso dell’editing: pensate alla reazione di chi segue il programma nel caso in cui ad essere ripescati fossero stati Malvina e Simone. Evidentemente la scelta di insistere su determinati toni e categorie già dal primo episodio era in parte dovuto alla necessità di giustificare il rientro in gara di Debora e Alessandro, oltre che – ora lo sappiamo – il loro accesso alla finale. La coppia degli attori è, tra le tre in gara, quella che arriva all’ultima puntata con l’editing più variabile: si passa da alcuni episodi con categoria [b][color=FFCC99]UTR[/color][/b] ai vari [b][color=FFCC00]MOR[/color][/b] che, unite a toni positivi, sono categorie di tutto rispetto, fino ad arrivare a puntate che li ha visti [b][color=00CCCC]CP[/color][/b] e [b][color=0000CC]CPP[/color][/b] grazie a momenti di analisi, alcuni dei quali, a dir poco toccanti, hanno reso la coppia degli attori la più caratterizzata delle tre arrivate in finale. Simpatia, bravura, spirito di gruppo: Debora e Alessandro sembrano incarnare tutte le qualità che dovrebbe avere un vincitore apprezzato dal pubblico, eppure nelle ultime puntate abbiamo assistito ad un sensibile cambio di rotta e alla comparsa dei primissimi episodi volti a mettere in cattiva luce i due concorrenti; resta da vedere se gli ultimi confessionali e le velate accuse reciproche tra attori e zio-nipote (montate a mio avviso leggermente a favore di questi ultimi) nascondano la volontà di preparare il pubblico ad una sconfitta finale oppure siano semplicemente un modo per creare una trama interessante nell’episodio finale e confondere parzialmente le idee del telespettatore. Visibilità che, come detto, premia nettamente la coppia zio-nipote con 80 confessionali complessivi rispetto ai 61 degli attori e i 58 (pochissimi considerando che vanno distribuiti per nove episodi) dei ballerini; c’è da dire che gli attori (a cui manca mezzo episodio, quello successivo alla loro eliminazione) recuperano terreno se si considerano, oltre ai confessionali veri e propri, quelli “non ufficiali”, ovvero frasi brevi o interventi con il nome in sovraimpressione. In definitiva ci sentiamo di escludere la vittoria di Andres Gil e Anastasia Kuzmina per concentrarci sulle altre due coppie, con gli [b]attori[/b] che, tirando le somme, sembrano avere maggiori possibilità in virtù di un maggior numero di elementi a favore rispetto a zio-nipote; una eventuale vittoria di questi ultimi non sarebbe tuttavia da considerare una grossa sorpresa. (clicca sull’immagine per ingrandire) <a href="http://i.imgur.com/P2yWl.png"><img src="http://i.imgur.com/oDH9X.png"></a>

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