Tv in generale – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 Il pubblico di Real Time boicotta Amici sul web: perché? https://realityhouse.it/il-pubblico-di-real-time-boicotta-amici-sul-web-perche/ https://realityhouse.it/il-pubblico-di-real-time-boicotta-amici-sul-web-perche/#comments Mon, 13 Jan 2014 16:58:15 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=17553 Ci è stata presentata come la rivoluzione della tv, la definitiva sconfitta delle generaliste, un esperimento di meta-televisione che scavalca i confini dell’ignoto e conferma Maria De Filippi come la sperimentatrice assoluta della televisione italiana. Eppure, il passaggio di Amici su Real Time (annunciato da tempo e concretizzatosi oggi con il primo appuntamento – qui il riassunto di ciò che […]

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Ci è stata presentata come la rivoluzione della tv, la definitiva sconfitta delle generaliste, un esperimento di meta-televisione che scavalca i confini dell’ignoto e conferma Maria De Filippi come la sperimentatrice assoluta della televisione italiana. Eppure, il passaggio di Amici su Real Time (annunciato da tempo e concretizzatosi oggi con il primo appuntamento – qui il riassunto di ciò che è successo) è stato fortemente contestato dal core target di Real Time, quello che sui social ha permesso il buzz e ha contribuito a fare di questo canale una vera e propria realtà della tv italiana. Oltre ai commenti di delusione nei giorni precedenti all’inizio dei daytime, oggi questa inusuale joint venture ha “osato troppo”, cercando proprio il contributo del pubblico social, che ha però risposto picche.

Amici su Real Time

Il risultato? Su circa 250 commenti alla foto, almeno il 75% conteneva insulti, insulti velati, richieste di ripensarci, promesse di boicottaggio e, di fatto, tanta delusione da parte di un pubblico che si è sentito tradito da questa strategia che sembra andar contro l’anima della rete. Del restante 25% una grande parte era comunque dedicata all’assurda esclusione dell’esame di Gloria (eliminata senza spiegazioni o riferimenti) dall’emesso, lasciando a 10/15 persone il compito di andare a riempire la “replica social” delle 18.10.

Un insuccesso prevedibile, dato che Real Time ha da sempre un profilo di ascolto solo in apparenza simile a quello di Canale 5: in realtà anche solo una mossa del genere sembra offendere un target che rifiuta di essere definito simile a quello di una tv generalista (universalmente “squalificata” come reputazione, soprattutto in un pomeriggio spesso identificato con quello di Uomini e donne).  Il pubblico di Real Time vuole essere diverso e pensa di fare una scelta diversa, inseguirlo con questa mossa lo infastidisce, con il risultato di questo pomeriggio.

Paradossalmente, si potrebbe dire che il pubblico di Real Time avrebbe approvato di più un daytime di X Factor che uno di Amici (a parità di “verginità da talent”): vuoi perché Real Time è percepito come quasi satellitare, nonostante la presenza sul digitale, vuoi perché Amici continua a portare con sé una reputazione negativissima che coinvolge negativamente chi ne è coinvolto nella credibilità discografica e in quella di chi lo guarda. Che sia giusto o sia un altro inutile snobismo non è il punto attuale: la vera analisi da fare dovrebbe coinvolgere un po’ di autocritica da parte di chi ha contribuito a minare fino a questo livello la credibilità di un marchio che nonostante tutto porta in tv anche musica e, qua e là, talento.

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E da febbraio arriva “la guerra del giovedì” https://realityhouse.it/e-da-febbraio-arriva-la-guerra-del-giovedi/ https://realityhouse.it/e-da-febbraio-arriva-la-guerra-del-giovedi/#comments Tue, 10 Dec 2013 12:44:45 +0000 http://realityhouse.it/?p=16627 Dopo la pubblicazione dei palinsesti di Rai Pubblicità non c’è più alcun dubbio: chi decide le strategie di programmazione non ha a cuore il nostro interesse e quello dei nostri utenti. The Voice 2 parte il 27 febbraio, un giovedì. Grande Fratello 13, come già detto, parte il 23 gennaio, sempre di giovedì. E indovinate che giorno della settimana Sky […]

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guerradelgiovedìDopo la pubblicazione dei palinsesti di Rai Pubblicità non c’è più alcun dubbio: chi decide le strategie di programmazione non ha a cuore il nostro interesse e quello dei nostri utenti. The Voice 2 parte il 27 febbraio, un giovedì. Grande Fratello 13, come già detto, parte il 23 gennaio, sempre di giovedì. E indovinate che giorno della settimana Sky Uno aveva deciso di dedicare – in tempi non sospetti – ai suoi tre programmi di cucina?

In principio fu il GF a presidiare il giorno pre-weekend per eccellenza, abbandonandolo solo nelle ultime edizioni marcuzziane a favore di un più televisivo lunedì sera. Tuttavia, X Factor su Sky ha deciso di far sua la serata del giovedì fin dalla quinta edizione, permettendo poi una staffetta quasi naturale col talent di cucina che dal 19 di questo mese ci farà venire l’acquolina in bocca invece che alle orecchie.

Ricapitoliamo: il 19/12 parte MasterChef, che si protrae per le solite 12-13 settimane, con una fine prevista per il 6 marzo. Subito dopo, però, sulla stessa rete parte Junior MasterChef, che occuperà lo slot del giovedì dal 13 marzo per circa un mese. Immediatamente dopo la cucina resta a farla da padrona nel giovedì di Sky Uno, con Hell’s Kitchen che accenderà fornelli e animi da metà aprile a giugno.

Il Grande Fratello vuole ispirarsi alla prima edizione e lo fa tornando alla sua serata d’origine: si parte giovedì 23 gennaio (in contemporanea con l’undicesima e dodicesima puntata di MasterChef, quindi) e si va avanti – ascolti permettendo – per 16 puntate, fino all’8 maggio, giorno previsto per la finale.

Raidue non sta a guardare e sguinzaglia la seconda stagione di The Voice of Italy (con giudici e conduttore ancora da definire, ma registrazioni delle Blind Audition alle porte) da giovedì 27 febbraio, per (si presume) almeno 12/14 puntate. Anche in questo caso si finisce verso fine maggio.

E tutto ciò Sanremo permettendo: la settimana del Festival farà presumibilmente fermare almeno il GF, rischiando invece una sovrapposizione con MasterChef come successe l’anno scorso.

Disperazione di chi avrebbe tranquillamente seguito tutti e tre i programmi a parte, vi chiediamo ora di fare una scelta. Se oggi fosse giovedì 27 febbraio, cosa scegliereste di guardare stasera in tv? E dove si orienterà la vostra scelta televisiva nei giovedì della prossima primavera?

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Sanremo Nuove Proposte 2014: in lizza tanti “ex talent” https://realityhouse.it/sanremo-nuove-proposte-2014-in-lizza-tanti-ex-talent/ https://realityhouse.it/sanremo-nuove-proposte-2014-in-lizza-tanti-ex-talent/#comments Thu, 05 Dec 2013 11:52:37 +0000 http://realityhouse.it/?p=16432 Sono stati resi noti i 60 artisti (37 uomini, 13 donne e 10 gruppi) che venerdì 6 dicembre a Roma parteciperanno alle audizioni per selezionare i partecipanti della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2014. I posti disponibili sono solo sei, a cui vanno aggiunti i due nomi scelti tra i vincitori del concorso Area Sanremo, edizione 2013.

La commissione musicale, presieduta da Mauro Pagani e composta da Claudio Fasulo, Andrea Guerra, Massimo Martelli e Stefano Senardi, selezionerà le canzoni-artisti che parteciperanno alla kermesse canora in programma al Teatro Ariston dal 18 al 22 febbraio 2014.

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the voiceSono stati resi noti i 60 artisti (37 uomini, 13 donne e 10 gruppi)  che venerdì 6 dicembre a Roma parteciperanno alle audizioni per selezionare i partecipanti della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2014. I posti disponibili sono solo sei, a cui vanno aggiunti i due nomi scelti tra i vincitori del concorso Area Sanremo, edizione 2013.

La commissione musicale, presieduta da Mauro Pagani e composta da Claudio Fasulo, Andrea Guerra, Massimo Martelli e Stefano Senardi, selezionerà le canzoni-artisti che parteciperanno alla kermesse canora in programma al Teatro Ariston dal 18 al 22 febbraio 2014.

La lista completa, che potete trovare qui, vede la presenza di diversi volti noti grazie alla partecipazione ai noti talent show nostrani. Prima mi permetto di nominare Levante, famosissima quest’estate grazie al pezzo “Alfonso“.

Antonella Lo Coco con il brano “Sintassi impazzita”  – X Factor 5

Edwyn Roberts con il brano “Però, buonanotte” – Amici 12

Davide Papasidero con il brano “Adesso oppure mai” – X Factor 5  e vincitore di Castrocaro 2013

Francesco Guasti  con il brano “Scintilla contro scintilla” – The Voice 1

Ics & Dinastia con il brano “Sono un Enrico qualunque” – X Factor 6

Jessica Mazzoli con il brano “Lara” – X Factor 5

Jury con il brano “Da quando non ci sei” – X Factor 2

Manuel Foresta con il brano “Quello che sono” – The Voice 1

Matteo Macchioni con il brano “Dove anima c’è” – Amici 9

Timothy Cavicchini con il brano “Ti sto ancora cercando” – The Voice 1

Veronica De Simone con il brano “Nuvole che passano” –  The Voice 1

Potrebbero esserci altri artisti ex talent, che magari ora utilizzano altri pseudonimi. Quali di questi cantanti secondo voi ha maggiori chance di calcare il palco di Sanremo?

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Mission: il discusso “non reality” da stasera su Raiuno https://realityhouse.it/mission-il-discusso-non-reality-da-stasera-su-raiuno/ Wed, 04 Dec 2013 12:30:35 +0000 http://realityhouse.it/?p=16422 E' stato senz'altro il programma più discusso dell'anno, criticato ancor'prima di essere registrato! Stiamo parlando di Mission, che andrà in onda questa sera per due mercoledì su Raiuno.

Il format tutto italiano, molto apprezzato al MipCom 2013 di Cannes e già venduto all'estero, prevede la presenza di due personaggi del mondo dello spettacolo in un campo rifugiati, lavorando attivamente al fianco degli operatori delle associazioni Intersos e Unhcr.

Subito si è gridato allo scandalo, bollando Mission come un "reality", un "Isola dei Famosi" qualsiasi, pronto a spettacolarizzare la povertà del terzo mondo pur di fare ascolti.

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MissionE’ stato senz’altro il programma più discusso dell’anno, criticato ancor’ prima di essere registrato! Stiamo parlando di Mission, che andrà in onda questa sera per due mercoledì su Raiuno.

Il format tutto italiano, molto apprezzato al MipCom 2013 di Cannes e già venduto all’estero, prevede la presenza di due personaggi del mondo dello spettacolo in un campo rifugiati, lavorando attivamente al fianco degli operatori delle associazioni Intersos e Unhcr.

Subito si è gridato allo scandalo, bollando Mission come un “reality”, un “Isola dei Famosi” qualsiasi, pronto a spettacolarizzare la povertà del terzo mondo pur di fare ascolti.

Anche la politica (che ha evidentemente a cuore i veri problemi di noi italiani) è scesa in campo, indignata. Tra i primi troviamo Gennaro Migliore di Sel, il quale ha definito la trasmissione  «lesiva della dignità delle persone ». Due deputati del Pd che hanno chiesto l’intervento del presidente dalla commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico. Il grillino ha prontamente chiesto di visionare il programma e di ricevere in commissione un rendiconto preciso dei rimborsi dati ai vip (si parlava di 700 euro al giorno), decidendo poi di chiedere il blocco della messa in onda, forte anche delle quasi centomila firme raccolte su change.org al grido di “#NoMission”.

Pure la presidente della camera Boldrini, in passato portavoce dell’Unhcr, dopo aver parlato negativamente di Miss Italia non poteva approvare di certo tale iniziativa, dichiarando addirittura di aver presentato in passato una cosa simile, ma senza vip.

L’unico a difendere e a credere fortemente in Mission è il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone. Per lui si tratta di “tv sociale con scopo umanitario”, con il solo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema molto importante. Anche i diversi personaggi famosi coinvolti nel progetto hanno ribadito la validità dell’iniziativa, che ha detta loro non ha nulla del genere reality ma dello stile del reportage.

Il direttore generale Gubitosi ha dato il benestare dopo aver visionato la registrazione e quindi questa sera andrà in onda regolarmente. In studio a gestire la parte talk ci saranno Michele Cucuzza e Rula Jebreal, che si alternerà con la trasmissione dei filmati.

Vedremo Albano con le figlie Cristel e Romina Jr., da poco rientrati dalla loro esperienza in Giordania a fianco di UNHCR. L’attore Francesco Pannofino e la giornalista Candida Morvillo racconteranno invece la loro permanenza in Mali, paese africano devastato da una terribile guerra civile.

Settimana prossima toccherà alle esperienze in Congo di Emanuele Filiberto Paola Barale, quella di Cesare Bocci Lorena Bianchetti in Ecuador e quella di Michele Cucuzza e Barbara De Rossi in Sud Sudan.

A Raiuno tengono a precisare che si aspettano un 12% di share (molto basso rispetto alla media di rete) e che non è prevista pubblicità a spezzare i vari blocchi, a sottolineare che non voglio spettacolarizzare il dolore ma a sensibilizzare gli spettatori.

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Tale e Quale Show e un meccanismo che rende inutili le prime 8 puntate https://realityhouse.it/tale-e-quale-show-e-un-meccanismo-che-rende-inutili-le-prime-8-puntate/ https://realityhouse.it/tale-e-quale-show-e-un-meccanismo-che-rende-inutili-le-prime-8-puntate/#comments Wed, 13 Nov 2013 10:34:51 +0000 http://realityhouse.it/?p=15751 Un programma di successo, un varietà garbato, uno show che premia l’impegno dei vip, un venerdì divertente che intrattiene proponendo qualcosa di nuovo. Tutto vero: Tale e Quale Show, nel panorama dei varietà di Raiuno tutti uguali a se stessi, è a suo modo una boccata di freschezza. Le imitazioni hanno aiutato a svecchiare il pubblico e la stessa riuscita […]

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Adnkronos 11/09/2013 Roma presentazione della trasmissione Tale e quale show, nella foto la giuria Loretta Goggi Claudio Lippi, Christian De Sica con Carlo ContiUn programma di successo, un varietà garbato, uno show che premia l’impegno dei vip, un venerdì divertente che intrattiene proponendo qualcosa di nuovo. Tutto vero: Tale e Quale Show, nel panorama dei varietà di Raiuno tutti uguali a se stessi, è a suo modo una boccata di freschezza. Le imitazioni hanno aiutato a svecchiare il pubblico e la stessa riuscita e gli ascolti han dato ragione a molte scelte autorali, in primis quella di un meccanismo di gara che non prevede eliminazioni, ma classifiche dei giudici (in stile Eurovision) e che assicura equilibrio a volte condito con un pizzico di buonismo (oggi vince lui, domani vincerà lei).

Oggi, però, parliamo del meccanismo più importante di tutti: quello della finale di stasera. Perché Tale e Quale è uno show, ma è anche una gara ed è giusto che l’impegno di otto settimane dei vip coinvolti venga in qualche modo ripagato. Invece, succederà tutt’altro. Ecco il regolamento della finale, tratto dal sito ufficiale:

I 10 (dieci) Artisti in gara si esibiranno e saranno votati dalla Giuria in studio (composta da membri esterni e dagli Artisti stessi). Successivamente verranno sommati anche i punteggi conseguiti dagli Artisti nelle precedenti puntate per determinare la CLASSIFICA GENERALE DI STUDIO.
I 10 Artisti in gara si sottoporranno anche al giudizio dei telespettatori attraverso il Televoto. Per votare gli Artisti in gara si utilizzerà quindi un sistema misto composto da Voto della Giuria in Studio e Televoto destinato ai telespettatori a casa.
Il risultato numerico della Giuria sarà trasformato in percentuale e lo stesso avverrà con i risultati del Televoto. Per la determinazione della CLASSIFICA FINALE, il voto della Giuria peserà al 40%, mentre il voto del Televoto peserà al 60%. 

Avete capito bene: i voti di questa sera si sommeranno a quelli delle precedenti 8 puntate (come è stato finora), dando una classifica generale della giuria. Questi punteggi saranno trasformati in percentuali, che varranno un 40% rispetto alle percentuali del televoto (aperto solo stasera), che varrà un 60%.
Per farvi capire meglio, prendiamo la classifica generale così com’è in questo momento.

1 Attilio Fontana 341
2 Clizia Fornasier 304
3 Fiordaliso 297
4 Kaspar Capparoni 296
5 Roberta Lanfranchi 294
6 Silvia Salemi 293
7 Chiara Noschese 274
8 Fabrizio Frizzi 266
9 Riccardo Fogli 255
10 Amadeus 250

Distanze abbastanza nette (ma non troppo). Trasformiamo ora questi punteggi in percentuali.

1 Attilio Fontana 11,88%
2 Clizia Fornasier 10,59%
3 Fiordaliso 10,35%
4 Kaspar Capparoni 10,31%
5 Roberta Lanfranchi 10,24%
6 Silvia Salemi 10,21%
7 Chiara Noschese 9,55%
8 Fabrizio Frizzi 9,27%
9 Riccardo Fogli 8,89%
10 Amadeus 8,71%

Naturalmente, sia per la numerosità dei concorrenti, sia per l’alto valore totale dei punteggi, le percentuali sono clamorosamente vicine. Tra il primo e l’ultimo ci sono solo poco più di 3 punti percentuali. Come se non bastasse, queste percentuali conteranno solo per il 40%, rispetto al 60% delle percentuali del televoto. In altre parole, se Amadeus (ora ultimo) prendesse anche solo 3 punti percentuali più di Fontana (ora primo), sarebbe davanti a lui nella classifica finale. E da che mondo è mondo le percentuali del televoto sono molto meno vicine rispetto a quelle dell’attuale classifica della giuria.

Stasera, con ogni probabilità, si ripeterà quindi lo scenario dell’anno scorso: il più votato al televoto sarà il vincitore dell’intera edizione, i cinque più votati accederanno al torneo contro i migliori della passata edizione, in barba a ogni classifica della giuria e in barba alle prime 8 puntate di gara.

Sarà pure solo intrattenimento, ma se i quasi sette milioni di italiani che ogni settimana vedono il programma avessero saputo che contan solo gli ultimi minuti della finale, forse non si sarebbero disturbati a vederlo tutto. Per non parlare dei vip.

Tale e Quale, un bel programma imbruttito dalla pigrizia dei soliti noti.

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Alda D’Eusanio, l’opinione diversa e la caccia alle streghe: Italia 2013. https://realityhouse.it/alda-deusanio-lopinione-diversa-e-la-caccia-alle-streghe-italia-2013/ https://realityhouse.it/alda-deusanio-lopinione-diversa-e-la-caccia-alle-streghe-italia-2013/#comments Sat, 09 Nov 2013 10:41:06 +0000 http://realityhouse.it/?p=15587 Premessa: in questo spazio non intendo assolutamente andare a toccare i temi che hanno scaturito questa polemica. Eutanasia, disabilità e vita post-coma sono tematiche troppo più grandi di noi e non è questa la sede per disquisirne. Ciò che mi interessa mettere in rilievo di questa triste storia sono le dinamiche televisive scatenatesi successivamente che, a dispetto dei numerosi anni […]

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Premessa: in questo spazio non intendo assolutamente andare a toccare i temi che hanno scaturito questa polemica. Eutanasia, disabilità e vita post-coma sono tematiche troppo più grandi di noi e non è questa la sede per disquisirne.

Ciò che mi interessa mettere in rilievo di questa triste storia sono le dinamiche televisive scatenatesi successivamente che, a dispetto dei numerosi anni in cui seguo la tv che dovrebbero avermi abituato a tutto, sono state invece in grado di lasciarmi a bocca aperta.

Ma veniamo ai fatti: nel segmento finale di “Vita in Diretta” di lunedì, la trasmissione si collega con la famiglia di Max Tresoldi, uomo che si è risvegliato dopo dieci anni di coma. Max è cosciente, tuttavia siede su una sedia a rotelle, non è padrone del suo corpo, né in grado di esprimersi. Franco Di Mare, nei pochissimi secondi prima della pubblicità, chiede ad Alda D’Eusanio un commento. Il fatto che si richieda un parere rapido su un tema così delicato in pochi attimi è già di per sé avvisaglia del desiderio di sentirsi rispondere con le solite tre frasette precotte all’acqua di rose. Accade invece l’inaspettato. Ebbene sì, la D’Eusanio fa un gesto inconsueto e rarissimo nella tv odierna: dice esattamente ciò che pensa e si rivolge a sua (di Alda, specifico per non creare ulteriori equivoci) mamma con queste parole: “Rivolgo un appello a mia madre. Se dovesse accadermi quello che è accaduto a Max, non fare come sua mamma”.

Da lì il caos: Franco Di Mare sbianca e da giornalista tronfio e sicuro di sé si trasforma in un nano secondo nella pallida imitazione di Lorena Bianchetti dopo la battuta del mago Silvan sull’ex premier. Si dissocia dalle parole della D’Eusanio manco avesse bestemmiato e la trasmissione si conclude. Della serie: ti chiedo un’opinione ma tu devi rispondermi esponendomi la mia o, quantomeno, quella preconfezionata che tutti si aspettano. Ma la parte migliore di questa vicenda tutta all’insegna della libertà di pensiero e di parola va in scena il giorno seguente: sempre all’interno dell’ultimo segmento di “Vita in Diretta” il conduttore dà il via ad un siparietto riparatore (evidentemente imposto dall’alto) in cui Alda D’Eusanio viene demonizzata, additata come persona crudele e abbietta, messa all’indice, ghettizzata in quanto portatrice di un pensiero turpe (leggasi: diverso da quello che si vuole imporre come corretto e normale).

In tutto ciò, la parte televisivamente più grave è la totale mancanza di contradditorio: in studio parlano solo gli esponenti del pensiero A, il pensiero B non deve esistere, è sbagliato a prescindere, della D’Eusanio in studio manco l’ombra. Del resto, è questa l’umanità di cui Alda difetta, no? Additare una persona e non darle nemmeno la possibilità di ribattere. Il diritto di replica, quello che persino la D’Urso (che tutto è tranne che esempio di tv di qualità) concede, alla D’Eusanio è stato negato.

Alda D’Eusanio che, per inciso, è una sociologa oltre che giornalista, ha attraversato l’esperienza del coma e ha le competenze per parlare. Alda D’Eusanio che quando le è stata chiesta un’opinione l’ha espressa. La sua, la propria. Era lì per quello no? Alda D’Eusanio che una colpa , anche molto grave, ce l’ha: ragiona con la sua testa.

Ripenso alla massima di Voltaire, 1700: Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee. Guardo la situazione di oggi, 2013: la caccia alle streghe contro una persona che ha espresso il suo parere. Questo scrive Alda in una lettera ad Avvenire, unica possibilità di controreplica concessale, visto che fino ad oggi la tv le ha sbattuto le porte in faccia: “Sono cattolica praticante e rispetto le scelte diverse dalle mie. Per questo chiedo lo stesso rispetto per me come persona e come essere umano pensante.”

Io, per quello che vale, sto con Alda. Voi?

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Miss Italia 2013 su La7: un vademecum di quello che un programma NON dovrebbe essere. https://realityhouse.it/miss-italia-2013-su-la7-un-vademecum-di-quello-che-un-programma-non-dovrebbe-essere/ https://realityhouse.it/miss-italia-2013-su-la7-un-vademecum-di-quello-che-un-programma-non-dovrebbe-essere/#comments Mon, 28 Oct 2013 13:38:14 +0000 http://realityhouse.it/?p=15211 Piccola premessa: chi, come me, ha resistito stoicamente per la bellezza di quasi CINQUE ore dalle 20.30 all’1.15 meriterebbe l’intitolazione del lungomare di Jesolo, il doppio dell’assegno mensile di Veronica Lario e una vacanza al Four Seasons Resort Bora Bora a spese di Patrizia Mirigliani. Seguire per intero la diretta di Miss Italia è stata un’impresa improba e massacrante, qualcosa […]

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Piccola premessa: chi, come me, ha resistito stoicamente per la bellezza di quasi CINQUE ore dalle 20.30 all’1.15 meriterebbe l’intitolazione del lungomare di Jesolo, il doppio dell’assegno mensile di Veronica Lario e una vacanza al Four Seasons Resort Bora Bora a spese di Patrizia Mirigliani.

Seguire per intero la diretta di Miss Italia è stata un’impresa improba e massacrante, qualcosa come nemmeno la visione congiunta di Pomeriggio5 e Domenica Live.

Chi non ha seguito potrebbe chiedersi che cosa non ha funzionato in questa versione ottobrina riveduta, rivisitata e corretta in conseguenza del trasloco da Raiuno a La7. Ebbene: non ha funzionato assolutamente niente. Una caporetto, una sciagura, un tale insieme di pasticci da far rimpiangere la conduzione dei Figli di e di Andrea Occhipinti a Sanremo.

Analizziamo punto per punto cosa non è andato e, al termine, otterremo il perfetto vademecum di cosa non bisogna assolutamente fare in una trasmissione televisiva.

1)      Il clima surreale da dilettanti allo sbaraglio che ha regnato per tutta la diretta e che non capivi se era voluto o se davvero tutto fosse veramente allo sbando.

2)      Le tristissime gag di Massimo Ghini sul suo ruolo di attore prestato alla conduzione senza averne i mezzi: dichiara apertamente di leggere il gobbo, presenta i membri della giuria introducendoli con imbarazzanti “mi hanno detto di dire questo”, “sul gobbo c’è scritto di presentarvi così”, descrive mostri sacri del cinema presenti su una foto dimenticandosi gli ultimi due. Ma chi è il suo autore? Pippo Franco? O forse non scherzava e faceva sul serio?

3)      Cesare Bocci ridotto a valletto muto reggi-microfono. Una pena infinita. Capisco che la rata del mutuo incombe su tutti però, Cesare, se ce lo dicevi ci organizzavamo noi per una colletta. Non c’era bisogno di ridursi peggio di Sabina Ciuffini.

4)      La maestra elementare di Francesca Chillemi che non le ha insegnato a leggere. Già è avvilente vedere gente strapagata che legge pedissequamente il gobbo, se poi nemmeno si possiede la basilare facoltà di leggere il gioco è fatto. Dopo l’ennesima gaffe se ne esce con un candido “Scusate ma io leggo tutto quello che c’è scritto”. Chissà se qualcuno per scherzo avesse scritto una parolaccia…  La bella ex Miss, che tanto aveva convinto nel ruolo brillante interpretato nella fiction con la Ricci, ha dimostrato enormi lacune a livello di conduzione e di presenza sul palco: tono funereo, sguardo contrito, impaperamenti continui, difficoltà nella lettura dei codici. Francesca, “Che Dio ti aiuti”.

5)      Il gelo in studio e gli imbarazzatissimi silenzi tra domande dei ‘conduttori’ e risposte della giuria, tra la presentazione di una Miss e l’altra, tra una parola di Ghini ed una Bocci, tra un lancio di una clip e la partenza della stessa. Hanno fatto uno straccio di prova o sono arrivati lì giusto alle 20.25?

6)      L’imbarazzo costante sui volti dei giurati che esprimevano una sorta di “ma è quanta è poraccia ‘sta trasmissione?!” e “mi hanno rapito il gatto e lo tengono in ostaggio dietro le quinte”. Imbarazzo dato anche dal ruolo di belle statuine interpellate solo per domande di una banalità infinita. Epici gli sfoghi di un annoiatissimo e polemico Sottile su Twitter.

7)      Le luci, il trucco e gli abiti di Rita Dalla Chiesa che la facevano sembrare la nonna di Fabrizio Bracconeri. (Meraviglioso il suo sguardo pieno di compassione mentre la Chillemi aveva difficoltà nel formulare la impervia frase “il suo codice è lo zero due”.)

8)       Il trenino delle Miss eliminate che faceva tanto Buona Domenica.

9)      Le dichiarazioni della vigilia sul ruolo importante che avranno le Miss che vengono puntualmente sconfessate. Nome, cognome, età, provenienza e le solite quattro banalità del tipo ‘amo il mare’, ‘preferisco la montagna’: questa è la tanto declamata possibilità di espressione delle ragazze che “devono dimostrare di non essere solo belle”.

10)  Le esibizioni di Nina Zilli in un evidentissimo playback.Da Paolo Limiti persone di 108 anni cantavano live.

11)  La modestia di Ghini e della giurata Murino che ogni minuto sbandierano gli studi classici, la partecipazione al film del secolo, il lavoro insieme al regista importante. E un bel chissenefrega?

12)  Le percentuali del televoto annunciate prima dei nomi delle Miss che hanno passato il turno. Roba che, se uno ha fatto appena appena la terza elementare, capisce subito che colei che ha avuto il 60% avrà la meglio sulla rivale con il 40%. Viva la suspense.

13)  La rivoluzionaria e sconvolgente posizione su cui le Miss tengono il loro numero. Non più il petto bensì il dito. A questo si è ridotto il cambiamento legato al trasloco di rete: le ragazze si presentano con la mano alzata come fossero in attesa che lo smalto asciughi.

E, last but non least, il finale permeato da una tale infinita mestizia che in confronto Soldati di Ungaretti era una barzelletta su Totti: la Miss eletta non piange, le altre ragazze le stanno a 30 metri di distanza, Ghini le fa bere a canna da una bottiglia di Bellini, il palco è vuoto, nessuna musica di sottofondo, la Mirigliani ha lo sguardo perso nel vuoto di chi vede crollare a pezzi il suo longevo regno.

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Festival di Sanremo 2014 dal 18 al 22 Febbraio. Ecco il regolamento! https://realityhouse.it/festival-di-sanremo-2014-dal-18-al-22-febbraio-ecco-il-regolamento/ https://realityhouse.it/festival-di-sanremo-2014-dal-18-al-22-febbraio-ecco-il-regolamento/#comments Wed, 02 Oct 2013 10:12:45 +0000 http://realityhouse.it/?p=14364 Dopo la riconferma in toto dei conduttori – ossia Fabio Fazio e Luciana Littizzetto – il Festival di Sanremo 2014 ha finalmente una data di partenza da annotare sul calendario! La famosa kermesse canora, giunta alla 64esima edizione, andrà infatti in onda da martedì 18 a sabato 22 Febbraio 2014 e, seppur con qualche modifica, il regolamento ricalcherà in gran […]

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Sanremo 2014Dopo la riconferma in toto dei conduttori – ossia Fabio Fazio e Luciana Littizzetto – il Festival di Sanremo 2014 ha finalmente una data di partenza da annotare sul calendario! La famosa kermesse canora, giunta alla 64esima edizione, andrà infatti in onda da martedì 18 a sabato 22 Febbraio 2014 e, seppur con qualche modifica, il regolamento ricalcherà in gran parte quello già sperimentato – e che tanto è piaciuto al pubblico – lo scorso anno.
Gli artisti campioni in gara saranno infatti 14 ed ognuno di loro porterà in gara 2 brani. I giovani – anche detti nuove proposte – saranno invece 8 e per loro, in gara con una sola canzone, lo scontro comincerà sin da subito.
Scopriamo dunque nel dettaglio tutte e 5 le serate e il loro meccanismo di gara.

MARTEDI’ 18 FEBBRAIO
Si esibiscono 7 dei 14 artisti campioni in gara. Ognuno di loro presenterà le sue 2 canzoni. Con una votazione pari al 50% saranno sia il pubblico da casa sia la giuria della stampa a decretare con quale brano l’artista potrà proseguire la gara.

MERCOLEDI’ 19 FEBBRAIO
Si esibiscono i 7 artisti campioni rimanenti con i loro due brani e a decidere quale passa – col 50% dei voti ciascuno – saranno il pubblico da casa e la giuria della stampa.
Incomincia anche la gara dei giovani: 4 di loro scendono, infatti, in campo. Sempre il pubblico da casa e la giuria della stampa stabiliranno i 2 giovani che proseguono la gara accedendo alla finale del venerdì.

GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO
I 14 big con le 14 canzoni passate in gara si esibiscono e vengono sottoposti al giudizio del pubblico da casa, il quale stabilirà una graduatoria valida per il 25% sul televoto finale.
Per i giovani il meccanismo non cambia: si esibiscono i 4 rimanenti e il televoto e la giuria della stampa – ognuno con una percentuale di voti pari al 50 – decreteranno i due che passano in finale.

VENERDI’ 21 FEBBRAIO
Serata Sanremo Club. I 14 artisti campioni si esibiscono in un grande successo cantautoriale della musica italiana. Tra di loro non c’è competizione. Per i 4 giovani rimasti in gara, al contrario, vi è la finalissima: saranno il pubblico da casa (50%) e la giuria di qualità (50%) a stabilire il vincitore assoluto del circuito nuove proposte.

SABATO 22 FEBBRAIO
Finalissima per gli artisti campioni. Sarà aperto un televoto valido per il 25% sulla graduatoria finale che andrà a sommarsi al 25% accumulato dal televoto della terza serata. I voti della giuria di qualità saranno validi al 50%. Il totale delle tre graduatorie stabilirà i 3 finalisti assoluti. Si riaprirà così un televoto tra i tre che, valido al 50%, si sommerà al voto della Giuria di Qualità – anch’essa al 50% – e decreterà il vincitore assoluto del circuito campioni.

In attesa di dare il via al toto-nomi per il cast dei Campioni, come vi sembra questo regolamento? Troppo simile a quello dell’anno scorso? Avreste cambiato qualcosa? Aspettiamo come sempre la vostra opinione!

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Baciamo le mani e le sue sorelle: qualcuno fermerà il delirio kitsch/trash targato Ares? https://realityhouse.it/baciamo-le-mani-e-le-sue-sorelle-qualcuno-fermera-il-delirio-kitschtrash-targato-ares/ https://realityhouse.it/baciamo-le-mani-e-le-sue-sorelle-qualcuno-fermera-il-delirio-kitschtrash-targato-ares/#comments Thu, 12 Sep 2013 18:12:36 +0000 http://realityhouse.it/?p=13756 Era il marzo del 2001 e sugli schermi italiani stava per irrompere una fiction (anzi, una fisciò, come direbbe la mia amata sciura Maria) destinata a cambiare in modo inesorabile la storia del trash declinato a puntate. Un nutrito cast di attrici dalle più svariate caratteristiche, l’ambientazione nella provincia italiana, una struttura ad incastro: “Il bello delle donne” nacque come […]

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Era il marzo del 2001 e sugli schermi italiani stava per irrompere una fiction (anzi, una fisciò, come direbbe la mia amata sciura Maria) destinata a cambiare in modo inesorabile la storia del trash declinato a puntate. Un nutrito cast di attrici dalle più svariate caratteristiche, l’ambientazione nella provincia italiana, una struttura ad incastro: “Il bello delle donne” nacque come risposta Mediaset al successo di Commesse, una delle prime fiction con un cast corale completamente femminile, e il suo indubbio riscontro di pubblico, che non lo abbandonò nemmeno in contrapposizione con lo show evento di Celentano, portano la casa di produzione Janus (ora Ares) a diventare una delle più fedeli fornitrici di prodotti seriali di Cologno Monzese.

Ebbene, chi è appassionato di fiction lo sa, dici Ares e immediatamente pensi a certi punti imprescindibili e immancabili: un cast pressoché fisso e per la maggior parte composto da personaggi di indubbia beltà ma – per usare un eufemismo – dalle variegate capacità recitative (Arcuri, Garko, Eva Grimaldi, Cosima Coppola, Francesco Testi, Valeria Milillo, Alessandra Martines e Giuliana De Sio non ce li fanno mancare mai), sesso e violenza a gogò, dialoghi banalissimi, gente nuda come se piovesse, intrighi mafiosi, figli illegittimi, segreti che si scoprono puntualmente attraverso gente che origlia, nudità spiate da porte socchiuse, bambini chiusi nei collegi, particolari scabrosi e kitsch a gogò.

La premiata ditta del produttore Alberto Tarallo e dello sceneggiatore Teodosio Losito, personaggio misterioso mai apparso in pubblico e di cui nel web si trovano pochissime informazioni, premiati da ascolti obiettivamente più che discreti continuano indefessi a produrre fiction su fiction utilizzando sempre il medesimo stampino: le loro fisciò sembrano i romanzi di Danielle Steel, praticamente cambiano solo i nomi, mentre storie e vicende restano sempre le stesse.

E Baciamo le mani, l’ultima fatica Ares in onda in questi giorni su Canale5, non è infatti esente dai cliché a cui il buon Losito ci ha abituati: ritroviamo Virna Lisi (il che, intendiamoci, è un piacere, fossero tutte come lei!) già ne Il bello delle donne, Caterina e le sue figlie, Il sangue e la rosa, L’onore e il rispetto e Donne Sbagliate, Sabrina Ferilli e gli onnipresenti Francesco Testi, Martina Pinto, Federico Galante, Luigi Maria Burruano, Massimiliano Morra, Sergio Arcuri e il redivivo Massimo Bellinzoni, indimenticato parrucchiere amico e confidente dell’intero cast del Bello del donne.

La storia è, guarda caso, incentrata su vendette mafiose, omicidi, fughe, spari e violenze varie, il tutto condito in salsa rigorosamente kitsch/trash e corredato da amori proibiti (questa volta tra la Ferilli perseguitata dalla mafia e l’aitante cognato) e risvolti torbidi francamente evitabili e di cattivo gusto.

Detto tutto ciò avrei tre domande finali. Domande fondamentali per il destino nostro e delle nostre amate fisciò:

         ma questo Teodosio Losito che vita conduce? Chi frequenta? Come passa le sue giornate? No perché, sinceramente, sono parecchio in ansia. Uno che da quindici anni non fa altro che scrivere sceneggiature a base di omicidi, famiglie dove tutti odiano tutti, corna, incesti (il personaggio di Ida di Benedetto e figlio ne Il Bello delle Donne) e peccati mortali vari come minimo sta tutto il giorno con le persiane chiuse e quando esce è per andare al cimitero. A Teodò, fatti ‘na risata, esci, pianta due pomodori nell’orto, al posto di Cronaca Nera comprati Chi che ci trovi pure la tua amica Manu, vai a passeggiare in via Condotti e comprati una Vuitton.

         Quando avremo il piacere di assistere a una bella commedia targata Ares? Qualcosa di comico, allegro, divertente, dove nessuno muore. Guardate cosa arrivo a dire, anche una cosa stile Vacanze di Natale con i rutti e i peti nell’idromassaggio. Tutto purché la smettano con la Arcuri violentata dal patrigno e il padrino che entro l’ultima puntata ha ammazzato tutto il cast, fonici e cameraman compresi.

         Si può variare leggermente il cast? Non dico tanto, non pretendiamo che sostituiate Victoria Larckenco con Catherine Zeta-Jones e Angela Molina con Sophia Loren, ma almeno leggermente. Se continuate su questo strada, amici della Ares, le conseguenze potrebbero essere drammatiche. Non è che rischiamo di sorbirci un remake di Cenerentola con Garko nel ruolo della protagonista, Arcuri e Grimaldi versione sorellastre, il padrino Burruano matrigna e il duo Martines/Milillo topolini?

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Riparte la carovana del daytime: promossi e bocciati. https://realityhouse.it/riparte-la-caravona-del-daytime-promossi-e-bocciati/ Mon, 09 Sep 2013 18:04:26 +0000 http://realityhouse.it/?p=13708 Diciamocelo, fino all’anno scorso non era autunno senza il buio presto, le foglie ingiallite, Miss Italia e la ripartenza dei programmi del daytime. Quest’anno, ahinoi, dovremo fare a meno dell’entusiasmante ed emozionante sfilata con annessa breve diretta che non terminava prima delle 2 di notte. Noi ce ne faremo una ragione, la sciura Patrizia un po’ meno. Ma, per una […]

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Diciamocelo, fino all’anno scorso non era autunno senza il buio presto, le foglie ingiallite, Miss Italia e la ripartenza dei programmi del daytime. Quest’anno, ahinoi, dovremo fare a meno dell’entusiasmante ed emozionante sfilata con annessa breve diretta che non terminava prima delle 2 di notte. Noi ce ne faremo una ragione, la sciura Patrizia un po’ meno.
Ma, per una Miss Italia che manca, c’è un’orda di programmi del daytime che sono puntualmente tornati all’appuntamento autunnale con veterani, inaspettati nuovi volti, argomenti stantii e novità interessanti.

Vediamo cosa ci hanno riservato il cavallo di Viale Mazzini ed il biscone di Viale Europa per questa nuova stagione televisiva. E’ passato un solo giorno, forse è un po’ presto per promuovere e bocciare, vero. Ci riserviamo naturalmente di cambiare idea in corso anche se, solitamente, quella giusta è sempre la prima impressione.

PROMOSSI

         Unomattina: accanto alla veterana Elisa Isoardi quest’anno troviamo Duilio Giammaria, visto tutta l’estate nella versione vacanziera del programma. Da quando non riuscivo a imparare nemmeno la ricetta della pasta in bianco perché passavo un’ora intera a chiedermi “ma chi è questa balda giovane che ha sostituito la Clerici?” di acqua sotto i ponti ne è passata. La Isoardi è cresciuta e approccia discretamente argomenti impegnativi come la politica e la stretta attualità anche se dovrebbe essere meno legnosa e sorridere di più. La sua scioltezza di linguaggio non è il top e quel continuo strabuzzare gli occhi risulta alla lunga un po’ inquietante però, Elì, ti perdoniamo: se mi dovessi alzare alle 4 del mattino ‘carfagnerei’ alla grande anch’io. Buona la sinergia della coppia. Da rivedere gli ospiti: stamattina Daniela Poggi (si, colei che è passata dai centralini di Chi l’ha visto a fare la mamma della Pession in Capri) presenziava a un talk su Lucio Battisti senza conoscere La Canzone del Sole. Voto: 6.

          Forum: l’addio di Rita Dalla Chiesa che stava lì dai tempi di Luigi XIV e l’arrivo di Barbara Palombelli costituivano l’incognita più grande della stagione. In effetti, inserire la quinta essenza del ‘radical-chicchismo’ tutto Sartre e fili di perle nel programma quotidiano preferito della sciura Maria era un azzardo mica da ridere. La Palombelli è invece riuscita a fare un buon lavoro grazie alla sua ottima dialettica: tra aneddoti amarcord (la mamma e la nonna le mettevano sempre un santino di Santa Rita nello zaino quando andava a sostenere un esame) e considerazioni sociologiche ben argomentate Barbara entra a fondo nei dibattiti in corso non limitandosi ai giudizi di pancia di Rita. Gli stornelli da osteria di Trastavere, i doppi sensi e le tamarrate del duo Marco&Bracco non credo manchino a nessuno. Ad eccezione di un opinionista di rosso vestito parecchio esagitato i toni si sono mantenuti composti e congrui allo spirito della trasmissione: Forum è un tribunale televisivo, non un cabaret, o sbaglio? Solo un appunto alla Palomba: lasciare parlare di più gli ospiti. Voto: 7.

          La Prova del Cuoco: poche novità da segnalare per il debutto della quattordicesima edizione del programma culinario. E’ allegro, colorato, leggero, ben scritto, lo si segue volentieri tra una pietanza e l’altra. Voto: 7.

          La Vita in Diretta: il successo delle edizioni Venier è indiscutibile ma, diciamocelo, fino all’anno scorso sembrava di assistere ad un programma da tv regionale, senza autori, messo su in quattro e quattrotto: tre ore con la Mara nazionale (e la sua aria stralunata di quella che passava da via Teulada per caso) perennemente sghignazzante e appollaiata sulla sedia girevole con di fronte a sé il celebre divano bianco ripieno di tuttologi, opinionisti e prezzemolini (Scicolone, De Blank, Simona Izzo, Elsa Martinelli, Lippi, Magalli e Don Mario ce li sognavamo anche di notte ormai) che sciorinavano delitti come con una lista della spesa o si dilungavano sulle facezie più banali. A giudicare dalla puntata d’esordio di oggi l’aria pare essere notevolmente cambiata: nuovi autori, nuovo supervisore, nuovo capo progetto e soprattutto nuovi conduttori. Paola Perego e Franco Di Mare, oltre a dimostrarsi già da oggi molto affiatati, hanno saputo confezionare un programma che in comune con quello dell’anno scorso ha praticamente solo il titolo: dinamico, rapido, fresco. Le varie tematiche vengono affrontate in maniera rapida senza dilungarsi in dibattiti sbrodolati e sterili, abolito il chiacchiericcio da salotto fine a sé stesso, lavoro autorale decisamente evidente. La Perego è presente, precisa, va dritta al punto, non scoppia a ridere come fosse all’osteria, non si struscia sul suo partner, non ricorda ogni minuto le sue esperienze pregresse, non fa uso sovrabbondante del pronome possessivo ‘mio’, tratta anche i casi più drammatici senza faccette di circostanza e slogan populisti e strappa-applausi, si mette all’ascolto dei suoi ospiti senza rubar loro tempo con aneddoti privati, non presenta sé stessa ma il programma. (Se cogliete riferimenti a una signora napoletana che ha scoperto mezzo star system, che è amica di qualunque defunto celebre, che quando non è in onda gira in tuta da ginnastica preparando la pummarola e che si crede la regina della tv sì, avete colto bene).Tre ore e mezza di diretta sono parecchie ma la varietà degli argomenti e la dinamicità con cui sono trattati rendono la trasmissione scorrevole e piacevole da seguire. Unici appunti: la frenesia leggermente ansiogena dei lanci di Di Mare e la scritta posta alle spalle della Canalis che la presenta come ‘diva internazionale’. Siamo seri, se Betta da Sassari è diva internazionale, Sofia Loren e Laura Pausini cosa sono? Voto: 8.

 BOCCIATI

         Unomattina Verde: le tematiche (il caro libri scolastici, la differenza  tra verdura sfusa e confezionata) a differenza di quelle proposte in altre rubriche ecologiche vuote e pretenziose sono realmente interessanti. Peccato la scarsità di tempo a disposizione e la richiesta snervante di fare in fretta che Ossini rivolge all’esperto di turno. E che senso ha inserire la Isoardi anche in questo spazio in cui la conduzione in coppia non conferisce nessun valore aggiunto? Ossini da solo non bastava? Voto: 5.5.

          Unomattina Storie Vere: sorvoliamo sulla glacialità di Eleonora Daniele (a qualcuno era mancata?), sulla freddezza con cui tratta ospiti e argomenti (è cosciente di essere in diretta su Raiuno o pensa di essere a dirigere un collegio svizzero?), sul suo continuo roteare intorno alla postazione degli ospiti, sulla totale mancanza di empatia che metterebbe soggezione anche a RockyBalboa, sulla sua chioma metallizzata color Donatella Versace. Ecco, sorvoliamo su tutto ciò e il programma è finito. Terribile. Voto: 4.

          Unomattina Magazine: Lorella Landi, non paga di leggere il gobbo il sabato pomeriggio, ha deciso di deliziarci con il suo sorriso spontaneo da fatina, l’immarcescibile Silvana Giacobini buona per tutte le stagioni e notizione del calibro “la Lecciso smentisce un nuovo matrimonio con Albano” anche al mattino. Qualcuno ci deve spiegare che senso hanno questi venti minuti di gossip spicciolo in quella fascia oraria. Avulso dal contesto e perdibile nei contenuti. Voto: 4.5.

          Mattino5: in spasmodica attesa di una prima serata che tarda ad arrivare Federica Panicucci si presenta alle signore che stanno lavando le tazze della colazione e rifacendo il letto agghindata come fosse ad un happy hour in Corso Como. Capelli che sbattono di qua e di là, intervista con la borsa copiata da Cristina Parodi Live, divano bianco rubato alla Venier, contenuti perdibilissimi, un nuovo partner con le sembianze di Ken e la sicumera di Del Debbio. Quando si decidono a cambiare qualcosa in questa benedetta mattina di Canale5? Voto: 5.

 

E voi? Chi promuovete e chi bocciate?

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