realityhouse.it - Argomento: Federica Carta, GG - stupido dolore https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/ Versione di Simple:Press 5.7.5.2 TEBY in Federica Carta, GG - stupido dolore https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471851 Singoli https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471851 bellissima questa!

 

più convincente di tpnp (che resta comunque un gioiellino sperimentale!)… speriamo esca qualcosa di più estivo a giugno!

 

ma il video con quell’effetto orribile… modificare immediatamente 

eleonora_png

]]>
Fri, 24 Apr 2026 20:48:49 +0200
TEBY in Federica Carta, GG - stupido dolore https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471848 Singoli https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471848

 

]]>
Fri, 24 Apr 2026 20:46:13 +0200
TEBY in Federica Carta, GG - stupido dolore https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471726 Singoli https://realityhouse.it/forum/singoli/federica-carta-gg-stupido-dolore/#p1471726 Federica Carta torna venerdì 24 aprile con “Stupido dolore“, secondo capitolo del suo percorso più intimo e consapevole, iniziato con “Ti prego non piangere”. Si tratta di un brano pop che nasce in quella distanza tra l’andare avanti e il lasciar andare, scritto insieme a Fasma e prodotto da GG, a conferma di un sodalizio artistico ormai consolidato.

 da Recensiamo Musica

Federica CartaImage Enlarger

“Ci sono storie che ho rimandato, altre che vengono a farmi visita solo nel buio dei miei sogni. Ognuna coi suoi mostri, avvolte dalla luce, rimaste intrappolate senza spiegazioni. Poi, quando è il momento, escono da sole su un foglio e si vestono d’inchiostro. All’improvviso non hanno più un nome, ma un titolo, ha detto Federica Carta.

C’è una domanda che attraversa tutto il brano e che non trova risposta: come si fa? Come si fa a smettere di pensare a qualcuno, a togliere da una stanza ciò che continua a restare, a separare i ricordi da quello che si prova ancora. “Stupido dolore” nasce da qui, da questa ripetizione quasi ossessiva, che non porta a una soluzione ma espone una condizione.

Nel testo il dolore non è astratto, è concreto. Ha un odore (“mi sa di te”) si lega agli spazi, agli occhi, alle cose più semplici. Non è qualcosa che si ricorda, ma qualcosa che si sente ancora, anche quando si prova a lasciarlo indietro. È proprio questa presenza continua a renderlo difficile da definire, ma impossibile da ignorare.

Stupido dolore” diventa così il racconto di una sensazione condivisa: il punto in cui si prova ad andare avanti e si scopre che non è così semplice, perché certe emozioni non spariscono, ma cambiano forma, si fanno più sottili e continuano a restare, ridefinendo, silenziosamente, il modo in cui si vive tutto il resto.

]]>
Thu, 23 Apr 2026 16:21:08 +0200