Conchita Wurst – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 La débacle di Emma e il solito provincialismo all’Italiana https://realityhouse.it/debacle-emma-solito-provincialismo-allitaliana/ https://realityhouse.it/debacle-emma-solito-provincialismo-allitaliana/#comments Sun, 11 May 2014 16:40:07 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21424 La cinquantanovesima edizione dell’Eurovision Song Contest s’è conclusa ieri sera con l’incoronazione della rappresentante austriaca Conchita Wurst, assoluto fenomeno del momento sia per chi ama la sua voce e la sua canzone, sia per chi non sa andare oltre l’impatto della sua immagine. L’Italia si schianta pesantemente contro il muro austriaco e un’altra ventina di muretti, chiudendo in 21esima posizione, […]

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La cinquantanovesima edizione dell’Eurovision Song Contest s’è conclusa ieri sera con l’incoronazione della rappresentante austriaca Conchita Wurst, assoluto fenomeno del momento sia per chi ama la sua voce e la sua canzone, sia per chi non sa andare oltre l’impatto della sua immagine. L’Italia si schianta pesantemente contro il muro austriaco e un’altra ventina di muretti, chiudendo in 21esima posizione, il peggior risultato di sempre per il nostro Paese all’Eurovision, oltre che (naturalmente) un netto peggioramento dopo il rientro in competizione nel 2011. 

Quella di ieri è stata l’ennesima dimostrazione della pesante scollatura tra la percezione italiana dell’evento annuale non sportivo più visto al mondo e quello che davvero è l’Eurovision. Nonostante sia un bene la presenza di cantanti seguitissimi come Mengoni (2013) ed Emma (2014), capaci di attrarre attorno all’Eurovision un pubblico sempre più ampio e giovane, questa operazione non sta andando di pari passo con la comprensione dell’aspetto culturale legato al contest. 

Togliamoci subito questo dubbio: l’Eurovision non è la Coppa dei Campioni di Amici di Maria De Filippi. L’Italia è tornata in gara nel 2011 dopo 13 anni in cui la kermesse si è evoluta insieme all’Europa, diventando sì una competizione musicale, ma anche un momento di festa e, come è normale che sia, delicati equilibri dedicati alla spartizione dei voti. Scandalizzarsi dei blocchi nordici e sovietici nel 2014 è come sorprendersi alla tredicesima edizione che i finalisti di Amici siano chiari fin dalla prima puntata.

L’Eurovision c’era prima di noi e continuerebbe a esserci anche se decidessimo di non tornare in gara nel 2015. Come in economia e in politica dell’Italia si fa a meno se non è lei a far qualcosa per risultare indispensabile. Emma non ce l’ha fatta: la canzone (movimentata nell’anno delle ballate) era fuori tempo e fuori contesto. L’Europa non apprezza chi “ci prova troppo” o chi ricorda altri cantanti (ancora ricordiamo Amy Winehouse trending topic durante l’esibizione della Zilli). Inoltre, anche per la comprensibilissima emozione, Emma ieri sera ha cantato male. E in Europa sono abituati a farci caso senza che sia Gabry Ponte a guidare il giudizio. 

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Nulla di tragico: Emma resta una realtà della musica italiana e continuerà – suo malgrado – ad avere quei fan che ieri sera (come dopo la vittoria di Vecchioni a Sanremo) hanno dato il peggio di loro sui social network. E giù insulti a Conchita Wurst con appellativi omofobi e transfobici, e giù sfottò alla competizione e piedi puntati perché la loro beniamina non ha vinto l’ennesima coppa. Il provincialismo all’italiana è tutto qui: non amanti dello spettacolo, ma fanatici con la bandana bianca o blu che attendono solo il giro di carte per urlare o disperarsi. 

In fondo non vincere l’Eurovision nel Paese che a un anno dall’Expo riesce a far indagare tutti i suoi rappresentanti vale solo un grande sospiro di sollievo. Chi ama davvero l’Eurovision non potrebbe accettare di vederlo presentato da conduttori capaci solo di dire The cat is on the table mentre Corriere.it ci aggiorna in tempo reale del giro di mazzette e appalti che ha portato alla costruzione dell’arena. 

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Il Preferito di Reality House – ESC 2014: The winner is… https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-the-winner-is/ Tue, 06 May 2014 13:00:36 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21287 Per il secondo anno consecutivo è la rappresentante della ridente Repubblica di San Marino, Valentina Monetta, a conquistare l’affetto e la simpatia dei nostri lettori appassionati (e non) di Eurovision Song Contest. Dopo aver sbaragliato la concorrenza con “Crisalide” nel 2013 (che non riuscì clamorosamente a qualificarsi per la Finale) dunque, Valentina centra nuovamente l’oro del nostro sondaggio con le […]

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Per il secondo anno consecutivo è la rappresentante della ridente Repubblica di San Marino, Valentina Monetta, a conquistare l’affetto e la simpatia dei nostri lettori appassionati (e non) di Eurovision Song Contest. Dopo aver sbaragliato la concorrenza con “Crisalide” nel 2013 (che non riuscì clamorosamente a qualificarsi per la Finale) dunque, Valentina centra nuovamente l’oro del nostro sondaggio con le classicheggianti note della ballad “Maybe” con la quale, già a partire dalla Semifinale di questa sera, tenterà per la terza volta consecutiva di ottenere la prima agognata qualificazione per il suo Paese. Seconda posizione per il Regno Unito di Molly e la sua evocativa “Children of the Universe“, prodotto sapientemente confezionato per “piacere” ed allo stesso tempo trasmettere il “solito” messaggio di “unione e fratellanza” che tanto può potenzialmente piacere al pubblico e alle giurie; mentre, sul gradino più basso del podio, sale la Spagna di Ruth Lorenzo con “Dancing in the rain“, che, con questa ballad di facile presa, può seriamente aspirare a far dimenticare il “disastro iberico” dell’anno scorso. La classifica prosegue con l’Austria di Conchita Wurst e la sua “Rise like a phoenix” in quarta posizione, seguita dall’ Ucraina con “Tick-Tock”  e da “Undo“, la proposta della Svezia tra le super-favorite per la vittoria finale. Completano la “Top10” dei nostri lettori la Germania (settima con “Is it right“) a pari merito con l’Ungheria (“Running“) e la Svizzera (“Hunter of stars“) nona a pari merito con l’ Albania (“One night’s anger“). 

Spostandoci ad osservare l’evento dal punto di vista dei bookmakers, la situazione vedrebbe l’ Armenia (solamente diciannovesima per i nostri lettori) come vincitrice più plausibile della kermesse, seguita da Svezia, Regno Unito, Ucraina ed Ungheria (queste invece presenti anche nella Top10 emersa dal sondaggio). DanimarcaNorvegia, Austria, Azerbaijan ed Israele dovrebbero poi completare l’ipotetico elenco delle “migliori”. Brutte notizie giungono invece per quanto riguarda la preferita dai nostri lettori: con la sua sestultima posizione nelle odds ufficiali, San Marino sembrerebbe infatti destinata anche quest’anno a rinunciare la finale… Ma ecco la grafica riassuntiva:

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Occhi puntati sulla B&W Hallerne di Copenaghen dunque, dove, tra poche ore, la competizione entrerà nel vivo con la Prima Semifinale. Riuscirà finalmente la preferita dei nostri lettori, Valentina Monetta, a traghettare in Finale per la prima volta nella Storia i colori della sua San Marino? In attesa di scoprirlo, riascoltiamo “Maybe” e le altre due proposte “da podio” (che, facendo parte delle “Big 5”, accederanno direttamente in Finale) secondo gli utenti di Reality House.

1. SAN MARINO – MAYBE

 

2. REGNO UNITO – CHILDREN OF THE UNIVERSE

 

3. SPAGNA – DANCING IN THE RAIN

 

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Il Preferito di Reality House – ESC 2014: Seconda Semifinale https://realityhouse.it/preferito-reality-house-esc-2014-seconda-semifinale/ Fri, 02 May 2014 09:11:09 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=21154 Al termine di un sondaggio decisamente più “agguerrito” rispetto al precedente (dove il San Marino di Valentina Monetta aveva doppiato tutti gli altri contendenti), è l’ Austria di Conchita Wrust a conquistare i 12 punti virtuali di Reality House per quanto concerne la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest 2014. La poderosa ballad “Rise like a phoenix” ha infatti conquistato […]

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Al termine di un sondaggio decisamente più “agguerrito” rispetto al precedente (dove il San Marino di Valentina Monetta aveva doppiato tutti gli altri contendenti), è l’ Austria di Conchita Wrust a conquistare i 12 punti virtuali di Reality House per quanto concerne la seconda semifinale dell’ Eurovision Song Contest 2014. La poderosa ballad “Rise like a phoenix” ha infatti conquistato l’11,5% dei nostri lettori, spuntandola in extremis sulla evocativa “Round and round” della Slovenia (11,0%) e sulle note trascinanti di “Rise up” per la Grecia (10,7%). Ottima prestazione anche per la Svizzera (10,4%), che, con il ritmo fischiettante di “Hunter of stars“, si impone sulla altrettanto convincente proposta di Israele (8,2%) “Same heart” e su “Something better” della Finlandia (7,9%). A conquistare il diritto d’accesso alla finale per i nostri lettori, dovrebbero infine essere Malta (con “Coming home“), la Norvegia (con “Silent storm“), l’Irlanda (con “Heartbeat“) e la Romania (con “Miracle“).

Ancora una volta una graduatoria fortemente “influenzata” dal fattore di vicinanza geografico/culturale, quello stilato dai nostri lettori, ma che, rispetto alla prima semifinale, si concilia meglio con le previsioni dei bookmakers. Come possibile osservare in grafica infatti, seppur in ordine leggermente diverso e ad eccezion fatta della Polonia (eliminata dagli utenti ed “ultima qualificata” per le odds ufficiali) che andrebbe dunque a sostituire la “nostra” Slovenia, nove decimi delle canzoni “vincenti” nel nostro sondaggio dovrebbero riuscire a spuntarla, capitanate dal “trittico di testa” NorvegiaAustriaIsraele che, salvo sorprese, risulterebbe candidato a raggiungere ottime posizioni all’interno della competizione canora.

     grafaseconda

L’attenzione di Reality House nei confronti dell’Esc 2014 non termina ovviamente con questi risultati. A partire da questa sera infatti, i lettori saranno chiamati ancora una volta ad esprimere il loro parere e ad eleggere la loro “vincitrice ideale” tra i venti brani “qualificati” nei due sondaggi relativi alle semifinali e tra le Big Five (ad eccezion fatta dell’Italia che non sarà votabile) ed il paese ospitante, le quali proposte, sono state già presentate ai lettori nella giornata di ieri dal nostro spanish_17. Nell’attesa, Conchita Wurst e la sua “Rise like a phoenix“:

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