Renzo Rubino – realityhouse.it https://realityhouse.it Dove il reality è di casa Tue, 01 Aug 2023 14:31:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 CON DUE ANNI DI RITARDO, ARISA VINCE IL FESTIVAL DI SANREMO https://realityhouse.it/con-due-anni-di-ritardo-arisa-vince-il-festival-di-sanremo/ Sun, 23 Feb 2014 00:14:39 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=18823 Tra le risate di Simona Ventura – che non ha più la maglia nera per il festival peggiore di sempre – e i musi lunghi che Fazio proponeva in conferenza stampa quando gli leggevano gli ascolti, siamo finalmente arrivati alla serata finale di Sanremo. Ovvero alla serata in cui Renga viene proclamato vincitore e Arisa viene illusa once again. E’ […]

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Tra le risate di Simona Ventura – che non ha più la maglia nera per il festival peggiore di sempre – e i musi lunghi che Fazio proponeva in conferenza stampa quando gli leggevano gli ascolti, siamo finalmente arrivati alla serata finale di Sanremo. Ovvero alla serata in cui Renga viene proclamato vincitore e Arisa viene illusa once again. E’ Terence Hill ad aprire la puntata ed è un fatto curioso, visto che Don Matteo ha dozzine di puntate con ascolti superiori alle serate sanremesi di quest’anno. Il Don più famoso d’Italia (dopo Lurio), celebra un finto matrimonio tra Fazio e Littizzetto: i due giurano di stare insieme finché Sanremo non li separi e una tragica versione di “Un corpo e un’anima” chiude il tutto. Dopo un breve riepilogo della classifica provvisoria (con 13 canzoni, Sinigallia è stato escluso), possiamo cominciare.

Giuliano Palma è il primo artista ad esibirsi. La sua Così lontano non acquista punti riascoltandola per la terza volta. Sarà che è qualcosa di già sentito, sarà che è stata scritta da Simpatia Nina Zilli, ma è proprio una canzone da piani bassi della classifica. Il suo look à la Observer di Fringe di certo non aiuta.

Un divano antico dal nome di Noemi, fa il suo ingresso per cantare Bagnati dal sole. Più precisa del solito, questa sera può soltanto sperare nel voto della giuria di qualità, visto che il suo fanbase è troppo impegnato a raparsi i capelli a zero. La canzone è carina e fresca, ma Acciaio griderà vendetta per tutta la sua carriera.

Condice 03 per Ron Zironi. L’imbarazzo aleggia nella nuance dei suoi capelli (credo sia ocra malandato), nei glitter della sua giacca e nella parte di testo dove dice “c’è un cane che canta per me, sing in the rain”. Non è nemmeno brutta, ma ci si aspettava un ritorno più memorabile per il Cellamare.

Regina Arisa è il quarto big ad esibirsi e fa il suo ingresso di blu vestita. L’inizio della sua Controvento è già iconico, come lo sarà la sua faccia storta accanto a Renga vincitore. Il tremolìo nella voce non la abbandona nemmeno questa sera, ma forse è anche questo a renderla interessante alle nostre orecchie. Boato del pubblico per lei.

Arisa a Sanremo

Il re dei selfie e futuro giudice di X Factor Francesco Sarcina fa una buona esecuzione, che però non è accompagnata da un’altrettanto buona canzone. 05, come il suo voto, il codice a lui abbinato.

Francesco, quante chance hai di vincere Sanremo?

Maurizio Crozza, dopo il successo indiscusso dell’anno scorso, torna a calcare il palco dell’Ariston. Prima finge di non voler entrare, poi arriva coperto da uno scudo che chiede “pace”. Parte un monologo populista, anti-europeista, demagogo e che strapperebbe applausi anche al pubblico di Pomeriggio 5. I fischi di un anno fa fanno ancora malissimo, mi sa. Un’inoffensiva imitazione di Bersani, una critica a Elkann, la solita canzoncina ironica (contro la Merkel) e via alla cassa. Fazio, però, gli chiede anche un’imitazione di Renzi e quello diventa l’unico minuto da salvare.

I Perturbazione arrivano vestiti di velluto rosso e si confermano la rivelazione di questo Festival. L’unica, oltre ad essere stata la quinta più votata di giovedì, guadagna ad ogni ascolto. In Surina we trust.

07 per la rediviva Giusy Ferreri. Ti porto a cena con me, oltre ad aver scatenato le prevedibili ironie di chi non le perdona il passato da cassiera ma non ha mai lavorato in vita sua, è meno pretenziosa de Il mare immenso e potrebbe davvero regalarle una seconda giovinezza.

Accolto dal solito boato Francesco Renga. Qualcuno dall’alto ha deciso a dicembre che doveva vincere e così sarà. Abbiamo ancora due ore per capire il perché. A parte onorare la sacra asse Sony-Sugar-Ultrasuoni, si intende.

Ligabue non ne canta una, non ne canta due e non ne canta tre. Ne canta quattro. E lo fa pettinato da Annapaola Concia e con le mani in tasca, il che lo rende ancora meno sopportabile. Fazio improvvisa un’intervista pseudo-riflessiva, visto che non ha ottenuto abbastanza dalle sue precedenti sessanta apparizioni nei suoi programmi. Standing ovation, che, ricordiamo, non ci fu per la Carrà.

Ora di Renzo Rubino, inspiegabilmente sul podio provvisorio, viene eseguita con giacca blu elettrico e cravatta verde Padania glitterata. Luciana Littizzetto lo idolatra circondata da enormi pon pon neri.

Antonella Ruggiero torna a onorarci della sua presenza – pur sempre senza aprire gli occhi – e delle sue vocali con Da lontano. Per non rischiare di diventare di pietra, Fazio e la Littizzetto la congedano da lontano (…) entrando con Pif, protagonista dell’unica cosa che s’è salvata quest’anno.

Raphael Gualazzi e Venom ci ricantano per l’ultima volta Liberi o no. Il microfono, però, inizialmente si rifiuta e va sostituito. Per una volta che ci stava piacendo.

Il papà di Francesca De Andrè, più sponsorizzato da Fazio degli ospiti stessi, ricanta Il cielo è vuoto. Con buona pace sua e dell’intellighenzia generale, questa è una bella canzone, nonostante fosse stata portata solo per far passare Invisibili.

Ah, c’è anche Frankie Hi-nrg MC con la bellissima Pedala, quasi mi dimenticavo. Così come i televotanti giovedì.

Superospite. Chi ha bisogno di Lady Gaga quando abbiamo Claudia Cardinale? La sua utilità è quella di dare il premio della critica e le altre fasce Ragazza in gambissima e Wella 2014.
I Perturbazione vincono il Premio della Critica della Sala Stampa web tv
Cristiano De Andrè vince il Mia Martini per Invisibili

Fazio millanta sorprese al televoto per tirarne su ancora un paio, mentre sale sul palco Stromae. Arriva trascinandosi, importuna due-tre persone nel pubblico e si rilancia sul palco, a metà tra un ubriaco e Adriano Celentano agli esordi. “Una cosa clamorosa” insiste Fazio, dopo averlo raccolto da terra. È ora dello stop al televoto.

Sinigallia, squalificato ieri come una Beatrice qualsiasi alle prese con il Pan di Spagna, può ricantare la sua Prima di andare via.

C’è il verdetto. Vanno in finale… RENZO RUBINO, RAPHAEL GUALAZZI AND THE BLOODY BEETROTS E ARISA. Ciao Francesco, ciao radio. 

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Arisa si chiede da chi sarà battuta quest’anno

Televoto riaperto alle 00.22.
Rubino il primo a ricantare, sorride guardando nel pubblico, probabilmente la Marchesa del Secco d’Aragona, talmente non ci crede di essere lì. Gualazzi e l’uomo mascherato, insieme al piccolo coro dell’Antoniana – quarant’anni e quaranta cotonature dopo – puntano anche loro al colpaccio. Arisa, a un passo dal secondo secondo posto consecutivo, viene tiepidamente sfottuta dalla Littizzetto, cui restituisce uno sguardo killer.

Dato che l’equinozio di Primavera tarda ad arrivare, gli otto giovani di quest’anno ricantano un pezzo del loro brano. Bianca, Vadim, The Niro e via via gli altri fino al giovane Frankie Hi-nrg MC che ha vinto ieri.

Televoto chiuso alle 00.59.

VINCE LA SESSANTAQUATTRESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO… ARISA

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“Tutto ok” è la sua prima dichiarazione. Poi ricanta e capisci che, soprattutto tra gli ultimi tre, era l’unico pezzo che meritava di essere sentito più di tre volte.

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Il Preferito di Reality House – Festival di Sanremo: The winner is… https://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-festival-di-sanremo-winner/ Sat, 22 Feb 2014 17:08:34 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=18817 Tutto pronto per la finalissima della sessantaquattresima edizione del Festival della canzone italiana. A poche ore dalla serata conclusiva, è finalmente arrivato il momento di scoprire la classifica di gradimento definitiva dei nostri lettori rispetto le tredici canzoni in gara. E’ Veronica Scopelliti in arte Noemi (24,8%) a conquistare lo scettro di “vincitrice ideale” per i nostri utenti con “Bagnati […]

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Tutto pronto per la finalissima della sessantaquattresima edizione del Festival della canzone italiana. A poche ore dalla serata conclusiva, è finalmente arrivato il momento di scoprire la classifica di gradimento definitiva dei nostri lettori rispetto le tredici canzoni in gara. E’ Veronica Scopelliti in arte Noemi (24,8%) a conquistare lo scettro di “vincitrice ideale” per i nostri utenti con “Bagnati dal sole”, confermando così il trend di voto che già si era andato a consolidare nei giorni scorsi. A seguire, dopo aver transitato per tre giornate consecutive in quarta posizione, “Vivendo adesso” di Francesco Renga (21,9%) conquista in extremis la seconda piazza della graduatoria, allineandosi dunque in maniera più netta sia al televoto ufficiale di giovedì che alle previsioni dei bookmakers che lo vogliono come favorito assoluto per la vittoria finale. “Ti porto a cena con me” di Giusy Ferreri (19,0%) mantiene stabilmente la terza posizione e – colpo di scena – riesce dunque a scalzare dal podio Arisa (15,2%) con la sua “Controvento“.

Il tuo sorriso” di Francesco Sarcina (4,8%) ottiene la quinta posizione, un gradino più sotto, “Ora” di Renzo Rubino e “L’Unica” dei Perturbazione chiudono la “parte alta” della classifica a quota 3,9%. All’ottavo posto troviamo poi Cristiano De André (2,9%) con “Il cielo è vuoto“. La nona piazza è invece tutta per le note country della “Sing in the rain” presentata da Ron (1,9%). Decima posizione per Antonella Ruggiero (1,0%) con “Da lontano“… mentre il nostro database non ha registrato alcuna preferenza per Raphael Gualazzi & Bloody beetroots (“Liberi o no“), Frankie Hi Nrg (“Pedala“) e Giuliano Palma (“Così lontano“).

Finale sanremo

Le premesse per la vittoria di Francesco Renga sembrerebbero esserci tutte: ottimo successo su iTunes e sulle radio, salotti televisivi che lo idolatrano ormai da una settimana (citofonare alle “Amiche del sabato” di Lorella Landi tanto per fare l’esempio più fresco), bookmakers favorevoli e televoto “ormonale” assicurato… ma chissà che l’enorme peso dato alla giuria di qualità non possa riservare qualche sorpresa, favorendo ad esempio artisti come Renzo Rubino, Raphael Gualazzi e Cristiano De Andrè, che, forti della loro già buona posizione nella classifica parziale, potrebbero decisamente puntare al podio finale e non solo.

In attesa dunque di scoprire come andrà a finire, grazie per aver partecipato attivamente alla nostra gragnuola di sondaggi sanremesi e… buona finale!

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Il Preferito di Reality House – Festival di Sanremo: Terza serata https://realityhouse.it/il-preferito-di-reality-house-festival-di-sanremo-terza-serata/ Fri, 21 Feb 2014 18:53:59 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=18730 Nonostante la disastrosa performance al televoto di ieri sera (dove è risultata essere nona classificata), è ancora “Bagnati dal sole” di Noemi (36,8%) la canzone che i nostri lettori vorrebbero veder trionfare al termine della sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo. Secondo posto confermato (sia rispetto al nostro precedente sondaggio che all’effettivo andazzo del televoto di ieri sera) invece per […]

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Nonostante la disastrosa performance al televoto di ieri sera (dove è risultata essere nona classificata), è ancora “Bagnati dal sole” di Noemi (36,8%) la canzone che i nostri lettori vorrebbero veder trionfare al termine della sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo. Secondo posto confermato (sia rispetto al nostro precedente sondaggio che all’effettivo andazzo del televoto di ieri sera) invece per Arisa (26,3%) che con la sua “Controvento” riesce ancora una volta ad imporsi su “Ti porto a cena con me” di Giusy Ferreri (10,5%).

“Solamente” il quarto posto ed il 6,6% delle preferenze invece per Franceso Renga, momentaneo “vincitore in pectore” della kermesse con “Vivendo adesso” secondo il televoto, costretto, tra l’altro, a condividere la posizione in classifica con una delle sorprese piu’ eclatanti di questa edizione: Renzo Rubino con la sua “Ora“. Sesto posto per “Il tuo sorriso” di Francesco Sarcina (5,3%), seguito dai Perturbazione al 3,9% con “L’Unica“. In ottava piazza pari merito con l’ 1,3% tra Ron (con “Sing in the rain“), Frankie Hi Nrg (con “Pedala“) e Cristiano De Andrè (con “Il cielo è vuoto“). Zero voti invece per Antonella Ruggiero (“Da lontano“), Rapahel Gualazzi & Bloody beetroots (“Liberi o no“), Giuliano Palma (“Così lontano“) e Riccardo Sinigallia (“Prima di andare via“), quest’ultimo ufficialmente ESPULSO dalla competizione in seguito ad una clamorosa polemica dell’ultima ora che ha contribuito ad accertare la natura “non inedita” del brano in gara (la canzone era stata infatti performata già a Giugno durante una pubblica occasione).

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Appuntamento a domani sera per scoprire dunque quale sarà la classifica di gradimento definitiva dei nostri lettori in previsione della finalissima.

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Terza serata di Sanremo. Francesco Renga premiato dalla classifica parziale, seguono Arisa e Renzo Rubino https://realityhouse.it/terza-serata-di-sanremo-francesco-renga-premiato-dalla-classifica-parziale-seguono-arisa-e-renzo-rubino/ Fri, 21 Feb 2014 00:05:00 +0000 http://www.realityhouse.it/?p=18689 Giro di boa per la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, la manifestazione canora che da decenni si impegna a rimpinguare il patrimonio musicale italiano con successi dal valore inestimabile, come Grande Mistero, Il terzo fuochista e Uomo bastardo di Marcella Bella.   Durante la terza serata del Festival ascolteremo nuovamente le quattordici canzoni che hanno passato il turno, conosceremo […]

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Giro di boa per la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo, la manifestazione canora che da decenni si impegna a rimpinguare il patrimonio musicale italiano con successi dal valore inestimabile, come Grande Mistero, Il terzo fuochista e Uomo bastardo di Marcella Bella.

 

Durante la terza serata del Festival ascolteremo nuovamente le quattordici canzoni che hanno passato il turno, conosceremo gli ultimi due finalisti della sezione giovani e ci faremo il fegato amaro nel conoscere la prima classifica provvisoria della gara.

 

La serata comincia con l’ottimo anteprima di Pif e con l’omaggio a Claudio Abbado, direttore d’orchestra e senatore a vita venuto a mancare recentemente. La Filarmonica de La Fenice di Venezia, diretta da Diego Matheuz, esegue un’ouverture mozartiana delle grandi occasioni, lasciando un gran da fare ai figuranti che occupano i posti di quelli che si assentano per fare la pipì.

 

Il primo a calcare il palcoscenico è Renzo Rubino, che ci ripropone la sua “Ora”. Il giovane cantautore pugliese è stato tra i più acclamati della seconda serata e la prestazione di questa sera non smentisce la buona impressione. Il suo pezzo presenta il giusto dosaggio di freschezza, significato e personalità. Solo non dovevate metterlo per primo, chi ci terrà svegli alle due di stanotte?

 

Si prosegue con Giusy Ferreri che canta “Ti porto a cena con me”, canzone ispirata da un vantaggioso affare concluso su Groupon. Un tempo organizzava party dove si faceva l’amore anche in tre, ora ci accontentiamo di una più formale cena. Brano indubbiamente bello, meno deciso rispetto a quello silurato ma intenso e con buoni margini di piazzamento. Voce pazzesca, come sempre.

 

Fazio e la Littizzetto hanno messo il turbo e siamo già alla terza esibizione. Frankie Hi-Nrg torna a cantarci “Pedala”. La canzone vive di metafore spicciole tra le quali ci si perde dopo un po’. “L’hai voluta tu la bicicletta” è da fiera della banalità. Data la propensione a mandare sul podio canzoni come “Vorrei avere il becco” e “Amanda è libera” non è da escludere nulla.

 

È il momento di “Liberi o no” di Rapahel Gualazzi e The Bloody Beetroots, nonché di un nutrito coro gospel a cui mancano solo la Casalegno vestita da Babbo Natale con in un mano un panettone ed il tenore Luca Canonici. Gualazzi si ostina ad imitare il falsetto di Pino Daniele e a farsi inquadrare in primo piano, mentre Rey Misterio se ne va in giro per l’Ariston senza meta alcuna. Canzone ripetitiva con finale che ricorda un jive qualsiasi della Paolo Belli Big Band.

 

Si prosegue con Cristiano De Andrè. L’artista non ha nascosto la sua preferenza per “Invisibili”, dei due pezzi quello più autobiografico e sentito. Un coinvolgimento così empatico e contagioso a cui gli italiani hanno risposto prontamente. Scegliendo l’altra canzone. “Il cielo è vuoto” conferma anche stasera una certa piacevolezza avvertita al primo ascolto, dovuta anche all’interpretazione di De Andrè. Peccato non ci siano fiori sul palco, dato che l’esuberanza salivare del cantante avrebbe potuto irrigare un’intera serra di gerbere.

 

Break della Littizzetto sulla bellezza, il tema per nulla ribadito di questa edizione del festival. Lucianina parla di donne barbute, di abbaglianti per conduttrici e di chirurgia estetica. Non mi dite che torna Baglioni! Il monologo prosegue esaltando la cultura della diversità, in merito alla quale in molti sono ancora aggiornati come è aggiornato Plutone. Segue un numero di ballerini con le stampelle e un ulteriore monologo di Flavio Caroli sul Van Gogh. Fazio si riallaccia al discorso sull’arte ed un tizio del pubblico lo interrompe protestando che si tratta del festival della canzone e che bisogna cantare. Dopo un breve diverbio il tizio si procura un microfono e inizia a cantare finché non viene scortato fuori da un tizio della sicurezza, che a sua volta comincia a cantare. È una farsa!Gente a caso del pubblico si alza a cantare ed è subito Glee.

Fazio chiosa mettendo a tacere le polemiche sugli aspiranti suicidi: “QUESTO lo abbiamo organizzato noi”. Geniale.

 

Francesco Sarcina è il prossimo ad esibirsi, ben lieto che quest’anno non ci sia la Canalis a storpiargli il nome. “Nel tuo sorriso” è il brano con cui affronta la competizione, un pezzo bello ed eseguito con stile che potrebbe benissimo aprirgli orizzonti ambiziosi. L’esibizione si chiude con un imperdibile selfie insieme al maestro Vessicchio.

 

Tocca ai Perturbazione, gruppo in attività dal lontano 1988 ma che purtroppo il Festival ha scoperto soltanto di recente. A saperlo prima in passato ci saremmo risparmiati la Dj Francesco Band. Il loro brano, “L’unica”, può contare su ironia, musicalità e un testo tra i più interessanti. Una bella proposta che merita tutta l’attenzione avuta in questi giorni.

 

Si va avanti con Francesco Renga, che è entrato ufficialmente a far parte di quel condominio dell’inconscio in cui vivono quelli che spuntano solo per Sanremo, allo stesso pianerottolo di Paolo Meneguzzi e di Nicki Nicolai e suo marito. “Vivendo adesso” è il brano rimasto in gara, in pieno stile renghiano. Pezzo che fa la sua figura, resta da vedere se questo basterà ai bookmakers.

 

Ritmo serrato questa sera e si passa subito a “Prima di andare via”, brano che Riccardo Sinigallia porta sul palco, con raffinatezza e un fascino conturbante dovuto interamente all’adorabile musicista nerd e boccolosa che lo accompagna. La semplicità che paga, nonostante echi un po’ troppo zampaglioneggianti.

 

Esibizioni momentaneamente sospese per accogliere sul palco il maestro Renzo Arbore, personalità all’avanguardia dello spettacolo italiano, autore di programmi di successo come L’altra domenica, Indietro tutta e Quelli della notte, che questa sera suona quanto mai profetico. Arbore affronta il palcoscenico con spirito, non prima di aver commemorato una serie di colleghi trapassati, ai quali aggiunge inquietantemente anche Baudo e la Carrà. Per la gioia della Parietti e della marchesa d’Aragona Arbore si esibisce anche nella hit “Ma la notte no”, da cui è tratta la fortunata cover “Te lo dice Vanessa, la mutanda mi stressa”.

 

Dopo aver sedato le arzille signore dell’Ariston possiamo riprendere la gara e ascoltare Noemi con “Bagnati dal sole“. La leonessa, che per questo Sanremo sfoggia un look da Wilma Flinstone convertita al buddhismo, conquista il pubblico con l’energia di un pezzo che si candida ai vertici della classifica.

 

“Da Lontano” è il brano raffinato e sofisticato di Antonella Ruggiero, in versione Beth Ditto ripulita. Un brano dal sapore antico che mette in risalto la classe e la voce che di lei tutti conoscono.

 

Arisa canta “Controvento”, il che spiega la sua pettinatura. Ad un secondo ascolto la canzone convince molto di più. Impeccabile l’esecuzione di Arisa, in splendida forma.

 

Penultimo cantante in gara è Ron, con “Sing in the rain“, un brano piuttosto insolito per il suo repertorio e che infatti non fa proprio impazzire. Per fortuna si è riservato queste chicche per un momento della carriera in cui non possono nuocergli.

 

Si chiude la carrellata di big  con Giuliano Palma e la sua “Così Lontano”, scritta da Nina Zilli ( e si vede, anche per l’immancabile parola “lontano”). Canzone dal ritmo allegro e coinvolgente. Esibizione riuscita, nonostante il balletto di Palma.

 

Sul palco dell’Ariston si passano il testimone l’astronauta italiano Luca Parmitano, reduce da sei mesi nello spazio (c’è chi ne trascorre altrettanti al Grande Fratello), e il cantautore irlandese Damien Rice, che ci regala un momento di magia musicale. Uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare.

 

È la notte del 21 febbraio quando il televoto viene chiuso e facciamo la conoscenza dei quattro giovani che verranno decimati testé. Avremmo potuto conoscerli ore fa, se solo Fazio non si soffermasse a parlare di bellezza e di scibile con chiunque passi di lì.

 

Inizia Rocco Hunt con “Nu juorno buono”. Il giovane rapper salernitano porta sul palco un brano sulle luci e sulle ombre della propria terra.

Segue Veronica De Simone, ex team Carrà a The Voice. Il suo pezzo è “Nuvole che passano”, Composta e delicata, tutt’altro genere rispetto a chi l’ha preceduta.

Terzo cantante ad esibirsi è The Niro, un omonimo, dato che l’originale dopo l’intervista di qualche hanno fa si terrà ben lontano da questo palco. La canzone, intitolata “1969”, parte bene ma sfocia in un’accozzaglia di acuti quanto meno discutibili.

Chiude il quartetto dei giovani Vadim, che canta “La modernità”, a dispetto della sciarpa che indossa. Voce e testo interessanti, per niente male.
Stop al televoto! Passano ROCCO HUNT e THE NIRO.

Arriva il risultato della classifica parziale dei big, che ha un peso del 25% sull’esito finale.

1  – Francesco Renga
2  – Arisa
3  – Renzo Rubino
4  – Perturbazione
5  – Raphael Gualazzi e The Bloody Beetrots
6  – Cristiano De Andrè
7 – Giusy Ferreri
8 –  Antonella Ruggiero
9  – Noemi
10 –  Riccardo Sinigallia
11 –  Francesco Sarcina
12 –  Giuliano Palma
13 –  Ron
14 – Frankie Hi-Nrg

Conferme e sorprese dunque, ma resta ancora tutto da vedere.

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